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Qualcosa d'altro (non di solo pane)

Non di solo cibo o ricette vorrei parlare (il titolo del blog "comm'è amaro stu ppane" doveva pur fare presagire qualcosina).

Inizio col consigliare la visione di questo video di ieri (è breve) dove il giornalista di Rainews, Alessandro Baracchini, con assoluta nonchalance (e secondo me tanto coraggio) fa coming out in diretta tv, sulla scia delle affermazioni dell'omofobo ricco e famoso di turno.
Tutto è stato naturale e le risposte leggere, allegre, da lasciare l'animo della spettatrice (io) lieto e un po' stupefatto, proprio come se davvero si vivesse in un paese dove i cittadini sono uguali e con uguale dignità sociale.

Queste alcune delle dichiarazioni di A. Baracchini, tratte da un'intervista http://www.gay.it/channels/view.php?ID=33806 che sono seguite all'"evento": "Nel caso di Cassano non è tanto offensivo l’uso della parola “frocio” ma l’aver detto “in nazionale spero che i froci non ci siano”. Se avesse detto “i negri in nazionale spero non ci vengano” la condanna sarebbe stata immediata ed unanime. Una frase del genere detta da un personaggio noto e popolare ed ascoltata da tanti giovani rinforza i luoghi comuni ed alimenta l’omofobia e l’idea che avere un omosessuale accanto sia una minaccia".

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Zeppole di San Giuseppe al forno

Queste sono le zeppole di San Giuseppe al forno, che si preparano da tradizione napoletana, il 19 di marzo a San Giuseppe, giorno in cui si festeggiano sia i Giuseppe che i papà.



Migliaccio dolce napoletano nelle due versioni

Il migliaccio dolce è una tipica preparazione napoletana del periodo di Carnevale. 
In famiglia se ne facevano due versioni, una "semplice" ed una coi “capellini d'angelo”, una pasta di grano duro tipo spaghetto, ma molto più sottile.



Recentemente il Dr. Giuseppe Viscardi mi ha scritto queste note sulle origini ed il significato del migliaccio, un dolce antichissimo:


il migliaccio dolce viene preparato nell'anno solare, per la prima volta il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate), giorno in cui, secondo la tradizione napoletana finisce il tempo di Natale e comincia il Carnevale.  È un dolce carico di significati, apre e chiude una festa invernale per poi lasciar posto ad un altro dolce, la pastiera, fondamentalmente molto simile, ma che però, al posto della semola di grano duro ottenuta dal raccolto dell'anno prima, sostituisce i primi chicchi di grano (probabilmente ancor prima orzo) del nuovo raccolto.  Attraverso questi sapori e queste preparazioni, si riesce a seguir…

Pasta, patate e provola

Questo è un piatto tipico del napoletano, una minestra quotidiana di pasta, con patate e provola; questa versione che ho preparato resta classica, ma un po' più leggera della versione tradizionale, che secondo me, essendo più ricca in grassi, è più adatta ai climi invernali.
Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la c…