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Brioche dell'Epifania

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I roccocò napoletani di Natale

I roccocò fanno parte dei dolci tipici della tradizione natalizia napoletan a , da gustare a fine pasto, accompagnandoli a vini liquorosi o rosoli ,  per l’intero periodo delle feste natalizie.  Sono caratteristici per la croccantezza (che a volte diventa quasi una consistenza rocciosa), la forma a ciambella ed il profumo di  pisto , che è una miscela di spezie tra cui cannella, pepe, noce moscata, chiodi di garofano, anice stellato e semi di coriandolo, da comprare comodamente, in drogheria insieme all'ammoniaca per dolci. Hanno un’origine comune a molti dolci napoletani, ovvero venivano preparati in convento dalle monache e nello specifico, dalle monache del Real Convento della Maddalena di Napoli, già nel quattordicesimo secolo durante la doinazione angioina. Perfetta commistione tra le varie dominazioni di Napoli, stratificatesi nei secoli come roccia metamorfica, ci si ritrovano le mandorle da influenze arabe e siciliane, così come le spezie, i canditi ed il nome di origine v

'Ndunderi di Minori alla maniera di Elisabetta

Gli 'ndunderi sono un tipo di pasta  fresca fatta a mano, tipica di Minori della  Costiera d'Amalfi (Sa) e venivano preparati tradizionalmente per i festeggiamenti in onore della Patrona Santa Trofimena. La ricetta è antichissima, pare di origine romana, una variante delle " palline latine " che venivano fatte con " farina caseata " ovvero con farro e latte cagliato. Se ne può leggere qui . Si narra che i  pastai di Minori, quelli che nel Settecento si trasferirono a Gragnano per dare origine all’industria della pasta, modificarono la ricetta originaria dello 'ndundero minorese,  in un impasto di farina, ricotta, uova, formaggio grattugiato, sale e spezie. Gli ‘ndunderi si preparano a mano e m ia sorella Elisabetta ha imparato molto bene. Li prepara spesso, aromatizzandoli e condendoli in svariate maniere, a seconda delle stagioni e degli ingredienti a sua disposizione. Q uesti in foto, ad esempio, sono stati  conditi con le ultime melanzane a fu

Semifreddo Sacher

 E' da tanto che non scrivevo e prima che sia troppo tardi, che arrivi il freddo, vi racconto di questo semifreddo al gusto Sacher.  (Io amo la Sacher torte) Semifreddo Sacher Per la base Sacher: 75 g di cioccolato fondente 75 g burro 75 g zucchero 75 g di farina 3 uova un pizzico di sale due cucchiaini di lievito per torte Sciogliere il cioccolato con un cucchiaio d'acqua; a parte montare il burro ammorbidito, lo zucchero ed il sale; unire il cioccolato fondente fuso, poi i tuorli, uno per volta, il lievito ed infine gli albumi montati a neve; stendere su una teglia foderata con carta forno ed infornare a forno non molto alto, ventilato, per circa venti minuti. Per il semifreddo  al cioccolato fondente: far fondere 80 g di cioccolato fondente, unire 140 g di latte condensato, un cucchiaio di liquore (rum) ed  un pizzico di sale; unire a 250 g di panna montata e tenere in freezer per una notte. Per la glassa: preparare uno sciroppo facendo bollire per circa 5 minuti, 260 g d

Polpettine di pane senza carne ne' uova cotte nelle foglie di limone

Una ricetta antispreco, all'insegna del riciclo e degli insegnamenti di Peppe Guida, per dare una nuova possibilità al pane di qualche giorno, agli avanzi di ricotta, di provola affumicata oppure fior di latte di Agerola, a qualche noce sgusciata e  all'acqua di limone , quella degli spaghettini all'acqua di limone e provolone delle colline vicane dello Chef Peppe Guida , preparando delle polpettine senza carne e senza uova cotte nelle foglie di limone non trattate, prese dal nostro giardino, perchè se in questo periodo di limoni non ce ne sono quasi più, di belle foglie ce ne sono in abbondanza. E dunque, mettere a bagno il pane duro nell'acqua di limone, quando sarà ben imbevuto, strizzarlo per bene ed impastarlo con la ricotta, aggiungere una manciata di formaggi grattugiati, un pizzico di pepe, eventualmente un pizzico di sale. Formare le polpettine, al centro inglobare un pezzetto di provola o fior di latte ben sgocciolati e tenuti precedentemente in frigo,