Passa ai contenuti principali

Gnocchi di zucca per Halloween con avocado, gorgonzola e semi di zucca


Gnocchi di zucca per Halloween, dai colori inconsueti per chi, come me, li mangia soprattutto alla sorrentina.

Sono gnocchi quasi autarchicizucca e avocado vengono dal nostro giardino sangiorgese, vesuviano, piccolo ma pieno di meravigliose sorprese, anche d'autunno.

Avocado vesuviani


Zucca del giardino vesuviano


Per il gorgonzola e la semola di grano duro rimacinata, sono dovuta uscire dalla contea tufarelliana e scambiare la vil moneta. Questi i semi di zucca Terra Nuova.
 

Dunque, per preparare questi gnocchi di zucca con avocado, gorgonzola e semi di zucca, occorrono,

ingredienti per 4 porzioni:
  • 800 g ca di zucca
  • 400 g ca di semola di grano duro rimacinata
  • 200 g di gorgonzola
  • 2 avocado maturi
  • semi di zucca q.b.
  • sale q.b
  • olio evo q.b.
Procedimento:

ho infornato la zucca, tagliata a pezzi, con la buccia e quando dopo circa un'oretta, è diventata morbida da infilzare con la forchetta, l'ho frullata.
L'ho impastata ancora tiepida, con la semola rimacinata di grano duro, fino a una consistenza morbida e non appiccicosa. Ho formato gli gnocchi, che poi ho lessato in acqua bollente salata.


Nei piatti fondi, ho messo qualche pezzettino di gorgonzola, di quello morbido, quasi spalmabile, ci ho posato sopra gli gnocchi caldi, scolati appena sono venuti a galla; ho condito ancora con fiocchetti di gorgonzola e con una salsa di avocado, preparata frullando un paio di avocado maturi con un pizzico di sale ed olio evo aggiunto a filo, fino ad una consistenza vellutata, tipo maionese. Ho guarnito con i semini di zucca, per rimanere in tema. Il gorgonzola col calore degli gnocchi, si scioglie e condisce senza aggiunta d'altro.

Commenti

Post popolari in questo blog

Papaccelle napoletane ricce imbottite ('mbuttunate)

Sono tra gli ortaggi estivi che più mi piacciono e questa è la loro stagione. Parlo della  papaccella napoletana ( papaccella riccia ) , ch e è diventat a anche un presidio Slow Foo d nel 2004. E'   una varietà di peperone , dalla pezzatura piccola, variamente c olor ata di g iallo sole, di verde e di rosso intenso o vinato, tipicamente coltivata nelle zone del napoletano e del vesuviano .  Queste in foto sono papaccelle  biologiche che coltiva mia zia Anna nel suo terreno a Napoli. A me piacciono cucinate in ogni maniera: a minestrina, in padella, stufate con olive e capperi, nella cianfotta, con la pasta oppure crude nelle insalate, quando si trovano fresche, in estate. Nella stagione invernale, quando si trovano solo sott’aceto, sono utilizzate nell’ insalata di rinforzo a Natale o soffritte come contorno della carne di maiale nei mesi più freddi (e lì ci sta bene anche qualche papaccella piccante o forte ). Questa versione della papacce...

Pasta al ragù napoletano con le braciole

Oggi è il #WorldPastaDay ,   che compie 20 anni. Per festeggiarlo, anche se oggi non è domenica, ho preparato il ragù . Un mostro sacro della cucina napoletana, una preparazione che intimorisce, almeno me, ma ne ho voluto scrivere lo stesso, partendo da questo che non è proprio il classico Ragù, ma quello con le braciole, diciamo un ragù " my way " a condire gli ziti spezzati a mano. E tanti auguri alla pasta e ai pastaioli, con l'augurio che continui a farci felici tutti e a donarci un sorriso almeno a tavola.  Questa è la ricetta, "che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve". Ingredienti   per 4 persone N.1 bottiglia e mezza di passata di pomodoro 400 g di manzo tagliato a fette ( io chiedo al mio macellaio Ciro il taglio adatto e disponibile )  N. 1 cipolla (ramata) olio extravergine q.b. vino q.b. Pecorino Romano a pezzettini mezzo spicchio d’aglio un rametto di prezzemolo fresco pinoli, una ventina passolini, 10 grammi pepe nero ...

Francesina dolce

La francesina è un delizioso dolce di pasta sfoglia  farcito, in genere, con crema pasticcera ed amarena o crema al cioccolato e che si trova sempre meno frequentemente oramai, nelle pasticcerie napoletane. Ho provato timidamente a rifarle, in versione mignon . Con la pasta sfoglia inversa ( la pâte feuilletée inversée ) , la cui ricetta troverete qui , ho ricavato un rettangolo di pochi millimetri di spessore; l'ho arrotolato e poi tagliato a fette spesse circa un paio di centimetri. Da queste, un po' come si fa per i " tappi " delle sfogliatelle ricce, ho ricavato dei coni che ho farcitio con crema ed amarena, sigillandone la base. Ogni francesina , l'ho infine, passata nello zucchero semolato e poi, posata su una placca da forno ricoperta con l'apposita carta. Ho infornato alla temperatura di 170° C  per una mezz'ora, fino a doratura e caramellizzazione dello zucchero.