Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2012

Petits fours aux amandes et confiture

Sono biscotti o pasticcini di pasta frolla, liberamente tratti dal blog saveurs et gourmandises .  A dispetto del titolo, li ho guarniti anche con la crema di nocciole. Ingredienti:       Per la pasta frolla: (questa ricetta oppure la vostra preferita)  250 gr di farina 100 gr di burro                                                        90 grammi di zucchero n. 2 tuorli d'uova grandi la buccia grattugiata di un limone ½ cucchiaino di lievito in polvere     un pizzico di sale Per la decorazione: 100 g di granella di mandorle 50 g confettura di amarene (o di altra frutta) 50 g crema di nocciola spalmabile n° 1 albume  Procedimento : setacciate insieme la farina e il lievito; nella ciotola della planetaria mettere il burro con lo zucchero e mescolare con la foglia o frusta K ; aggiungere i tuorli , la buccia di limone grattugiata, la miscela di   farina e lievito ; far lavorare

Sablés cacao e pistacchio

La ricetta di questi biscotti l’ho trovata nel blog tzatzikiacolazione di Lydia Capasso che l’aveva tratta dal libro " mes petits biscuits sucrès et salès " di Eric Kayser. Ingredienti:      50 g di granella di pistacchio 240 gr di farina 00 75 gr di cacao amaro 1 pizzico di sale 165 gr di burro morbido 2 tuorli da uova grandi 100 gr di zucchero di canna Procedimento:    con la foglia della planetaria ho lavorato il burro appena morbido, insieme alla farina, ho quindi aggiunto lo zucchero, il pizzico di sale ed il cacao, poi i tuorli ed infine, la granella di pistacchio. Ho lasciato riposare in frigo una mezz'ora.  Trascorso questo tempo, ho diviso l’impasto in due ed ho dato a ciascuna parte, la forma di un cilindro/parallelepipedo, che ho avvolto nella carta forno e poi nella carta alluminio. Uno di questi due involucri, l’ho messo in frigo per qualche ora, l’altro l’ho messo in freezer in attesa di un utilizzo

Torta uʍop ǝpısdn o rovesciata all’ananas

E’ una torta semplice e fresca, la torta rovesciata all'ananas , che solo per spirito di modernità ho chiamato " Torta uʍop ǝpısdn all'ananas ". La ricetta è vintage, ovvero ce la ritroviamo fin da quando, negli anni ’80, il computer in casa era solo l’Olivetti M-24, quello di mio padre e la rete non si associava ad esso, ma a tutt’altro. Ingredienti: n° 1 scatola di ananas sciroppato n° 1 vasetto da 125 g di yogurt all’ananas n° 1 misurino (quello dello yogurt) di olio di semi di arachidi o mais n° 4 misurini (dello yogurt) di farina n° 1,5 misurini (dello yogurt) di zucchero di canna o bianco n° 1 bustina di lievito per dolci n° 4 uova grandi un pizzico di sale 240 g zucchero di canna o bianco per il caramello Preparazione: la prima operazione da fare è la preparazione di un caramello biondo, direttamente nella teglia da forno in rame stagnato, con i 240 grammi di zucchero, senza mescola

Melanzanine napoletane sott'olio

La melanzana " cima di viola " è un ecotipo tradizionale del napoletano, caratterizzato per avere bacche di particolare forma allungata e ricurva, che presentano la testa più grossa del corpo, un peduncolo leggermente spinoso e la buccia molto lucida, di colore viola scuro. Alla fine del ciclo colturale, che coincide all’incirca con la fine di settembre, le piante che vengono estirpate, ma portano ancora alcuni piccoli frutti che non sono riusciti a giungere alla giusta dimensione per la raccolta. Queste piccole melanzane, che raramente si trovano in commercio, vengono recuperate per essere anche conservate sott’olio e per questo tipo di conservazione, la loro lunghezza arriverà al massimo a 6 cm. Le mie, biologiche, provengono dalla località Tierzo di Napoli. melanzanine Il procedimento da seguire per prepararle sott'olio, è il seguente: le melenzanine vanno lavate, pulite del peduncolo, sciacquate ancora ed intagliate a croce , fino a circa

Piccoli budini di castagne e cioccolato fondente

Succede di ricevere un regalo e di tenerlo da parte in attesa di un degno utilizzo. Poi, succede di avere da parte della purea di castagne. Succede infine, che con una ricetta ad hoc vengano fuori questi (fotografati al volo). piccoli budini di castagne e cioccolato   tratti dal blog di Lydia Capasso tzatzikiacolazione Ne riporto la ricetta: 30 g   di burro 40 g   di farina 400 ml di latte 70 g   di zucchero semolato 35 g   di cioccolato fondente 80 g di purea di castagne (più qualcuna a pezzetti) rhum 50 g di cioccolato fondente da sciogliere una spolverata di cacao amaro Ho sciolto delicatamente il burro sul fuoco e fuori dal fuoco ho aggiunto piano piano la farina e poi il latte scaldato a parte, sciogliendo gli eventuali grumi. Ho riportato sul fuoco mescolando fino all’ebollizione, aggiungendo alla fine, il cioccolato fondente ridotto in pezzetti e quando si è sciolto bene, ho aggiunto la purea di castagne, qualche castagna a pezzetti ed il rhu

Fichi neri sciroppati

Questa che segue era la foto del "mio " albero di fichi neri,  una varietà tardiva detta “ Natalina ”. Qui era anche un po' troppo folto, ma la perfezione non è di questo mondo e nemmeno del mio giardino. Dopo la potatura, p urtroppo, nel 2015, questo mio alberello mi ha lasciata. In settembre i fichi erano in maturazione: ‘nu zucchero ! Avevano un sapore che ricordava il miele, la fragola, una vera delizia. Del resto, già per i romani i fichi costituivano un alimento base per la dieta e accompagnati al pane, formavano un pasto completo. Per mio padre era la colazione preferita in estate. Per me la merenda o lo spuntino, direttamente sotto l'albero. Per conservarli, uso questa semplice ricetta:   1 chili di fichi non giunti a piena maturazione 300 grammi  di zucchero semolato un bicchierino di rhum scuro Si sciacquano i fichi, scartando quelli non perfetti e si mettono interi, ancora bagnati, in una casseruola o meglio in un te

Bomboloni, senza lattosio

Era da tanto che volevo preparare i bomboloni, ma le ricette affidabili reperivo in rete,  riportavano tra gli ingredienti il latte ed il burro, che purtroppo, alcune tra le mie commensali devono evitare ,  quindi sistematicamente, desistevo.  Tutto questo fino a quando non ho trovato in rete,  questa ricetta dal blog Panem et Circences e via coi bomboloni!   Con piccole modifiche all'originale, questa è la ricetta: Ingredienti per circa 20 bomboloni 250 g di farina 00 250 g di farina di forza (manitoba) 200 g di acqua + 50 g di acqua 12 g di lievito di birra fresco 55 g di zucchero 5 g sale 2 uova 50 g di sugna essenza di vaniglia  olio di arachidi Ho preparato il cosiddetto “ lievitino ” mescolando in una ciotola 12 grammi di lievito di birra, con 50 grammi di acqua e 100 grammi di farina prelevati dal totale. L’ho sistemato  in un recipiente coperto fino a che ha raddoppiato il suo volume. Nella ciotola della planetaria (o sul piano di

Pinolate del papà di Antonia

Nei primi anni ’70 a San Giorgio a Cremano (Na), ridente cittadina ai piedi del Vesuvio che sarebbe solo in seguito divenuta famosa grazie a Massimo Troisi, apriva una grande pasticceria, " la Siciliana ". Mi ci portavano spesso a prendere la merenda e tra tutte le delizie esposte nelle enormi vetrine, il più delle volte sceglievo la pinolata, una sorta di amaretto coi pinoli. Molti anni dopo, Antonia Russo, Rimmel, che viene da una famiglia di pasticcieri napoletani, un bel giorno in una discussione sul forum di gennarino, ne pubblicò la ricetta, questa , tratta proprio dai quaderni di ricette del suo adorato papà pasticciere, Michele.  Ho scritto questo post con l'intenzione di dedicarlo ad Antonia, con la quale nel frattempo siamo diventate amiche e che proprio in questi giorni ha dato inizio all'avventura da blogger solista con il suo appuntidicucinadirimmel . Ora, tornando alle pinolate, bisogna prendere atto che queste, purtroppo, sono quasi del tutt

Papaccelle napoletane ricce imbottite ('mbuttunate)

Sono tra gli ortaggi estivi che più mi piacciono e questa è la loro stagione. Parlo della  papaccella napoletana ( papaccella riccia ) , ch e è diventat a anche un presidio Slow Foo d nel 2004. E'   una varietà di peperone , dalla pezzatura piccola, variamente c olor ata di g iallo sole, di verde e di rosso intenso o vinato, tipicamente coltivata nelle zone del napoletano e del vesuviano .  Queste in foto sono papaccelle  biologiche che coltiva mia zia Anna nel suo terreno a Napoli. A me piacciono cucinate in ogni maniera: a minestrina, in padella, stufate con olive e capperi, nella cianfotta, con la pasta oppure crude nelle insalate, quando si trovano fresche, in estate. Nella stagione invernale, quando si trovano solo sott’aceto, sono utilizzate nell’ insalata di rinforzo a Natale o soffritte come contorno della carne di maiale nei mesi più freddi (e lì ci sta bene anche qualche papaccella piccante o forte ). Questa versione della papaccella ‘mbuttunata

Kumquat o mandarini cinesi sciroppati o semicanditi

Abbiamo un alberello di kumquat in giardino che ogni anno e da molti anni, ci regala tanti frutti profumati. Lo piantò mio padre e per molto tempo ha avuto solo funzione decorativa. Poi, un giorno in rete trovai questa bella ricetta  che pubblicai anche sul forum di Gennarino La ricetta l'ho provata con soddisfazione, molte volte negli anni: la consistenza dei kumquat che ne deriva,  è morbida, tra il candito e lo sciroppato. Ingredienti: 340 g di kumquat 310 g d’acqua 200 g di zucchero semolato ½ cucchiaino di zenzero grattugiato (facoltativo) Si inizia con il lavaggio e l’asciugatura dei kumquat; quindi, utilizzando un coltello affilato, si tagliano come delle feritoie verticali sul frutto (tra le 3 e le 5 fessure a seconda delle dimensioni del frutto). I kumquat si bollono per pochi minuti (3 min. ca); si mettono a bagno in acqua fredda (5 min. ca.) quindi si scolano. Aprendo leggermente una delle feritoie nel frutto e premendo, aiutandosi con u