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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

Sartù Nuova Terra per un giorno di festa

Il Sartù   è un timballo della cucina napoletana tradizionale dei giorni di festa; è un po' laborioso e ricco, ma un giorno di festa merita  un impegno maggiore del solito ai fornelli, impegno che verrà poi, ben ricompensato, dalla gioia del palato e dei commensali, ma al solo  patto di usare prodotti sani, genuini. Si può preparare in anticipo, così come tutte le parti che lo compongono.  Il Sartù è da sempre considerato il frutto di una ricetta “ aperta ”, nel senso che può essere preparato sia in versione semplice che più ricca, con aggiunta di più ingredienti diversi. Quella che vado a proporre, è una mia variazione sul tema del Sartù semplice , della versione più tradizionale ne ho scritto  qui . L'ho preparata usando tre tipi di cereali   bio in vece del più tradizionale riso. I cereali bio , li ho scelti tra i prodotti  Scelti per te Nuova Terra , sicura che fossero stati selezionati con attenzione verso e materie prime e tra le migliori colture, coltivate

Un dolce con ... la melannurca

  E' un dolce facile, veloce, senza pretese, con la mia amata  melannurca , amica di tante avventure e che ho preparato con sole uova, zucchero, farina ed un limone dal nostro giardino. Non sto ad elencare i " senza ", ma è abbastanza salutare e non molto calorica. La ricetta,  a chi gli serve (cit.): n. 4 mele annurca : lavarle, sbucciarle, tagliarle in quarti, cospargendoli con il succo di limone per non farli scurire; caramello a secco: mettere in una padella antiaderente,  120 grammi di zucchero ed un pizzichino di sale e far caramellare.  Unire le mele, mescolare per farle ricoprire col caramello, aggiungere 150 grammi d'acqua, un cucchiaio di succo di limone e farle cuocere su fiamma bassa, fino ad ammorbidirle e sino a che l'acqua non evapori; impasto (pan di spagna): occorrono 3 uova grandi, 90 g farina 00, 90 g zucchero, un pizzico di sale, la buccia di limone bio, grattugiata.  Nella planetaria, far battere con la frusta a gom

Brioche all'arancia

  Con lo sciroppo d'arancia , preparato così come descritto in questo mio precedente post e qualcuna delle ultime belle arance del nostro giardino, ho preparato questa soffice brioche agrumata. L'idea di preparare una brioche con il mascarpone a sostituire altri grassi, mi venne leggendone in questo post .  La ricetta che ho messo a punto, è questa,   a chi serve (cit.) : Ingredienti: 550 g di farina di forza W 330 250 g di mascarpone 1 uovo grande 150 g di sciroppo d'arancia 100 g di succo d'arancia 1 cucchiaio di miele  un'arancia non trattata 10 g di lievito di birra fresco 20 g d'acqua 5 g di sale  Procedimento: sciogliere in 20 g d'acqua appena tiepida, il lievito di birra, con un pizzico di zucchero e 20 g di farina. Lasciar lievitare una trentina di minuti.  Nella ciotola della planetaria mettere la farina, formare come un cratere ed al suo interno aggiungere il lievitino, l'uovo, lo sciroppo d'arancia, il

Sciroppo di limone, arancia o mandarino

Nei mesi freddi c'è abbondanza di agrumi in giardino ed io le penso tutte per conservarli, non essendo questi purtroppo, sempre disponibili. Ad esempio, in piena estate, mancano i limoni così come   le arance ed i mandarini, che saranno solo un pallido ricordo.  E allora, mi è venuta in mente quella santa donna di zia Carmela , quella della marmellata o confettura al microonde  quella che in piena estate ci prepara delle limonate da manuale, dissetanti, con quel suo sciroppo sciolto nell'acqua minerale fredda, servito con qualche cubetto di ghiaccio.  Mi sono subito adoperata (mi scuso per le bottigliette non proprio da food blogger)  ed ecco la ricetta  per chi se ne serve (cit.) : spremere il succo dell'agrume che si è scelto, ad esempio dei limoni; filtrarlo, pesarlo ed aggiungervi lo stesso peso, in zucchero semolato. Mettere il liquido in una casseruola, su fiamma moderata, facendo sciogliere lo zucchero nel succo, mescolando, senza far a

Carciofi a bocconcini

La ricetta dei  carciofi a bocconcini , pro viene dal mio testo  culinario  di riferimento  " La cucina napoletana " di J.C. Francesconi. I carciofi, in questo periodo, sono di stagione. La ricetta a chi gli serve (cit.): n. 5 carciofi n. 2 cucchiai da tav. di pangrattato uno spicchio d'aglio un rametto di prezzemolo una ventina di capperi una decina di olive nere di Gaeta olio evo, sale q.b. Procedimento pulire i carciofi dalle parti dure e tenerli in acqua e limone con un cucchiaio di farina, per una trentina di minuti. Preparare un impasto con il pangrattato, i capperi, il prezzemolo tritato, un pizzico di sale fino e l'olio. Sciacquare i carciofi e farcirli con l'impasto preparato, poi, metterli ritti e stretti, in una teglietta adatta anche per la cottura  in forno; aggiungere un filo d'olio, le olive nere, qualche cappero, aggiungendo acqua fino a metà dei carciofi. Cuocere, coprendo il recipiente, a fiamma ba

Le Mafaldine dei Campi vanno in Costiera

Ho ancora negli occhi la costiera sorrentina , quella meravigliosa vista dai colli, del golfo con sullo sfondo, il Vesuvio, tutti quei profumi, quei sapori. Questo ricordo recente, l'ho collegato ad una pizza buonissima, l'omaggio a Sorrento di G. Vuolo e ho pensato di farne un piatto di pasta. Con grande gioia, ho trovato ed acquistato le Mafaldine dei Campi . Quindi, unendo queste mie piccole esperienze, ho preparato  Le Mafaldine dei Campi vanno in Costiera Ecco la ricetta, a chi gli serve (cit.): Ingredienti per due persone: 180 g di Mafaldine dei Campi  350 g di pomodorini gialli in passata olio evo q.b. n. 4 noci di Sorrento infornate 1 spicchio d'aglio 50 g di fior di latte a pezzetti un filo di olio evo al limone un paio di foglie di basilico  la buccia di un limone fresco, non trattata Procedimento Mentre l'acqua per pasta arriva all'ebollizione, in un tegame mettere lo spicchio d'aglio a soffriggere appena, in

Zeppol_One

In occasione del compleanno di mia sorella, invece che preparare una torta, non sempre apprezzata in famiglia - è vero, siamo così, dolcemente complicati - ho preparato questi zeppoloni sovrapposti a mo' di torta, che ho battezzato col nome di   Zeppol_One in onore della festeggiata. Farciti e decorati (che parolone), con crema pasticcera, chantilly, fragoline, fragole, panna e meringhette, sappiate che vengono bene anche con crema e amarena, ho i testimoni. Per chi volesse, le zeppole di San Giuseppe al forno sul blog, ci sono già; ci sono poi, anche le zeppole pralinate alla nocciola , una libera e spensierata variazione sul tema, che tanto fece discutere i puristi del genere, solo l'anno passato.  Per cui, mancava solo lo  Zeppol_One .  Vorrei precisare che ho l'abitudine di preparare gli choux e di farcirli in giornata, perché, secondo me, con l'andar del tempo perdono la loro fragranza. Con le dosi indicate, di Zeppol_One , ne sono venuti due, que

Linguine coi "polpetielli" affogati

Primo venerdì di quaresima, un piatto di mare, tradizionale. Di solito sono spaghetti o vermicelli ed invece, ho scelto le linguine.  Di solito sono " polpetielli veraci ", ma in pescheria stavolta, ho trovato i " sinischielli ", i polpetti con una fila di ventose per tentacolo (moscardini).  I pomodorini, sono sempre quelli del " Piennolo , in conserva ". Un piatto completo, veloce ma gustoso, che fa da primo e da secondo.