venerdì 17 maggio 2013

Quando Le Strade della Mozzarella passano per le strade di San Giorgio a Cremano

Tre giorni belli, ricchi e intensi è durata la maratona gastronomica “Le Strade della Mozzarella”, durante i quali la Mozzarella di bufala Dop è stata declinata in molteplici varianti. Ma perlopiù plasmata, manipolata, frullata, appiattita, abbattuta. Anche il suo liquido di governo, acqua di filatura, nonché il suo siero, hanno tenuto la scena, con o senza sifoni.
C’è stato uno chef tanto stellato che ha raccontato durante i laboratori, di averla strizzata, usandone solo il siero per conferire una nota acida al suo piatto. E che fine fa l'amata mozzarella, ancorchè strizzata? Questo l’interrogativo inevaso che balenava nella mia volta cranica molto poco stellata.
Analogo discorso è valso per il pomodoro: è tanto in voga l’acqua tratta laboriosamente dalla stessa solanacea; si tollera appena la polpa, anche lavorata, ma assolutamente scevra da semini e pellicine.
E come mai io ed il mio background terricolo - tradizionalista, insieme alle altre compagnucce,  abbiamo avuto la fortuna e l’onore di trovarci lì, a Le Trabe, Tenuta Capodifiume a Paestum durante Le Strade della Mozzarella? Ma per una semplice interpretazione di un tradizionale piatto napoletano, la mozzarella in carrozza, che ho pensato di preparare con  i tagliolini di pasta fresca Leonessa, da cui la pasta in carrozza, farcita con Mozzarella di bufala Dop, presa tal quale ed accompagnata da pomodorini interi e basilico in foglie, il tutto indorato e fritto (e chest’è direbbe con un sospiro il poeta Giggino).

La pasta ha latitato un po’ dai laboratori, ma sono stati molto apprezzati i fuori programma a cura del Pastificio Leonessa, spesso accompagnati dalle parole di Oscar Leonessa.


Panciotti al pomodoro e basilico
La chiusura della manifestazione è stata però, tutta a base di piatti di pasta Leonessa.

i fusilli 

la pasta mista con le patate
In calendario, tra gli incontri che ho seguito, molto istruttivo è stato quello con il Dr. Antonio Lucisano, Direttore del Consorzio della Mozzarella di Bufala Dop, sul nuovo packaging per il trasporto della mozzarella, che andrà a sostituire quello in polistirolo, meno facile da smaltire.

Tra i tanti ospiti de LSDM, ho ritrovato con piacere Giovanni Schiuma, il simpatico e comunicativo Direttore del Consorzio di Tutela del Pane di Matera I.G.P. e Manuel Lombardi del Conciato Romano:
Il pane di Matera
Manuel col suo Conciato Romano
Ho assaggiato l'ottimo il gelato preparato col latte di bufala e limone candito, il panettone d’estate, il cocktail nocillito con nocillo “I Curti” di Sant’Anastasia e chinotto bio, la pesca di Leonforte, le piantine commestibili. Di seguito l'esposizione molto ben frequentata da chi di erbe ne capisce davvero:

Una menzione particolare ai ragazzi della Lady Caffè (Parma), che a noi napoletane hanno dato lezioni e spiegato cose interessantissime sul caffè arabica.
 
E passo ai laboratori.
Di Chef ne ho ascoltati tanti, su tutti Massimo Bottura che ho scoperto anche grande comunicatore, mentre tra i piatti che ho assaggiato in queste indimenticabili tre giornate, ho trovato di assoluto rilievo:
tutto Pier Giorgio Parini dell’Osteria del Povero Diavolo di Torriana  (ma qui ero preparata).

L'antipasto, la "mozzarella doppio latte", che viene lasciata in infusione in un latte di mandorle dolci ed amare, fatto con il liquido di governo della mozzarella

Il raviolo, omaggio alla sua Romagna, ripieno di mozzarella, condito con burro al sambuco, contornato dai suoi profumati fiorellini bianchi
 
mozzarella affumica in casa con un infuso a base di liquido di governo, té nero affumicato, radici, muschio bianco
Questo ultimo è il pre-dessert, mangiato con le mani e a morsi,  perché lo Chef in persona stava consigliando di farlo.

La "Campania felix", il mangia e bevi di Pasquale Torrente: mozzarella, biscotto di grano o fresella, cipollotto fresco nocerino, colatura e alici di Cetara accompagnati da " 'o Sang' e' Maria", un Bloody Mary con pomodoro e colatura cetarese


Lo spaghetto al pomodoro di Gennarino Esposito, la magistrale semplicità

 

Di Andrea Berton (ex Trussardi alla Scala) il cannellone con mozzarella affumicata con polvere di amaranto, di nero di seppia e di mais

e la sua mozzarella in carrozza, una sfera liquida all’interno su salsa di pomodori pachino
 


Di Ilario Vinciguerra, il filetto di baccalà massaggiato nell’acqua di latte della mozzarella affumicata e riso soffiato

La caprese di Vittorio Fusari da Adro, Franciacorta

La mozzarella in carrozza di Arcangelo Dandini

E poi le pizze, del terzo giorno. Tra quelle assaggiate:
il Trapizzino di Stefano Callegari farcito con la Mozzarella di bufala condita da aglio, olio e peperoncino
 

la Pizza con fiori eduli de la Gatta mangiona - Pizza Igles, ideata da Igles Corelli
 

la Pizza bufala, stracchino e mortadella di Renato Bosco
 
La pizza margherita di Salvatore Salvo della Pizzeria Salvo pizzaioli da tre generazioni di San Giorgio a Cremano.
E qui, per me, si chiude il cerchio

L’organizzazione partenopea, dalla precisione svizzera, a cura di Albert Sapere e Barbara Guerra, non ha lasciato spazi a sbavature. 
Un grazie particolare a Mena responsabile dell'accesso del pubblico ai laboratori.

giovedì 2 maggio 2013

Brioche farcita col cioccolato

Si tratta di una brioche farcita con il cioccolato, molto soffice.
Mi sono ispirata a questa ricetta qui  dove si noterà la bellissima variegatura.
Questa, invece è la mia:

La brioche

La fetta

Questa la ricetta:

Preimpasto
  • 70 g di farina 00
  • 50 g di latte
  • 1 g di lievito di birra fresco
Cioccolato per la farcitura
  • 40 g di farina 00
  • 2 albumi
  • 100 g di zucchero
  • 160 g di acqua
  • 40 g di cacao
  • 25 g di cioccolato fondente
  • 1 pizzico di sale
  • 20 g di burro
Water roux
  • 30 g di di farina 00
  • 150 g di acqua
Impasto
  • Preimpasto
  • water roux
  • 500 g di farina 00 (mix di 200 g farina di forza e 300 g di farina 00)
  • 120 g di latte
  • 9 g di lievito di birra fresco
  • 150 g di panna (oppure 90 g di latte e 60 g di burro)
  • 2 tuorli d'uovo
  • 80 g di zucchero
  • 5 g di sale
Preparare il preimpasto e  lasciarlo per 2 ore a temperatura ambiente e poi in frigorifero per 12-16 ore.
Per il cioccolato della farcitura: portare ad ebollizione la miscela di acqua, zucchero e cacao. A parte, mescolare la farina ed i bianchi d'uovo e mescolare al composto col cacao. Rimettere sul fuoco e mescolare fino a quando il composto di cioccolato si addensi. Togliere dal fuoco e mantecare con il cioccolato fondente ed il burro. Far raffreddare leggermente e stendere  a formare un rettangolo di 30x20 cm circa. Tenere in frigorifero, sigillato con la pellicola per alimenti.
Per il water roux, mescolare farina ed acqua e portare sulla fiamma moderata, fino a che il composto non si addensi, sigillare con la pellicola e lasciare raffreddare, quindi conservare in frigo fino all’utilizzo.
Per l’impasto (in planetaria): sciogliere il lievito nel latte tiepido, aggiungere il prefermento, il water roux, i tuorli d'uovo, il latte, lo zucchero, la farina (alternando gli ingredienti), il sale in ultimo. Impastare con la foglia delicatamente e quando l’impasto si sarà formato, aggiungere il burro a pezzetti ed aumentare la velocità della planetaria.
Far lievitare per 1 ora a temperatura ambiente, quindi trasferire in frigo per la notte. Il mattino seguente, degassare delicatamente, stendere un rettangolo di 30 x 45 cm circa e posare al centro del rettangolo, il cioccolato per la farcitura. Piegare entrambi i lati dell’impasto come per un foglio in una busta. Stendere e dare una piega doppia, poi una semplice. Arrotolare (ma si può dare la forma che si crede) ed incidere la superficie con una lama (passaggio che si può evitare).
Posare in una teglia antiaderente o foderata con carta forno e lasciare raddoppiare. Infornare, dopo aver spennellato con del latte, ad una temperatura di 180 ° C per 15 minuti, poi abbassare a 160 ° C e cuocere per altri 25 minuti circa.

sabato 13 aprile 2013

Frullo (pesto) con zucchine, menta e mandorle


Ingredienti per due persone
  • 160 g di mafaldelle Leonessa
  • 200 g di zucchine
  • 40 g circa di parmigiano grattugiato
  • 40 g circa di lamelle di mandorle
  • una dozzina di foglie di menta
  • 4 cucchiai d’olio evo, aumentare secondo il gusto
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di pepe
Tostare le lamelle di mandorla.
Tagliare a metà le zucchine, eliminando un po’ della parte bianca se dovessero essere troppo spesse, lessarle al dente in acqua salata, scolarle e farle raffreddare.
Frullare le zucchine con le foglie di menta, aggiungere le mandorle, il parmigiano grattugiato e l’olio, regolare di sale e pepe.
Intanto lessare le mafaldelle, scolarle e condirle con il pesto di zucchine, spolverare di parmigiano grattugiato e guarnire con ciuffetti di menta e mandorle.

martedì 2 aprile 2013

Biscotti ai pistacchi, mirtilli e uva passa


Sono dei semplici biscotti presi da uno dei miei blog preferiti Flagrante delicia , i "Bolachas de frutos secos e passas".
Li ho preparati con pistacchi, mirtilli secchi e uvetta, ma si può usare anche altra frutta secca.

Ingredienti:

  • 120 g di zucchero 
  • 90 g di burro 
  • 90g di pistacchi tritati finemente (oppure mandorle, oppure noci)
  • 50 g di uva sultanina e mirtilli secchi 
  • 150 g di farina
  • 1 uovo

Sbattere il burro con lo zucchero, aggiungere i pistacchi tritati e la farina, aggiungere l'uovo sbattuto, i mirtilli e l'uvetta; mescolare solo fino a quando tutti gli ingredienti risultino legati.
Formare un rotolo di pasta di circa 4 cm di diametro e avvolgerlo nella carta forno e poi nella pellicola trasparente.
Mettete in frigo per circa 1 ora.
Preriscaldare il forno a 170 º C.
Preparare una teglia foderata con carta da forno.
Togliere il rotolo di pasta dal frigorifero e tagliarlo in dischi da circa 1 cm di spessore.
Il posizionare i biscotti sulla teglia, distanziandoli.
Cuocere per circa 15 minuti o fino a doratura e far raffreddare su una griglia.



sabato 23 marzo 2013

Nidi di tagliolini con mozzarella di bufala campana Dop, ricotta di bufala, funghi e taralli ‘nzogna e pepe




L’essenziale, come per la pasta in carrozza  è avere a disposizione ingredienti genuini: Pasta Leonessa, Mozzarella di Bufala Campana Dop, ricotta di Bufala, funghi, olio extra vergine d’oliva delle colline salernitane, taralli 'nzogna e pepe.




Procedimento:
Formare dei nidi di pasta con i tagliolini freschi del pastificio artigianale "Leonessa" cotti in acqua bollente salata per un paio di minuti: dopo averli scolati, ancora caldi, ho sistemato i fili di pasta tra due coppapasta di diametro diverso e li ho lasciati raffreddare.
Intanto, con la mozzarella di Bufala Campana Dop preparare una salsa riscaldandola, a pezzetti, per pochi secondi alla volta, un paio di volte, nel microonde; frullare e miscelare con qualche cucchiaio di ricotta di bufala fino alla consistenza desiderata.
Trifolare i funghi in olio e aglio e frullare, tenendo qualche pezzetto o funghetto intero, da parte.
Sbriciolare i taralli sugna pepe e mandorle.
Sfilare delicatamente i coppa pasta dai nidi, irrorarli d’olio evo aiutandosi con un pennello; farcirli al centro, con crema di funghi, pezzi di mozzarella e finire con qualche pezzetto di fungo;  infornare per una decina di minuti a 170 °C, finendo con il grill.
Sistemare in un piatto, posando ogni nido di tagliolini caldo, su un fondo di crema di funghi anch’essa calda ed accompagnando con la crema di mozzarella; finire spolverizzando con pepe nero macinato al momento e briciole di taralli sugna, pepe e mandorle.
Con questo piatto partecipo al Contest "Pasta bufala e fantasia" di Le Strade della Mozzarella.