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Visualizzazione dei post da 2016

Brioche Fytyr Egyptian, ma con l' amarena

Della brioche Fytyr Egyptian, farcita di crema, con l'impasto appena zuccherato ed un po' sfogliato, ne ho letto sul web e come sempre, nelle lingue più disparate. Per cui, questa che ho preparato, sarebbe o dovrebbe essere la brioche Fytyr Egyptian, in quanto è il risultato delle varie traduzioni con Google translate, divertente quella dal russo, in aggiunta al fatto che qui a Napoli, la brioche con la crema, chiama sempre a se l'amarena e che quindi, il ripieno di questa brioche, costituito da una generosa dose di crema alla vaniglia, bella dolce, non poteva che sposare benissimo con le note acidule ed aromatiche dell'amarena sciroppata (la ricetta la trovate in coda al link).
Ingredienti:

Per l'impasto

400 g di farina di forza  
245 g di latte 
1 uovo grande (più uno per dorare)
un pizzico di sale
15 g di lievito di birra fresco
130 g di burro  (70  g + 60 g)
1 cucchiaio di zucchero
la buccia grattugiata di mezzo limone bio

Per la crema della farcitura

1/2 li…

Vermicelli di riso all' alga lattuga di mare e sugo di totano fujuto

"Vermicelli di riso all'alga lattuga di mare e sugo di totano fujuto"

Plumcake avocado, nocciola e lime

Plumcake avocado, nocciola e lime

In giardino quest'anno, abbiamo raccolto per la prima volta, parecchi avocado. E così, dopo averci preparato tante insalate, ho provato a farne un dolce abbastanza "salutare", buono per accompagnare una tazza di tè caldo.
Poi, abbiamo raccolto anche i primi lime, profumatissimi. Ne è risultato un dolce di un singolare colore verde, arricchito con la pasta di nocciole .
Per l'impasto occorrono:

    130 g di zucchero
    3 uova medie
    230 g di polpa di avocado maturo
    250 g di farina 00
    35 g di pasta di nocciole Noccioro
    la buccia di un lime grattugiata
    mezza bustina di lievito per dolci


Per la glassatura:


    1 cucchiaio di succo di lime
    120 g di zucchero a velo
Semi di zucca bio Terra Nuova per guarnire

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 170 ° C ed ungere una teglia da plumcake.
Sbattere le uova con lo zucchero con una frusta elettrica fino ad ottenere una spuma soffice.
Intanto, sbucciare e frullare gli avoca…

Vesuvietti alla parigina

Questa è una rivisitazione della parigina, una focaccia farcita molto diffusa nel napoletano, costituita da una base di pasta per pizza e la parte superiore di pasta sfoglia.
Tra gli Appunti di cucina di Rimmel troverete la ricetta della parigina tradizionale.
Il "vesuvietto" preparato, è unaversione mignon della parigina, con la base di pasta per pizza, la farcitura di mozzarella di bufala Dop, di mortadella, di granella di pistacchio e la parte superiore in pâte feuilletée inversée.

Ingredienti:
430 g di farina 00 per pizza (tipo Caputo Classica)260 g di acqua10 g di sale 2 g di lievito di birra fresco100 g di mortadella500 g di pasta sfoglia inversa500 g di mozzarella di bufala DopGranella di pistacchio q.b.Pomodorini pelati del Vesuvio sciroppati q.b. per decorazione

Preparazione:
lavorando a mano,  in una ciotola sciogliere il lievito nell'acqua e cominciare ad aggiungere la farina, amalgamando;aggiungere il sale disciolto in poca acqua; appena l'impasto comincerà a …

Gnocchi di zucca per Halloween con avocado, gorgonzola e semi di zucca

Gnocchi di zucca per Halloween, dai colori inconsueti per chi, come me, li mangia soprattutto alla sorrentina.

Sono gnocchi quasi autarchicizucca e avocado vengono dal nostro giardino sangiorgese, vesuviano, piccolo ma pieno di meravigliose sorprese, anche d'autunno.


Per il gorgonzola e la semola di grano duro rimacinata, sono dovuta uscire dalla contea tufarelliana e scambiare la vil moneta. Questi i semi di zucca Terra Nuova.

Dunque, per preparare questi gnocchi di zucca con avocado, gorgonzola e semi di zucca, occorrono,

ingredienti per 4 porzioni:
800 g ca di zucca400 g ca di semola di grano duro rimacinata200 g di gorgonzola2 avocado maturisemi di zucca q.b. sale q.bolio evo q.b. Procedimento:

ho infornato la zucca, tagliata a pezzi, con la buccia e quando dopo circa un'oretta, è diventata morbida da infilzare con la forchetta, l'ho frullata. L'ho impastata ancora tiepida, con la semola rimacinata di grano duro, fino a una consistenza morbida e non appiccicosa. Ho…

Zuppetta dolce di grano saraceno e farro perlato al ricordo di pastiera napoletana

Ho voluto preparare una zuppetta dolce che ricordasse, per sapore e profumi, la pastiera napoletana, da assaporare a cucchiaiate, usando i prodotti Nuova Terra. Della zuppa di pastiera napoletana dello Chef Antonio Borruso, avevo letto qui e ne ho tratto libera ispirazione.  Ho usato farro perlato bio e grano saraceno bio, aggiungendo il croccante al grano saraceno.
"Zuppetta dolce di grano saraceno e farro perlato al ricordo di pastiera napoletana"
Ingredienti per 4 porzioni

Per la zuppetta
100 grammi di grano saraceno100 g di farro perlato400 g di latte1 limone non trattato1 arancia non trattata115 grammi di zuccheroun pizzico di sale bacca di vaniglia250 grammi di ricottaacqua di millefioricannella q.b.scorzette d'agrumi bio candite q.b.cedro candito q.b.Cuocere separatamente, il grano saraceno ed il farro perlato, secondo la proporzione di 100 grammi di sementi per 200 grammi d'acqua.
Una volta cotti, impiegheranno una ventina di minuti circa, prelevare 150 grammi d…

'O roje

Questa è un'antichissima maniera di cucinare i "maccheroni" a Napoli. Un piatto di spaghetti con un condimento fatto di soli due ingredienti: pomodoro e formaggio, senza aggiunta di olio o grassi. 

I "maccaronari" anticamente, li cucinavano e vendevano per strada, chiamandoli "'o roje" (due), perché il piatto di spaghetti costava due soldi (roje ovvero due).

Il grido del venditore era: “Tengo ’o roje allattante” (allattante ovvero che nutre). 
Se i maccheroni venivano conditi con sugo di pomodoro e formaggio, venivano chiamati “tre Garibarde”, perché vestiti di rosso come la camicia indossata da Garibaldi e costavano tre soldi, non più due.
Ingredienti per 2 persone: 200 grammi di spaghetti500 grammi di pomodorini del Vesuvio o San Marzano60 grammi di formaggio grattugiato basilico frescosale q.b. Procedimento:
innanzi tutto cuocere a fuoco lento, per una ventina di minuti al massimo,  la passata di pomodorini, ottenuta scottando i pomodori e passandoli…

Torta di mele svizzera

La torta di mele svizzera, è una vecchia ricetta trovata su una rivista di cucina, Sale e Pepe, se non erro. Il foglio ritagliato dalla suddetta rivista, è custodito nei miei appunti di cucina, da più di trent'anni.


Almeno una volta l'anno, riprendo il quadernetto e mi dedico a questa "squisita preparazione della cucina elvetica". E' una onesta torta di mele, buona per accompagnare un te' o una tisana. Con le mele annurca campane, salvando la buona pace degli elvetici, secondo me, viene anche più buona. Dunque, la ricetta, con qualche licenza poetica vesuviana:
Ingredienti:
4 mele (annurca)200 g di farina 002 uova100 g di burro120 g di zuccheroil succo di mezzo limone1 cucchiaino raso di lievito in polvere1 pizzico di salela buccia grattugiata di 1 limoneProcedimento:

sbucciare e tagliare le mele a fettine, irrorarle con il succo di mezzo limone e di mezza arancia. Montare i due albumi. Lavorare il burro con lo zucchero, aggiungere poco per volta, i due tuorli…

Ravioli al Lambrusco

Preparo volentieri la cosiddetta pasta cotta, per fare la sfoglia della pasta fresca, come i ravioli capresi e questo tipo di impasto si prepara con acqua bollente e farina.
Stavolta, con il Lambrusco di Modena Doc secco, ho pensato di preparare questi ravioli usando il Lambrusco al posto dell'acqua e ricavandone un impasto che ha conservato il colore del vino. 


Ingredienti per una dozzina di ravioli:
per la sfoglia di pasta cotta occorrono
250 g di Lambrusco di Modena DOC secco 150 g di farina di semola di grano duro rimacinata (ho usato la senatore Cappelli) n. 1 cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva un pizzico di sale
Procedimento:
portare quasi al bollore il vino leggermente salato; aggiungere l’olio evo e poi tutta la semola rimacinata di grano duro; girare velocemente abbassando la fiamma; ad un certo punto, l'impasto si staccherà dalla pentola; spostarlo dal fuoco e passare l'impasto caldo su una spianatoia; continuare ad impastare a mano (attenzione che sarà caldis…

Pain au chocolat bicolore

Volevo preparare i "pains au chocolat bicolore" di pasta sfogliata lievitata al cioccolato, come quelle che si vedono passare sulla bacheche dei grandi pasticceri, purtroppo troppo lontani per farci un salto a metà mattinata.
E allora, mi sono messa all'opera per un risultato finale abbastanza soddisfacente, tale da rimandare la trasferta in Francia, almeno per questo motivo.
In effetti, ho usato questa ricetta dove troverete anche le foto del passo - passo, con piccole modifiche.

Per la pasta sfogliata lievitata (PÂTE FEUILLETÉE LEVÉE)
450 g di farina di forza 5 g di sale 20 g di zucchero 10 g di burro 10 g di lievito di birra fresco 260 g di latte intero 200 g di burro (bavarese)
20 g di cacao amaro 10 g d'acqua
8 barrette di cioccolato fondente

La prima operazione è preparare il burro per la sfogliatura: mettere 200 g di burro (bavarese) in un sacchetto per il freezer e utilizzando un mattarello, formare un quadrato di 20 x 20 cm spesso 7/8 mm e conservare in fr…

Confettura di pomodori

Degli straordinari pomodorini di collina Quisisana  DAMA di Marianna D'Auria ho già scritto qui e qui, mentre Rosaria Orrù l'ha fatto qui.
Con quelli appena raccolti, rossi, dolci e maturi, ho preparato anche la confettura, questa in foto appunto. 
Di seguito troverete le proporzioni tra gli ingredienti che ho usato:
500 g di polpa di pomodorini passata e setacciata 200 g di zucchero (aromatizzato con la bacca di vaniglia)n. 1 limone bioqualche fogliolina di basilico fresco (opzionale)un pizzico di sale di Cervia
Procedimento:

riempire una pentola d'acqua e portarla al bollore. Calarci i pomodorini interi ben lavati (1 Kg circa). Alla ripresa del bollore, far trascorrere un paio di minuti e con la schiumarola prelevare i pomodorini e poggiarli in un colapasta. Passarli al mulin o passaverdure, ancora caldi. La polpa così ottenuta, va ancora setacciata per eliminare quanti più semini possibile in essa contenuti. Pesare la passata ed aggiungervi il 35% del suo peso in zucc…

Pomodorini pelati sciroppati

Questi sono pomodorini,  Pomodorini pelati sciroppati,  una ricetta  già da me registrata sulla piattaforma Mysocialrecipe.

Ve la ripropongo perchè, a mio avviso,  è molto valida, costituendo unottimo utilizzo del pomodorino rosso, tradizionalmente  molto più diffuso in versione salata. Ho adoperato i pomodorini pelati sciroppati in questa crostata dolce, "Il pomodoro nella crostata", ed in questo bicchiere, "Il pomodoro nel bicchiere". Per inciso, ogni volta che mi capita di incrociare dei bei pomodorini rossi, maturi e sodi, la tentazione di sciroppare è molto forte e devo cedere.  Per cui, anche di ritorno dalla visita all'azienda agricola Pomo Dama di Castellammare di Stabia, una volta che avevo assaggiato, raccogliendoli direttamente dalle piantine, quei pomodorini di collina straordinariamente dolci, non ho  potuto trattenermi dallo sciropparli immediatamente.  I nostri racconti per Racconta il tuo produttore, li trovate qui e qui.
Gli ingredienti (in uguale qu…

Racconta il tuo produttore: DAMA pomodorini di Quisisana - seconda parte

Per racconta il tuo produttore di Slowthinking, siamo tornate a trovare Marianna D’Auria, giovane e vulcanica imprenditrice, che sulle collina di Quisisana a Castellammare di Stabia (Na), la sua terra, quella a cui è indissolubilmente legata, coltiva straordinari pomodori.
Nel post di qualche tempo fa, sul blog Sosi Dolce Salato di Rosaria Orrù, abbiamo cominciato a raccontare a quattro mani, del luogo e di come vengono coltivati questi pomodori, varietà “pendolino” e “fiaschetta”, tra l’altro senza acqua e senza trattamenti chimici, sfruttando con sapienza, la posizione dei terrazzamenti e la fertilità naturale del terreno. Oggi andiamo a raccontare della raccolta e della lavorazione.
Arriviamo in una calda ed umida mattinata di agosto, in piena raccolta che comincia più o meno a fine luglio, quando il sole più caldo bacia questi pomodori fino a farli diventare “rossi come l’ammore” e finisce verso la prima settimana di settembre.


Questi pomodori, che crescono senza irrigazione, col…