Passa ai contenuti principali

Zuppetta di pasta mista e pomodorini con sedano croccante e cozze

E' un piatto di pasta mista da mangiare col cucchiaio, appena caldo perché estivo: sugo di pomodori  rossi e maturi, profumato al sedano ed odori dell'orto, nella consistenza di una zuppetta, con piccoli cubetti di sedano croccante e cozze; un filo d'olio evo come unico condimento.




Questo stesso sugo leggero, solo appena più tirato o ristretto, detto a casa mia alla siciliana, lo prepariamo da sempre e a me piace particolarmente per il profumo unico che spande per casa, un auspicio di buono. Di solito ci condiamo la pasta corta tipo candele spezzate e con una spolverata di formaggio, è una vera squisitezza.

La ricetta, per chi se ne serve (cit.)

Zuppetta di pasta mista e pomodorini con sedano croccante e cozze

Ingredienti per due persone:
  • 120 g di pasta mista corta di Gragnano IGP
  • 1/2 kg di cozze 
  • 1 kg di pomodorini maturi
  • mezza carota
  • mezza cipolla
  • un gambo di sedano bianco
  • un rametto di prezzemolo
  • qualche foglia di basilico
  • olio evo q.b.
Procedimento:
iniziare preparando il sugo con i pomodori rossi maturi, unendo mezza  cipolla, carota, sedano, prezzemolo e basilico. Far  cuocere tutti gli ortaggi insieme, quindi, eliminata la carota e gli odori, passare attraverso un setaccio, con un mixer ad immersione. Riportare sul fuoco, salare e unire un filo d'olio extra vergine d'oliva. Cuocere, ma non far restringere il sugo.
Tagliare a piccoli cubetti mezzo gambo di sedano, sbollentare e raffreddare velocemente, deve rimanere croccante, aggiungere un pizzico di sale e tenere da parte.
Pulire lavare bene le cozze. Farle aprire un tegame coperto, a fuoco vivo quindi sgusciarle e tenere l'acqua di cottura, filtrata, da parte.
Cuocere la pasta in acqua salata per tre minuti quindi scolare buona parte dell'acqua e continuare la cottura, risottando, ovvero aggiungendo il sugo di pomodoro mano a mano che la pasta lo assorbe. In ultimo, aggiungere l'acqua delle cozze e portare a cottura al dente. Fuori dal fuoco unire un filo d'olio extravergine d'oliva. 
In un piatto fondo, su una base di sugo tiepido, servire la pasta calda, unire i cubetti di sedano croccante e le cozze sgusciate. 
Consumare col cucchiaio.


Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Zeppole di San Giuseppe al forno

Queste sono le zeppole di San Giuseppe al forno, che si preparano da tradizione napoletana, il 19 di marzo a San Giuseppe, giorno in cui si festeggiano sia i Giuseppe che i papà.



Pasta, patate e provola

Questo è un piatto tipico del napoletano, una minestra quotidiana di pasta, con patate e provola; questa versione che ho preparato resta classica, ma un po' più leggera della versione tradizionale, che secondo me, essendo più ricca in grassi, è più adatta ai climi invernali.
Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la c…

Papaccelle napoletane ricce imbottite ('mbuttunate)

Sono tra gli ortaggi estivi che più mi piacciono e questa è la loro stagione. Parlo della papaccella napoletana (papaccella riccia), che è diventata anche un presidio Slow Food nel 2004.
E'
una varietà di peperone, dalla pezzaturapiccola, variamente colorata di giallo sole, di verde e di rosso intenso o vinato, tipicamente coltivata nelle zone del napoletano e del vesuviano. Queste in foto sono papaccelle  biologiche che coltiva mia zia Anna nel suo terreno a Napoli.

A me piacciono cucinate in ogni maniera: a minestrina, in padella, stufate con olive e capperi, nella cianfotta, con la pasta oppure crude nelle insalate, quando si trovano fresche, in estate.
Nella stagione invernale, quando si trovano solo sott’aceto, sono utilizzate nell’insalata di rinforzo a Natale o soffritte come contorno della carne di maiale nei mesi più freddi (e lì ci sta bene anche qualche papaccella piccante o forte).

Questa versione della papaccella ‘mbuttunata(imbottita), è quella che più preferisco ed …