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Sciroppo di limone, arancia o mandarino


Nei mesi freddi c'è abbondanza di agrumi in giardino ed io le penso tutte per conservarli, non essendo questi purtroppo, sempre disponibili. Ad esempio, in piena estate, mancano i limoni così come le arance ed i mandarini, che saranno solo un pallido ricordo. 

E allora, mi è venuta in mente quella santa donna di zia Carmela, quella della marmellata o confettura al microonde quella che in piena estate ci prepara delle limonate da manuale, dissetanti, con quel suo sciroppo sciolto nell'acqua minerale fredda, servito con qualche cubetto di ghiaccio. 


Mi sono subito adoperata (mi scuso per le bottigliette non proprio da food blogger) 
ed ecco la ricetta 
per chi se ne serve (cit.):

spremere il succo dell'agrume che si è scelto, ad esempio dei limoni; filtrarlo, pesarlo ed aggiungervi lo stesso peso, in zucchero semolato.
Mettere il liquido in una casseruola, su fiamma moderata, facendo sciogliere lo zucchero nel succo, mescolando, senza far arrivare il liquido all'ebollizione. Eventualmente schiumarlo. Quindi, travasarlo in bottigliette pulite; tapparle e sterilizzarle, bollendole in acqua, per una ventina di minuti dal primo bollore e tenendole immerse fino a raffreddamento. 
Conservare lo sciroppo fino alla bella stagione, per farne, soprattutto, delle belle bibite dissetanti.



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Il migliaccio dolce è una tipica preparazione napoletana del periodo di Carnevale. 
In famiglia se ne facevano due versioni, una "semplice" ed una coi “capellini d'angelo”, una pasta di grano duro tipo spaghetto, ma molto più sottile.



Recentemente il Dr. Giuseppe Viscardi mi ha scritto queste note sulle origini ed il significato del migliaccio, un dolce antichissimo:


il migliaccio dolce viene preparato nell'anno solare, per la prima volta il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate), giorno in cui, secondo la tradizione napoletana finisce il tempo di Natale e comincia il Carnevale.  È un dolce carico di significati, apre e chiude una festa invernale per poi lasciar posto ad un altro dolce, la pastiera, fondamentalmente molto simile, ma che però, al posto della semola di grano duro ottenuta dal raccolto dell'anno prima, sostituisce i primi chicchi di grano (probabilmente ancor prima orzo) del nuovo raccolto.  Attraverso questi sapori e queste preparazioni, si riesce a seguir…

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Questo è un piatto tipico del napoletano, una minestra quotidiana di pasta, con patate e provola; questa versione che ho preparato resta classica, ma un po' più leggera della versione tradizionale, che secondo me, essendo più ricca in grassi, è più adatta ai climi invernali.
Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la c…