lunedì 17 giugno 2013

Muffins al parmigiano con pinoli o noci


Ancora dal mio bel libricino inglese “The muffin collection” di Susanna Tee, questa volta ho preparato questi muffins salati al parmigiano, metà con pinoli e metà di essi con le noci.

Per 12 muffins occorrono:
  • 280 g farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • un po' di pepe
  • 85 g parmigiano grattugiato (tenerne un po' da parte per spolverizzare)
  • 30 g pinoli
  • 30 g gherigli di noci
  • 2 uova
  • 200 ml di latte
  • 6 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva

Unire gli ingredienti secchi in una ciotola; in un'altra miscelare quelli liquidi, quindi unire tutto mescolando brevemente; aggiungere a metà dell'impasto le noci a pezzetti e all'altra metà, i pinoli. Riempire col composto uno stampo per muffins antiaderente.Spolverizzare con un po' di parmigiano, gurnire con qualche pezzetto di frutta secca ed infornare a 170°C in forno ventilato, per una ventina di minuti. 


venerdì 14 giugno 2013

Polpette di melanzane in granella di nocciole al forno

E' finalmente la stagione delle melanzane "paesane" che per me sono le "cima di viola", quelle lunghe ed appunto viola scuro, le napoletane.
Questa è una ricetta per preparare delle polpettine al forno.


  • 2 o 3 melanzane napoletane "cima di viola"
  • 50 g di formaggi grattugiati misti (caciocavallo, parmigiano, pecorino)
  • 2 fette di pane (solo mollica)
  • pane grattugiato
  • erbe aromatiche (prezzemolo)
  • 1 fetta di caciocavallo fresco o bebè di Sorrento  a cubetti
  • granella di nocciole
  • sale, olio evo, pepe
Cuocere le melanzane a pezzi grossi nel microonde per una decina di minuti, raffreddarle e frullarle con un filo d'olio, sale, pepe, i formaggi grattugiati, le erbe aromatiche, la mollica di pane ammollata in acqua e ben strizzata. Se il composto dovesse risultare troppo morbido, aggiungere del pane grattugiato. Formare delle polpettine, mettere al centro di ognuna un cubetto di caciocavallo e rotolarle nella granella di nocciola o in mancanza, nel pane grattugiato.
Infornare in una teglia foderata di carta forno, senza aggiungere olio, per una quindicina di minuti in forno ben caldo (180° C).


martedì 11 giugno 2013

Taralli frolli di nonno Giovanni preparati da Elisabetta


Questi taralli frolli, sono legati ai ricordi d'infanzia. Li regalava nonno Giovanni a me ed a mia sorella Elisabetta, una quarantina d'anni fa.
E proprio Elisabetta, domenica scorsa, me li ha preparati con la sua ricetta, non molto diversa da quella che la mia amica Antonia Russo pubblicò sul forum di gennarino


La ricetta è questa, adatta anche a chi ha intolleranze al lattosio:



  •  500 g di farina 0
  • 190 g di zucchero
  • 85 g di strutto
  • 2 uova e 1 tuorlo
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • la buccia grattugiata di un limone bio
  • 1 albume 
  • un po’ di zucchero semolato per cospargere la superficie


Nella ciotola dell’impastatrice mettere la farina e tutti gli ingredienti, azionare a velocità bassa col gancio a foglia per breve tempo, solo fino ad amalgamare gli ingredienti.

Prelevare dei piccoli pezzetti di pasta formando dei bastoncini e chiudendo le estremità a formare delle ciambelline. Man mano che si preparano, intingere i taralli nell’albume appena sbattuto con una forchetta, quindi passarli nello zucchero semolato.

Posizionarli in una teglia coperta con carta forno e cuocerli in forno già caldo, a 160° C per 30 minuti circa.

lunedì 10 giugno 2013

Muffins con le zucchine


Le zucchine sono un ortaggio di stagione a giugno, per cui, sempre ispirandomi al mio bel libricino inglese “The muffin collection” di Susanna Tee, ho preparato questi muffins salati.





La ricetta è questa:
 (dosi per una dozzina di muffins)
  • 280 g di farina 00
  • 50 g di formaggio grattugiato
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di pepe
  • 1 cucchiaino di lievito per torte salate
  • 2 uova
  • 180 ml di latte
  • 6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 250 g di zucchine grattugiate
  • un piccolo cipollotto grattugiato
  • erbe aromatiche
Si grattugiano le zucchine, il cipollotto ed il formaggio. Quindi il procedimento è sempre lo stesso e consiste nel miscelare insieme gli ingredienti secchi: la farina, il lievito, pepe, formaggio ed il sale; mentre in un’altra ciotola, si mescolano gli ingredienti liquidi: le uova, l’olio, il latte.
Si versano i liquidi nella ciotola degli ingredienti solidi ed si amalgama brevemente, fino a che non ci saranno più tracce evidenti di farina, si aggiungono infine, le verdure. Si riempiono gli stampini da muffins in cui si sono sistemati dei pirottini.
Cuocere in forno già caldo a 170° C, per 20 minuti circa.

venerdì 17 maggio 2013

Quando Le Strade della Mozzarella passano per le strade di San Giorgio a Cremano

Tre giorni belli, ricchi e intensi è durata la maratona gastronomica “Le Strade della Mozzarella”, durante i quali la Mozzarella di bufala Dop è stata declinata in molteplici varianti. Ma perlopiù plasmata, manipolata, frullata, appiattita, abbattuta. Anche il suo liquido di governo, acqua di filatura, nonché il suo siero, hanno tenuto la scena, con o senza sifoni.
C’è stato uno chef tanto stellato che ha raccontato durante i laboratori, di averla strizzata, usandone solo il siero per conferire una nota acida al suo piatto. E che fine fa l'amata mozzarella, ancorchè strizzata? Questo l’interrogativo inevaso che balenava nella mia volta cranica molto poco stellata.
Analogo discorso è valso per il pomodoro: è tanto in voga l’acqua tratta laboriosamente dalla stessa solanacea; si tollera appena la polpa, anche lavorata, ma assolutamente scevra da semini e pellicine.
E come mai io ed il mio background terricolo - tradizionalista, insieme alle altre compagnucce,  abbiamo avuto la fortuna e l’onore di trovarci lì, a Le Trabe, Tenuta Capodifiume a Paestum durante Le Strade della Mozzarella? Ma per una semplice interpretazione di un tradizionale piatto napoletano, la mozzarella in carrozza, che ho pensato di preparare con  i tagliolini di pasta fresca Leonessa, da cui la pasta in carrozza, farcita con Mozzarella di bufala Dop, presa tal quale ed accompagnata da pomodorini interi e basilico in foglie, il tutto indorato e fritto (e chest’è direbbe con un sospiro il poeta Giggino).

La pasta ha latitato un po’ dai laboratori, ma sono stati molto apprezzati i fuori programma a cura del Pastificio Leonessa, spesso accompagnati dalle parole di Oscar Leonessa.


Panciotti al pomodoro e basilico
La chiusura della manifestazione è stata però, tutta a base di piatti di pasta Leonessa.

i fusilli 

la pasta mista con le patate
In calendario, tra gli incontri che ho seguito, molto istruttivo è stato quello con il Dr. Antonio Lucisano, Direttore del Consorzio della Mozzarella di Bufala Dop, sul nuovo packaging per il trasporto della mozzarella, che andrà a sostituire quello in polistirolo, meno facile da smaltire.

Tra i tanti ospiti de LSDM, ho ritrovato con piacere Giovanni Schiuma, il simpatico e comunicativo Direttore del Consorzio di Tutela del Pane di Matera I.G.P. e Manuel Lombardi del Conciato Romano:
Il pane di Matera
Manuel col suo Conciato Romano
Ho assaggiato l'ottimo il gelato preparato col latte di bufala e limone candito, il panettone d’estate, il cocktail nocillito con nocillo “I Curti” di Sant’Anastasia e chinotto bio, la pesca di Leonforte, le piantine commestibili. Di seguito l'esposizione molto ben frequentata da chi di erbe ne capisce davvero:

Una menzione particolare ai ragazzi della Lady Caffè (Parma), che a noi napoletane hanno dato lezioni e spiegato cose interessantissime sul caffè arabica.
 
E passo ai laboratori.
Di Chef ne ho ascoltati tanti, su tutti Massimo Bottura che ho scoperto anche grande comunicatore, mentre tra i piatti che ho assaggiato in queste indimenticabili tre giornate, ho trovato di assoluto rilievo:
tutto Pier Giorgio Parini dell’Osteria del Povero Diavolo di Torriana  (ma qui ero preparata).

L'antipasto, la "mozzarella doppio latte", che viene lasciata in infusione in un latte di mandorle dolci ed amare, fatto con il liquido di governo della mozzarella

Il raviolo, omaggio alla sua Romagna, ripieno di mozzarella, condito con burro al sambuco, contornato dai suoi profumati fiorellini bianchi
 
mozzarella affumica in casa con un infuso a base di liquido di governo, té nero affumicato, radici, muschio bianco
Questo ultimo è il pre-dessert, mangiato con le mani e a morsi,  perché lo Chef in persona stava consigliando di farlo.

La "Campania felix", il mangia e bevi di Pasquale Torrente: mozzarella, biscotto di grano o fresella, cipollotto fresco nocerino, colatura e alici di Cetara accompagnati da " 'o Sang' e' Maria", un Bloody Mary con pomodoro e colatura cetarese


Lo spaghetto al pomodoro di Gennarino Esposito, la magistrale semplicità

 

Di Andrea Berton (ex Trussardi alla Scala) il cannellone con mozzarella affumicata con polvere di amaranto, di nero di seppia e di mais

e la sua mozzarella in carrozza, una sfera liquida all’interno su salsa di pomodori pachino
 


Di Ilario Vinciguerra, il filetto di baccalà massaggiato nell’acqua di latte della mozzarella affumicata e riso soffiato

La caprese di Vittorio Fusari da Adro, Franciacorta

La mozzarella in carrozza di Arcangelo Dandini

E poi le pizze, del terzo giorno. Tra quelle assaggiate:
il Trapizzino di Stefano Callegari farcito con la Mozzarella di bufala condita da aglio, olio e peperoncino
 

la Pizza con fiori eduli de la Gatta mangiona - Pizza Igles, ideata da Igles Corelli
 

la Pizza bufala, stracchino e mortadella di Renato Bosco
 
La pizza margherita di Salvatore Salvo della Pizzeria Salvo pizzaioli da tre generazioni di San Giorgio a Cremano.
E qui, per me, si chiude il cerchio

L’organizzazione partenopea, dalla precisione svizzera, a cura di Albert Sapere e Barbara Guerra, non ha lasciato spazi a sbavature. 
Un grazie particolare a Mena responsabile dell'accesso del pubblico ai laboratori.