Passa ai contenuti principali

Friarielli o broccoli friarielli di Napoli: orzotto o risotto?


Come si può leggere qui a proposito dei friarielli, questi sono una varietà di broccoli o cime di rapa, coltivati in Campania, detti appunto "friarielli" perché per consumarli si usa friggerli in padella, insieme ad aglio, olio e peperoncino piccante, facendone srigionare un caratteristico sapore amarognolo insieme all'inconfondibile profumo. 
I friarielli si consumano tradizionalmente, come contorno di carni di maiale o salsicce meglio se "a punta di coltello" oppure ad accompagnare provola o mozzarella.

In questo caso, invece, con i friarielli ho preparato un primo piatto, anzi due, sia con la pasta nel formato detto orzotto che col riso Carnaroli del delta del Po, per un risotto


Prima di tutto bisogna pulire i friarielli, scegliendo solo le parti più tenere della pianta, le cime, le foglioline (spesso li acquisto già puliti) e lavare poi tutto, accuratamente. Quando la verdura è perfettamente pulita ed ancora grondante d'acqua, la si fa soffriggere in aglio, olio extravergine d'oliva abbondante e peperoncino rosso piccante. Inizialmente, si fanno stufare per pochi minuti, si  sala e si continua la cottura su fiamma viva, rimestando spesso affinchè i friarielli non brucino e fino a quando non risulteranno asciutti e quasi dorati.

Questa volta, una parte dei friarielli l'ho stufata, tenendo da parte l'acqua di cottura, alquanto amaraognola e saporita, che ho usato per "risottare" sia la pasta che il riso. 

Dei friarielli "sfritti", invece, solo una parte l'ho essiccata, concentrandone ancora di più il sapore. 

Solo i friarielli essiccati e la loro acqua, ho usato per preparare sia l'orzotto che il risotto: ho fatto tostare il riso a secco così come ho fatto anche per la pasta, ho unito l'acqua di cottura dei friarielli, già salata e bollente, poca per volta, mano mano che veniva assorbita dal riso (o dalla pasta) come si usa fare per i risotti. 
A fine cottura, quando l'amido era già venuto fuori (sia dalla pasta che dal riso, legando i grani) e fuori dal fuoco, ho aggiunto un filo d'olio extra vergine d'oliva ed un po' di pecorino romano grattugiato per arrotondare il gusto del piatto; infine, ho guarnito con i friarielli essiccati ed po' di peperoncino piccante. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Pasta, patate e provola

E' un piatto tipico del napoletano, un primo piatto di pasta, una minestra quotidiana con patate e provola. La versione che ho preparato resta classica, ma è un po' più leggera della versione tradizionale che secondo me, essendo più ricca in grassi, è più adatta ai climi invernali.
Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino, mentrela ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva …

Zeppole di San Giuseppe al forno

Queste sono le zeppole di San Giuseppe al forno, che si preparano da tradizione napoletana, il 19 di marzo a San Giuseppe, giorno in cui si festeggiano sia i Giuseppe che i papà.

Zeppole di San Giuseppe al forno:

Per la pasta bignè:

½ litro d’acqua½ cucchiaino di sale2 cucchiaini di zucchero180 grammi di burro 300 grammi di farina 00 (non debole)7-8 uova grandi Procedimento:
1)mettere al fuoco un recipiente con l’acqua, il burro a pezzetti, lo zucchero, il sale e portare al bollore; 2)quando il liquido bolle, gettare d’un colpo la farina e cominciare subito a mescolare con una spatola di legno, rimestando energicamente fino a che la farina sia ben incorporata; 3)fare asciugare velocemente l’impasto (panade) a fuoco basso fino a sentire degli sfrigolii e ricavarne una palla; 4)togliere dal fuoco, lasciare intiepidire ed aggiungere le uova, due alla volta, fino a completo assorbimento. Si posso far incorporare le uova all'impasto, con la frusta a foglia nella plan…

La pastiera napoletana

Pastiera di grano per la Pasqua, ricetta napoletana, di famiglia.

Per il guscio di pasta frolla: 500 g di farina 00200 g di burro2 uova intere1 tuorlo 200 g di zuccheroun pizzico di salebuccia di limone grattugiata Preparare la pasta frolla come d'abitudine, lavorandola pochissimo e facendola riposare in frigo, ben sigillata, almeno un'ora.
Per il ripieno:

innanzitutto cuocere il grano* 300 g di grano cotto* 250 g di latte 35 g di burro1 cucchiaio di zuccheroun pizzico di salebuccia di limone bio (solo la parte gialla) (*) durante il periodo pasquale, a Napoli è ancora possibile trovare il grano sfuso per preparare la pastiera; se non si dovesse riuscire a reperire, non sarà la stessa cosa, ma si userà il grano precotto, un buon compromesso.
Dunque, cuocere il grano dopo averlo sciacquato, nel latte, con tutti gli altri ingredienti, su fiamma bassa, fino a ricavarne una crema densa, mescolando spesso il composto in cottura.
Nel caso si stesse usando il grano in barattolo, sarà ne…