La pastiera napoletana

pastiera pasqua

Pastiera di grano per la Pasqua, ricetta napoletana di famiglia.

Per il guscio di pasta frolla:
  • 500 g di farina 00
  • 200 g di burro
  • 2 uova
  • 1 tuorlo d'uovo
  • 200 g di zucchero
  • un pizzico di sale
  • la buccia di un limone grattugiata

Preparare la pasta frolla come d'abitudine, lavorandola pochissimo e facendola riposare in frigo almeno un'oretta.

Per il ripieno:

preliminarmente, cuocere il grano*
  • 300 g di grano*
  • 250 g di latte
  • 35 g di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • un pizzico di sale
  • buccia di limone bio (solo la parte gialla)

(*) durante il periodo pasquale è ancora possibile reperire a Napoli, il grano sfuso per la pastiera, ma se non fosse possibile, adoperare pure il grano precotto, non sarà la stessa cosa, ma un buon compromesso.
Cuocere il grano sciacquato, nel latte, su fiamma bassa, con tutti gli altri ingredienti fino a ricavarne una crema densa, mescolando spesso il composto. Se si adoperasse il grano in barattolo, sarà necessario molto meno tempo di cottura rispetto al grano sfuso. Far raffreddare per bene e tenere da parte.

Occorrono ancora:
  • 380 g di ricotta romana
  • 5 uova
  • 300 g di zucchero semolato
  • 75 g di cedro e scorzette d'arancia candite
  • 1 cucchiaino raso di cannella in polvere
  • mezza fialetta di acqua di fior d'arancio
  • un goccio di liquore limoncello o rhum (facoltativo)



Procedimento:

lavorare la ricotta romana, ben scolata dal proprio siero, a crema, con lo zucchero (aromatizzato con le bacche di vaniglia); incorporare a questo composto le uova intere, aggiungendole una per volta, poi il grano cotto e gli aromi, per successive aggiunte, assaggiando il ripieno per eventualmente, correggerne l'aggiunta. Infine, unire i canditi tagliati a cubetti.
Foderare una teglia (preferibilmente di latta) dai bordi alti (4 cm) e leggermente svasati, del diametro di 25 cm, con la pasta frolla, tenendone da parte un quarto che servirà per formare le strisce in superficie.
La teglia d'abitudine, viene foderata con carta forno se si ha intenzione di sformare la pastiera. Il guscio di frolla non deve essere ne' molto sottile ma neppure spesso. Farcirlo con il ripieno fin quasi ai bordi (per una questione di gusti personali preferisco che la pastiera risulti bella alta così da mantenersi un po' umida all'interno).
Stendere il resto della pasta frolla su un ripiano appena infarinato e ritagliare delle striscette dello spessore di un dito circa, con le quali si andrà a formare una griglia sulla pastiera.
Infornare alla temperatura di 150° C, ovvero a calore moderato. Si impiegherà almeno un'ora per completare la cottura della pastiera: la pasta frolla dovrà risultare dorata ed il ripieno quasi completamente sodo (capita che in cottura si gonfi per poi assestarsi).
Far raffreddare la pastiera e consumarla dopo che siano trascorsi almeno un paio di giorni dalla cottura,  così matura e sviluppa tutti i suoi aromi.
Eventualmente cospargela con zucchero a velo.

Commenti

  1. Anche tu metti la cannella :D
    Ho scoperto che è un'usanza che hanno in pochi, ma a me piace tanto il profumo che regala. Anche a me la pastiera piace alta e umida, insomma, credo che la tua sia buonissima!

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    1. Si sennò non sarebbe pastiera per noi
      Grazie Valentina

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  2. Un dolce che ho imparato ad apprezzare con il tempo e che, adesso, adoro :)
    Un abbraccio!

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    1. Anche a me piace molto, non sarebbe Pasqua senza :)
      Grazie Valeria

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  3. Buongiorno Maria! Che splendida torta La Pastiera! Ho sempre voluto farla ma non ne ho ancora avuto l'occasione. Quest'anno a Pasqua vorrei cimentarmi nella preparazione della mia prima colomba seria, quindi rimanderò ancora...ma prima o poi...la tua è splendida! Perfetta oserei dire! Complimenti, davvero brava!

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  4. Ho deciso che quest'anno provo la tua versione... con buona pace della ricetta della nonna, ma poi mi sa che non è mica tanto diversa dalla sua!!!

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