Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2014

Millefoglie salata per LSDM 2015, Pasta, Mozzarella e Pummarola, un viaggio essenziale

Questa è la mia seconda proposta per il Contest 2015: “Pasta Mozzarella e Pummarola. Un viaggio essenziale”, organizzato da “Le Strade della Mozzarella”, incentrato su: "Essenzialità vuol dire digeribilità, salute, ma anche gusto, concentrazione dei sapori, pensieri moderni, essenzialità nella presentazione del piatto, pensiero". Il primo piatto da me proposto. è stato Vermicelli al Postino, con pacchetelle di pomodorini gialli.

Il mio pensiero essenziale, tre ingredienti di base, pasta, mozzarella e pomodoro, l'ho elaborato azzardando una millefoglie trompe-l'œil salata


Come ho già avuto modo di scrivere in questo mio precedente post, lapâte feuilletée inversée rispetto alla pasta sfoglia classica, se ne differenzia in quanto il burro usato per sfogliare, (sarebbe stato magnifico provare con del burro di bufala) è all'esterno dell’impasto e contiene il pastello. In questa versione, inoltre, ho pensato di introdurre la pasta di grano duro direttamente nell'impas…

Vermicelli al Postino per LSDM 2015, Pasta, Mozzarella e Pummarola, un viaggio essenziale

Sono onorata per essere stata scelta anche quest'anno, tra i ventotto food blogger partecipanti al prestigioso Contest: “Pasta Mozzarella e Pummarola. Un viaggio essenziale”, organizzato da “Le Strade della Mozzarella”.
Dalla bella notizia, il mio mantra è stato: "Essenzialità vuol dire digeribilità, salute, ma anche gusto, concentrazione dei sapori, pensieri moderni, essenzialità nella presentazione del piatto, pensiero".
E quindi,
un pensiero all'estate, quella catturata per tempo in un barattolo di pomodori, quella della mozzarella di bufala mangiata a morsi, quella dei limoni d'Amalfi, della brezza dal mare e del sapore salino delle cozze, pensieri raccolti nella semplicità di un piatto di vermicelli, da assaporare su questa musica.

Ed ora la ricetta perché come la poesia, non è di chi la scrive ma di chi gli serve. (di chi se ne serve)
Ingredienti per 2 persone:
140 g di Vermicelli di Gragnano I.G.P. Pastificio dei Campi50 gMozzarella di bufala campana D…

Tartellette con namelaka e uva rosa di Pisticci caramellata

La mia ricetta per il primo concorso di cucina e pasticceria  “A ME PIACE FICOTTO” organizzato in collaborazione con gli Chef dell' Unione Regionale Cuochi Lucani e con la Food blogger Teresa De Masi scattigolosi.com, ideato per valorizzare i prodotti dell' Azienda Terravecchia di Giovanni Ancona  terravecchiaproduce.com l'ho già inviata ed è il  "Cannolo aperto al Ficotto e suo caramello con Fico rosa di Pisticci caramellato" e  queste tartellette con l'uva rosa di Pisticci caramellata, costituiscono solo un omaggio alla bontà dei prodotti dell'Azienda Terravecchia di Giovanni Ancona.
Le "Tartellette con namelaka e uva rosa di Pisticci caramellata", sono dei semifreddi composti da una base di frolla all'arancia vaniglia, da  una semisfera di namelaka di cioccolato bianco e panna con un cuore di uva rosa di Pisticci caramellata. Tutti gli elementi che la compongono, possono essere preparati in anticipo ed assemblati poco prima di essere consum…

Cannolo aperto al Ficotto e suo caramello con Fico rosa di Pisticci caramellato

Cannolo aperto al Ficotto e suo caramello con Fico rosa di Pisticci caramellato
Con questa ricetta ho partecipato al primo concorso di cucina e pasticceria  “A ME PIACE FICOTTO” organizzato in collaborazione con gli Chef dell' Unione Regionale Cuochi Lucani e con la Food blogger Teresa De Masi scattigolosi.com ideato per valorizzare i prodotti dell' Azienda Terravecchia di Giovanni Ancona.

Dosi per una decina di pezzi: 
Scorze cannoli al Ficotto
200 g semola rimacinata di grano duro (per me la senatore Cappelli)20 g di strutto15 g di zucchero4 g di cacao amaro60 g di Malvasia5 g di Ficotto Terravecchia1 uovo1 tuorlo un pizzico di sale fino Ripieno 
500 g di ricotta di bufala o in mancanza di pecora170 g di zucchero semolato Per il caramello al Ficotto e le gocce di caramello al Ficotto
8 g ca di Ficotto50 g di zucchero semolatoOccorrono ancora:
N. 8 Fichi rosa di Pisticci caramellati TerravecchiaFicotto Terravecchia
PROCEDIMENTO
Per le scorze dei cannoli al Ficotto:

miscelare la semola …

Ravioli con funghi e noci tostate su fonduta di Caciocavallo

La seconda ricetta per il CACIO a cavallo, il Contest de "La Tramontina" e del blog Cappuccino e cornetto, per la categoria PIATTI DELLE FESTEè:  "ravioli con funghi e noci tostate su fonduta di Caciocavallo" E' un piatto appena un po' laborioso da preparare, ma a mio avviso, molto saporito. Può rappresentare la prima portata di un pranzo delle Feste, in cui sarà stato sicuramente preceduto, così come seguito, da altre pietanze deliziose e festaiole.

Questi ravioli di pasta fresca, possono essere preparati in anticipo e congelati. In questo modo, vengono drasticamente abbreviati i tempi per la realizzazione del piatto in periodi, come quelli delle feste natalizie, sempre pieni di impegni. Il condimento invece, si preparerà al momento.
Oltre al Caciocavallo, meglio se appena stagionato, nella ricetta sono previsti tutti ingredienti propri della stagione autunno - invernale, come i funghi pioppini od anche i porcini e le noci di Sorrento.
Dosi per una venti…

Cioccolatino come pane e cioccolato

Da bambina, una delle mie merende preferite era una tavoletta di cioccolato fondente tra due fette di pane di San Sebastiano al Vesuvio: indimenticabile la croccantezza del cioccolato fondente, unita al contrasto col salato del pane.
Per cui, dovendo pensare ad un cioccolatino per la più famosa e blasonata cioccolateria napoletana Gay Odin, ho voluto provare a creare un cioccolatino che ricordasse quei sapori.
Il Contest cui partecipo è "Come mamma li ha fatti', il nuovo social contest firmato Gay Odin, Maestri del cioccolato per un giorno.
Ingredienti: 200 g di cioccolato extra fondente al 75% di cacao; 80 g di zucchero semolato, 100 g di pane, un pizzico di sale di Cervia.

Procedimento:
ho sciolto il cioccolato in una ciotola di vetro con l'aiuto del microonde, fino alla temperatura di 50° C (temperatura controllata a mezzo del termometro apposito). Ne ho prelevato quattro cucchiai, che ho spatolato raffreddandoli sul piano di marmo e poi, di nuovo aggiunti alla ciotol…

Panino con caciocavallo e parmigiana di melanzane

Il CACIO a cavallo è il nuovo Contest de "La Tramontina" e del blog Cappuccino e cornetto che vede appunto come protagonista il caciocavallo, uno dei gustosi formaggi a pasta filata, tipico dell'Italia meridionale.  Il caciocavallo fresco me lo hanno portato da Padula (Sa) e ciò nonostante, la preparazione del panini l'ho presa da lontano, partendo dall'impastare i panini al latte, con la ricetta di Adriano. Questa ricetta l'ho preparata per la categoria PANINI.
Non ho una grossa simpatia per il panini, per quelli mc ammaricani meno ancora, restando più incline alla "marenna" nostrana, ma sono conscia del fatto che conserva un certo fascino il mangiare con le mani, inteso come gesto da bambini: le mani usate come strumento naturale con il quale durante l'infanzia impariamo ad alimentarci. 

Per nove panini occorrono:
500 g di farina 00 (metà farina 00 forte e metà farina 00 normale)300 g di latte intero  30 g di burro10 g di strutto10 g zuccher…

Francesina dolce

La francesina è un delizioso dolce di pasta sfoglia farcito, in genere, con crema pasticcera ed amarena o crema al cioccolato e che si trova sempre meno frequentemente oramai, nelle pasticcerie napoletane.

Ho provato timidamente a rifarle, in versione mignon.


Con la pasta sfoglia inversa (la pâte feuilletée inversée), la cui ricetta troverete qui, ho ricavato un rettangolo di pochi millimetri di spessore; l'ho arrotolato e poi tagliato a fette spesse circa un paio di centimetri.
Da queste, un po' come si fa per i "tappi" delle sfogliatelle ricce, ho ricavato dei coni che ho farcitio con crema ed amarena, sigillandone la base.
Ogni francesina, l'ho infine, passata nello zucchero semolato e poi, posata su una placca da forno ricoperta con l'apposita carta.
Ho infornato alla temperatura di 170° C  per una mezz'ora, fino a doratura e caramellizzazione dello zucchero.