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Visualizzazione dei post da 2018

Pummarul'è

C'è il rosso ben augurante del pomodoro, il bianco candido della ricotta e dello zucchero, il pisto, l'aroma delle feste di fine d'anno a Napoli, questi i colori del mio dolce tra cassatina e zuppetta, da semplice appassionata, per il menù di Natale. Anagrammando Pummarulelle e Napul'è  l'ho chiamato Pummarul'è 

Ingredienti:
300 g di ricotta di pecora40 grammi di zuccheropisto, un pizzicopomodorini pelati sciroppati, mezza dozzina, con le loro scorzette di limoneconfettura di pomodorini, un cucchiaio20 grammi di scagliette di cioccolato fondente250 grammi di pasta sfoglia inversa200 grammi di pan di spagnabagna al liquore di pomodorino q.b.Preparazione:
far scolare bene la ricotta dal siero, aggiungere lo zucchero, setacciare, unire il pisto, mescolare con una frusta metallica e tenere in frigo una notte. Stendere la pasta sfoglia inversa, cospargerla di zucchero semolato, raffreddarlae cuocerla in forno a 200° C per una decina di minuti.  Tagliare il pan di spag…

Babà napoletano coi friarielli

Ho voluto preparare i babà con il lievito madre, avendolo abbastanza in forza ed in versione salata, con crema di friarielli nell’impasto. Vi lascio la ricetta, "che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve".
Ingredienti 165 grammi di lievito madre in forza360 grammi di farina di forza (manitoba)65 grammi di crema di friarielli3 uova1 tuorlo50 grammi d’acqua50 grammi di burro per l’impasto25 grammi di burro per ungere gli stampi3 grammi di zucchero3 grammi di sale
Procedimento
Innanzitutto, ho preparato un primo impasto conlievito madre, uguale peso in farina, l’acqua, lo zucchero e la crema di friarielli (quella di Salvatore e Rosaria) preparata facendo soffriggere in olio extravergine d’oliva, uno spicchio d’aglio ed un pezzetto di  peperoncino rosso piccante; unirvi i friarielli lavati, salare e far stufare, quindi, con un frullatore ad immersione, ridurre in crema. Trascorse circa dieci ore, tenendo l'impasto a temperatura ambiente, sono passata all'impasto fin…

Crostata al ricordo d‘estate

Ora che è dicembre, un mese che regala ancora belle giornate e che ci sta traghettando velocemente verso il Natale, una crostata che sappia ancora di sole, d’estate, fatta con pate sablée, confettura di percoche, percoche sciroppate e namelaka allo yogurt tipo quella di Omar Busi, secondo me ci sta proprio bene. 
Per la pate sablée: 320 g di farina 00 debole 150 g di burro morbido40 g di farina di mandorle120 g di zucchero a velo1 uovoun pizzico di salela scorza di un limone bio, grattugiata un cucchiaio di succo di limoneProcedimento:
nella ciotola della planetaria lavorare il burro con lo zucchero e la farina di mandorle; impastare per pochi secondi, poi aggiungere l'uovo, il sale, la scorza del limone ed il succo, impastare ancora brevemente, unire la farina poca per volta. Far lavorare solo il tempo necessario ad amalgamare tutto, quindi, stendere la sablée tra due fogli di carta forno per uno spessore di circa mezzo centimetro e mettere in freezer. All'occorrenza, prendere l&…

Pasta alla crema di friarielli, aglio, olio, peperoncino e noci tostate

In origine dovevano essere "Spaghetti alla crema di friarielli aglio olio peperoncino e noci tostate", questo il piatto ideato dai miei amici Salvatore Insolitopasto Annunziata e Rosaria Orrù, con un mio modesto contributo. Poi, tutti insieme, l'abbiamo preparato per decine di persone, durante l'evento tenutosi a Terzigno (Na) per il Tasting Vesuvio 2018.
Rientrata a casa, li ho preparati di nuovo perché mi sono piaciuti moltissimo; in mancanza delle nocciole tostate, ho usato le noci tostate e come formato di pasta ho scelto di usare le fettucce.
A pensarci bene, è una ricetta vegana.



Vi lascio la ricetta, "che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve".
Dosi per due persone: 180 g di fettucce o spaghetti n. 2 fasci di friariellin. 2 spicchi d'aglion. 1 peperoncino rosso piccantequattro noci o una decina di nocciole, tostate e tritate grossolanamenteolio extra vergine d'oliva q.b.sale q.b.Procedimento:
far soffriggere in olio extravergine d’oliva, u…

Pasta e scarole

E' un primo piatto con scarola insaporita, cruda e cotta; come pasta, ho scelto la fusillata casereccia di Gragnano che con la sua forma particolare, trattiene sapori ed i tanti ingredienti, tra cui la colatura d'alici e le noci
Vi lascio la ricetta,"che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve".

Ingredienti per due persone:

un cespo di scarole
160 grammi di pasta tipo fusillata casereccia di Gragnano IGP
olio extra vergine d’oliva, un cucchiaio uno spicchio d’aglio uvetta, un cucchiaio quattro noci infornate e tritate colatura d’alici, un cucchiaino un pomodorino del piennolo un pizzico di olive nere infornate e tritate peperoncini piccanti in olio d'oliva, la punta di un cucchiaino
Procedimento:
lavare il cespo di scarole, scottarne le foglie in acqua bollente salata,  raffreddarle velocemente e frullare con il mixer ad immersione. Far dorare uno spicchio d’aglio in olio extra vergine d’oliva, eliminarlo, aggiungere un po’ di uvetta passolini lavati, il passato …

Pasta e lenticchie napoletana

Le minestre di pasta e legumi sono un tipico primo piatto, molte volte piatto unico perché completo, della dieta mediterranea. Spesso cucinate in settimana e spesso di mercoledì, in molte case napoletane. La pasta e lenticchie è saporita, sana, nutriente ed economica. Si ritrova con più frequenza sulle tavole, in autunno ed in inverno. E’ molto semplice da preparare, forse troppo per essere pubblicata, ma appartiene alla nostra tradizione e non vorrei venisse persa. Inoltre, è una pietanza vegana. Anche di questo piatto, seppur nella sua semplicità, esistono diverse varianti. In famiglia, le uniche differenze si rilevano sul tipo di lenticchie, da noi sempre piccole tipo quelle di Pantelleria e sull'aggiunta o meno, di quell'unico pomodorino del piennolo. In casa nostra, su tutti i formati di pasta, vinceva sempre lo spaghetto spezzato o in mancanza, la linguina spezzata. Una volta, e qui la chiudo, le lenticchie si scartavano prima della cottura, ovvero si sceglievano una ad …

Il ricordo degli stortini al pomodoro

Ogni sabato pomeriggio, si andava dalla nonna in campagna. Nonna coltivava primizie, ortaggi sotto serra. Tornavamo a casa pieni di tutto quello che c’era di buono nei campi, ma solo a me nonna Maria, regalava ogni volta, un pacchetto di pasta, gli “stortini”. Se li faceva comprare di proposito. Non dolciumi, ma pasta per la sua prima nipote, avrò avuto quattro anni. 

Durante la settimana, invece, spesso mi mandavano dall'altra nonna, quella di città. Per inciso, mio padre, che aveva uno spiccato senso dello humor, parafrasando la favola del topo di campagna e del topo di città,ci aveva insegnato a chiamarle in questo modo. E dunque, andando dalla nonna di città, spesso mi portavo dietro la pastina della nonna di campagna, perché pretendevo di cucinarla. I nonni, soprattutto nonno Giovanni, soprintendeva e me lo consentiva. Così, in piedi sulla sedia, imparavo i primi rudimenti della cucina. Innanzitutto, nonno mi portava a scegliere qualche pomodorino dal piennolo appeso fuori al …

Lasagne alla zucca

Lasagna autunnale, un altro modo per consumare la pasta con la zucca, aggiungendo i funghi ma  sotto forma di pasta al forno, che fa sempre allegria. 

Vi lascio la ricetta,"che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve".
Dosi per quattro persone
250 g di sfoglie di pasta secca per lasagna dai bordi arricciatizucca200 g di funghi 200 g di ricotta100 g di provola  pecorino e parmigiano grattugiatiolio extra vergine d'olivauno spicchio d'agliopeperoncino piccante, un pezzettoPreparazione:
lessare le sfoglie di lasagna al dente;
cuocere la zucca, tagliandola a fettine sottili, fatte soffriggere in abbondante olio, con mezzo spicchio d'aglio ed un pizzico di peperoncino piccante, salare; non deve disfarsi e se piace, sfumare alla fine, con un po' di vino bianco secco;
soffriggere i funghi puliti e lavati, in olio extra vergine d'oliva con l'aglio, aggiungere un rametto di prezzemolo per far insaporire, quindi, toglierlo;
lavorare la ricotta sgocciolata dal…

Pasta al ragù napoletano con le braciole

Oggi è il #WorldPastaDay,che compie 20 anni. Per festeggiarlo, anche se oggi non è domenica, ho preparato il ragù. Un mostro sacro della cucina napoletana, una preparazione che intimorisce, almeno me, ma ne ho voluto scrivere lo stesso, partendo da questo che non è proprio il classico Ragù, ma quello con le braciole, diciamo un ragù "my way" a condire gli ziti spezzati a mano. E tanti auguri alla pasta e ai pastaioli, con l'augurio che continui a farci felici tutti e a donarci un sorriso almeno a tavola.  Questa è la ricetta,"che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve".

Ingredienti per 4 persone N.1 bottiglia e mezza di passata di pomodoro400 g di manzo tagliato a fette (io chiedo al mio macellaio Ciro il taglio adatto e disponibile) N. 1 cipolla (ramata)olio extravergine q.b.vino q.b.Pecorino Romano a pezzettinimezzo spicchio d’aglioun rametto di prezzemolo frescopinoli, una ventinapassolini, 10 grammipepe nero da macinare al momento, una spolverataspago p…

Pasta e zucca (pasta e cocozza)

La pasta e zucca  (pasta e cocozza), è una minestra calda, semplice, della cucina quotidiana napoletana, gustosa e veloce da preparare. Oggi si direbbe un "confort food".  Ovviamente, ogni famiglia la prepara a modo proprio. In questo caso, vista la quantità di zucca per persona, sarebbe meglio chiamarla "Cocozza con la pasta". Ecco, a proposito di  pasta,  c'è chi cala i tubetti, chi i tubettoni, chi la pasta mista, chi gli spaghetti spezzati e ogni volta la minestra prende una sfumatura di sapore diversa. Scegliete, oltre ad un’ottima pasta, qualunque formato esso sia,  una bella fetta abbondante di zucca matura.  A Napoli si trova sia la zucca lunga di Napoli ,che ha la buccia verde scuro ed è di forma allungata, più dolce ed acquosa rispetto a quella detta zucca napoletana tonda, che ha “forma tondeggiante, costoluta, con buccia spessa di colore arancio con incisioni verdi a maturità. Polpa color arancio, soda, più compatta e farinosa della lunga, con sapore…

Pasta con ragù di totani

Questa ricetta è molto semplice, in pratica si cucina da sola. L'unica cosa, richiede un po' di tempo per la cottura, che è da sorvegliare.  Un grazie speciale va a Marzia mia sorella, per i bellissimi piatti a mo' di tappeto volante. Questa è la ricetta,"che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve".
Ingredienti per 4 persone 500 g. di totanetti freschi360 g. di candele spezzate di Gragnano, le migliori n. 1 bottiglia di passata di pomodoro, quella buonacipolla ramata di Montoro, se possibile, un quartoolio extra vergine d’oliva q.b.vino bianco tipo Greco di Tufo, Fiano q.b.prezzemolo, un rametto frescopepe nero o peperoncino piccante, se piace, q.b.Procedimento
Pulire, lavare e tagliare i totanetti, tenendo i tentacoli interi. In una casseruola far appassire la cipolla tagliata sottile (non mi piace mischiare aglio e cipolla nel soffritto, o l'uno o l'altra), unire i totanetti, farli rosolare, unire il vino e farlo sfumare completamente, quindi, unire la…

Pasta con la colatura di alici e pomodorini gialli

Oggi è venerdì, l'ultimo di sole caldo dicono. Ed allora, ecco un primo piatto che ricorda la bella stagione e lo straordinario mare della costiera. Linguine con colatura di alici e pomodorini gialli


Questa è la ricetta,"che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve".

Ingredienti per 2 persone: 180 g di linguine di Gragnanocolatura di alici di Cetara, a sentimenton. 1 spicchio di aglion. 4 pomodorini gialliBuccia di un lime vesuviano (o limone verde)polvere di prezzemolo q.b.peperoncino piccante q.b.olio extravergine di oliva q.b. Preparazione:

in una padellina, far imbiondire uno spicchio d’aglio in un filo d’olio, toglierlo e aggiungere i pomodorini gialli del piennolo, farli soffriggere e salare poco. A freddo, in una zuppiera o ciotola capiente, mettere un po' di peperoncino nell'olio d’oliva. Cuocere la pasta in acqua poco salata, al dente, scolarla e versarla nella zuppiera col condimento, unire l’intingolo di pomodorini e la colatura d’alici a freddo, mesco…

Mezzanelli lardiati con la zucca

Il mezzanello lardiato è un piatto della tradizione napoletana, troverete qui la ricetta originale col pomodoro, di insuperabile bontà. 
Ma questo è il periodo della zucca, la “cocozza” nostrana e con un po’ di lardo e la Pastacon la P maiuscola, quella della domenica, da spezzare a mano cercando di raccoglierne tutti i pezzettini, la "minutaglia", quella che resta tutta nel condimento alla base del piatto, che si gusta alla fine, come premio, ho approntato questa variante.

Questa è la ricetta,"che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve".

Ingredienti per due persone 80 g di mezzanelli di Gragnano Pastificio dei Campi500 g di zucca50 g di lardon. 2 pomodorini dal piennolopeperoncino piccante q.b.prezzemolo q.b.un cucchiaio di pecorino grattugiatouno  spicchio d'aglioProcedimento Sbucciare, lavare e tagliare a pezzetti, la zucca. Passare ad“allacciare”, ovvero tritare finemente, il lardo a coltello, facendolo diventare quasi come una crema e metterlo in una pad…

Insolita ciambotta

L’insolita ciambotta
Dell'estate oramai, ne resta solo un pallido strascico. Prima che sia troppo tardi, che l’autunno irrompa irrimediabilmente, accompagnandoci verso l’inverno, mi sono decisa a provare e scrivere di questa idea che mi balenò mesi or sono, ma che stentava a prendere forma.
Era piena estate, le giornate calde d’agosto scorrevano lente; avevo a disposizione tanti ortaggi e bacche (pomodori)  nel loro periodo migliore: zucchine, papaccelle, melanzane, pomodorini gialli e rossi, quelli del piennolo, coltivati da zia, biologicamente.
In genere, con tutte questi ortaggi mi piace preparare la ciambotta napoletana, una gustosa zuppa salata, in lingua napoletana detta anche ‘a mmesca, ovveromescolanza, miscuglio.
Sull'onda della semi canditura dei pomodorini rossi e gialli, i pomodorini pelati sciroppati del Vesuvioho sciroppato (semi candito), anche questi ortaggi, uno per volta, divisi per tipo e per colore.
Nel dare forma all'idea del dolce, per contrastare i…

Timballo di ziti lunghi al forno con le melanzane

Con le ultimissime melanzane  "paesane"  in una domenica di inizio autunno,  un bel primo piatto, un timballo di quelli che si fanno a Napoli, un timballo di pasta al forno con le melanzane, si può ancora preparare.
Questi sono Ziti fashion, incartati a mano.



Questa è la ricetta,"che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve".

Ingredienti per 4 persone
300 g di pasta formato “Ziti” incartati a mano di pasta di Gragnano I.G.P. 250 g   di provola affumicata dei monti Lattari a cubetti1 kg di melanzane nere lunghe napoletanen. 1 bottiglia di passata di pomodoro da 750 mlParmigiano reggiano stagionato e poco pecorino romano grattugiatiOlio extravergine d’olivaOlio di arachidi per fritturaBasilico fresco q.b.Procedimento:


lavare, sbucciare e tagliare le melanzane a fette sottili per il lato lungo; immergerle, in acqua salata tiepida, scolarle, sciacquarle e asciugarle bene. Disporle Friggerle in olio di semi d’arachidi, fino a doratura e far assorbire l’olio in eccesso s…