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Visualizzazione dei post da Agosto, 2017

Pasta col Coccio o gallinella

La pasta col Coccio.  L'ho visto e aveva un " viso " conosciuto, ma sull'etichetta del banco pescheria c'era scritto " gallinella ". Il pescivendolo mi fa:" Signora bella (e qui già prende quei 4-500 punti, perché mi fa ridere ogni volta), come la facciamo questa gallinella stasera? Ve la pulisco? Ve la faccio a pezzi? Solo pulita, grazie, forse all'" acqua pazz a", vedrò di non maltrattarlo questo Coccio ". Mentivo, io, tanto per non cambiare, ci avrei fatto un bel piatto di  pasta , saporito e leggero. Questa è la ricetta, per chi se ne serve (cit.) Ingredienti per 4 persone: un coccio (gallinella) fresco del peso di 700 g circa 250 g di Calamarata orientale  di Gragnano o tubettoni o mezzi canneroni una decina di pomodorini rossi maturi un paio di rametti di timo fresco uno spicchio d'aglio un rametto di prezzemolo un rametto di basilico olio evo q.b. Procedimento Sfilettare il coccio. Con la lisca,

Zuppetta di pasta mista e pomodorini con sedano croccante e cozze

Ho pensato ad un piatto di pasta appena caldo, estivo, con la pasta mista e quindi, da mangiare col cucchiaio: un s ugo di pomodori  rossi e maturi, profumato al sedano ed odori dell'orto, nella consistenza di una zuppetta , con piccoli cubetti di sedano croccante e cozze. solo un filo d'olio extra vergine d'oliva come unico condimento. Questo stesso sugo leggero, solo appena più "tirato" o ristretto, detto a casa mia alla  siciliana,  lo prepariamo da sempre e a me piace particolarmente per il profumo unico che si spande per casa, un auspicio di buono. Di solito ci condiamo la pasta corta tipo candele spezzate o rigatoni e con una spolverata di formaggio, è una vera squisitezza. estiva. La ricetta,  per chi se ne serve (cit.) Zuppetta di pasta mista e pomodorini con sedano croccante e cozze Ingredienti per due persone: 120 g di pasta mista corta  di Gragnano IGP 1/2 kg di cozze  1 kg di pomodorini maturi mezza carota mezza cipolla un g

Spaghetti temprati ai due Pomodori su ricetta dello Chef Peppe Guida

Il piatto è suo e mi verrebbe da scrivere e di chi altri! Del nostro Chef stellato Peppe Guida , un genio.  Lui è talmente legato al suo territorio di appartenenza con i suoi ecotipi, che ha cominciato a coltivarne in proprio, trasferendone magistralmente sapori e profumi, nei suoi piatti, spesso di pasta . Ora, avendo ricevuto la sua ricetta, con tanto di video, girato "amatorialmente", nelle cucine della splendida Nonna Rosa Cooking School ,  che io sento familiare , dopo i miei amici Rosaria di  Sosi Dolce Salato e Salvatore su Scatti Golosi , una volta procuratemi: le foglie della pianta del pomodoro (quelle   che ho in balcone e che accarezzo per il loro profumo in primavera, a ricordarmi che di lì a poco sarebbe arrivata la bella stagione) - tre rametti i pomodorini verdi e quelli rossi (del piennolo del Vesuvio Dop) - una ventina in tutto gli spaghetti Di Martino  di Gragnano IGP - 80 g per persona, il minimo proprio il basilico fresco q.b.

Pasta gelato

Il gelato dal cono fritto è una delle mie passioni, così come la pasta, in tutti i suoi utilizzi e forme, o meglio formati.  E allora, pasta  gelato fritta, bocconcini di Pasta, la mia preferita , a fare da involucro croccante e saporito al gelato. Per prepararla ho proceduto così: ho lessato la pasta , in abbondante acqua salata cui ho aggiunto anche un  cucchiaino di zucchero e per un paio di minuti in più rispetto al tempo di cottura segnato sulla confezione.  Ho utilizzato la  calamarata orientale  del Pastificio dei Campi , una ventina di pezzi. Fatta asciugare molto bene, l'ho fritta  in olio profondo, fino a doratura. Ho fatto fondere il cioccolato e vi ho intinto la base di ogni pezzo di pasta fritta; li ho fatti raffreddare  in modo da far solidificare il cioccolato, quindi, ho farcito  la pasta fritta con il gelato e ho passato i " bocconcini " in freezer. Questa volta, per la farcitura, ho preparato una namelaka (un cremoso) gelata , di pann

L'incontro tra babà e pomodorino giallo sciroppato

Ho fatto da sensale, facendo incontrare due grandi tradizioni campane: il babà ed il pomodorino, giallo sciroppato o semi candito,  con la benedizione del limone , che fino ad ora stavano percorrendo strade parallele. E dunque, i   pomodorini gialli  del Vesuvio al naturale , quindi conservati in acqua e sale ,   che ho visto nascere a La Fiammante , li ho  semi canditi o sciroppati :   questi straordinari pomodorini gialli provenienti dall'area vesuviana, rigorosamente non OGM, sono conservati al naturale, in vetro. Sono già deliziosamente dolci e di un vivace giallo, ma per sposarli meglio al dolce babà, ho cercato di a ccentuarne la nota dolce, colandoli dal loro liquido di governo ed immergendoli in uno sciroppo di zucchero, in pari quantità, aromatizzato con zest di limone verde (od anche di lime), che hanno ceduto i loro aromatici olii essenziali . Ho sottoposto i pomodorini gialli immersi nello sciroppo di zucchero, a bollitura, per cicli di cinque minut