martedì 10 dicembre 2013

Cozonac, dolce tradizionale rumeno


Per la staffetta de  "Compagni di Blogger"  dedicata ai dolci di Natale nel mondo, la mia proposta è il Cozonac, un dolce tipico della Romania, ma anche della cucina bulgara, albanese o più generalmente dell’Est Europa, che viene preparato in occasione nella maggior parte delle festività locali, anche a Natale. I principali ingredienti del cozonac sono farina, noci, latte, aromi ed è tradizionalmente formato come una corda a due capi.
La ricetta originale, che ricevetti dai nostri vecchi vicini rumeni, prevedeva più lievito rispetto alla quantità che ho usato ed olio di semi, sia nell’impasto che nel ripieno; veniva impastato a mano e per dosi quadruplicate rispetto a quelle riportate.
E’ un dolce semplice, soffice e dal gusto unico che prepariamo spesso in famiglia, perché ebbe a conquistarci subito questa brioche morbida e farcita di cioccolato che la signora Elena ci insegnò a preparare, pesando a bicchieri i vari ingredienti.

 

Per l’impasto:
480 g farina (una miscela di farine al 50% di manitoba 0 e al 50% di 00 dolci)
110 g burro
175 g latte
8 g di lievito di birra fresco
75 g zucchero
2 uova
1/2 cucchiaino di essenza naturale di vaniglia
1 cucchiaio di rhum per pasticceria
un pizzico di sale

Per il ripieno:
125 g noci sgusciate
10 g cacao amaro
10  g di cioccolato fondente
75 g zucchero
50 gr latte

A caldo in un pentolino, si scioglie nel latte, il cacao e lo zucchero; si aggiunge il cioccolato e dopo pochi minuti si mescola, si fa raffreddare il composto, quindi si aggiungono le noci ridotte a pezzettini.

Preparazione:
miscelare bene le farine; sciogliere il lievito ed un pizzico di zucchero in 50 grammi di  latte tiepido ed un po’ di farina presi dal totale. Aspettare una mezz’oretta affinché cominci la lievitazione.
Nella ciotola dell’impastatrice mettere la farina, aggiungere il lievitino, le uova e lo zucchero, il latte restante, lavorando con la frusta a foglia a bassa velocità; ad impasto formato, unire l’essenza di vaniglia, il rhum e quando saranno stati assorbiti, lavorare l’impasto a velocità media fino a quando si staccherà dalle pareti della ciotola. A questo punto, aggiungere il burro in pezzetti (a temperatura ambiente) e continuare ad impastare per riprendere l’incordatura. Se necessario, aggiungere una spolverata di farina. Quando l’impasto si staccherà dalle pareti della ciotola e tirandone un lembo, si formerà il cd. velo, infarinare leggermente il piano da lavoro e trasferirvi l’impasto.
Dare una piega allargandolo delicatamente, prendendo i lembi e piegandoli verso il centro, capovolgere l’impasto, formare a palla e con la chiusura sotto, riporre in una ciotola infarinata, coprire con pellicola trasparente per alimenti e dopo un’oretta, riporre in frigo per tutta la notte.
Il giorno seguente, riportare l’impasto a temperatura ambiente, tagliarlo in due, formare delle sfere e stenderle a rettangolo. Farcire stendendo il ripieno di noci, in modo da lasciare liberi due centimetri dai bordi; arrotolare quindi i cilindri, chiuderli bene sia alle estremità che lungo il margine. Avvolgere i due rotoli girandoli uno sull’altro come per una corda (la forma tradizionale del dolce). Poggiare in uno stampo rettangolare allungato, del tipo da plum cake, foderato con carta forno e lasciar lievitare un’ora circa.
Infornare a 160° C per una trentina di minuti.
Se dovesse scurirsi troppo, coprire la superficie con carta alluminio.
Far raffreddare e lucidare con uno sciroppo di acqua e zucchero. Tagliarlo quando sarà freddo.


L’abbinamento a cura di Luciano Pignataro:

“Su questo dolce niente vino, ma il grande Nucillo di ‘E Curti di Sant’Anastasia (Na) magnifico prodotto artigianale di Enzo D'Alessandro che ha rivalutato un infuso che stava per cadere nelle grinfie della grande industria”.
          Nel mio piccolo  produco anche io un rispettabile nocillo casalingo.


Ieri, il giorno 9 dicembre, ha dato inizio alla staffetta natalizia  Pasqualina con il suo Pain d'èpices. 
Oggi continuiamo con il Roscòn de reyes di Teresa 
e seguiranno:
l'11 dicembre con il Persimmon steamed pudding con Eggnog di Daniela ed il Fruit cake di Sara
il 12 dicembre con il Kouglof di Antonia ed il Julekage di Assunta 
il 13 dicembre con il Turron de cocco di Maria Grazia  ed il Kozuli e Pryaniki di Rossana

Buon Natale a tutti!

6 commenti:

  1. Sicuramente bello, ma credo anche buono. Da provare!
    Sarà la mia sorpresa per il dolce natalizio
    Grazie Maria

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  2. E' un impasto che non conosco, da segnare tra quelli da provare. :))

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  3. gnam gnam...... certamente da provare

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e dimme qualche cosa
nun me lassà accussì