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Torcetti al burro


Mi piacciono tanto i torcetti al burro, croccanti, sfogliati e caramellati come sono. Nei miei ricordi d'infanzia sono legati all'odore della resina dei pini marittimi, perché spesso li portavamo per farci la merenda delle cinque del pomeriggio, nella pineta di Paestum, durante la villeggiatura al mare. Le vacanze allora, più di quaranta anni fa, duravano l'intero mese d'agosto.


Questi gli ingredienti:

- 500 g farina 00
- 150 g acqua
- ½ cucchiaino raso di sale fino
- 150 g burro
- 5 g lievito di birra fresco
- ½ cucchiaino di malto d'orzo
- zucchero semolato


La ricetta:


Sciogliere il lievito nell'acqua con il malto; impastare aggiungendo la farina, il burro a temperatura ambiente ed il sale. L'impasto sarà abbastanza sostenuto.
Lasciare riposare l’impasto per un paio d'ore a temperatura ambiente oppure mettere in frigo per la notte.
Portare l'impasto a temperatura ambiente se lo si è tenuto in frigo, stenderlo in una sfoglia spessa un centimetro, larga circa dieci centimetri; con una rotellina tagliapasta, ricavare dei bastoncini da arrotondare ed allungare; piegarli fino a fare toccare le estremità, a conferire la forma di una goccia.
A questo punto, spennellare i torcetti con acqua  e cospargerli abbondantemente di zucchero semolato.

Infornare a 180° C per 15 minuti circa, modalità ventilata, tenendo presente che il tempo di cottura dipende dal tipo di  forno; a fine cottura, lo zucchero sulla superficie dei torcetti dovrà essere un po' caramellato.



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Migliaccio dolce napoletano nelle due versioni

Il migliaccio dolce è una tipica preparazione napoletana del periodo di Carnevale. 
In famiglia se ne facevano due versioni, una "semplice" ed una coi “capellini d'angelo”, una pasta di grano duro tipo spaghetto, ma molto più sottile.



Recentemente il Dr. Giuseppe Viscardi mi ha scritto queste note sulle origini ed il significato del migliaccio, un dolce antichissimo:


il migliaccio dolce viene preparato nell'anno solare, per la prima volta il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate), giorno in cui, secondo la tradizione napoletana finisce il tempo di Natale e comincia il Carnevale.  È un dolce carico di significati, apre e chiude una festa invernale per poi lasciar posto ad un altro dolce, la pastiera, fondamentalmente molto simile, ma che però, al posto della semola di grano duro ottenuta dal raccolto dell'anno prima, sostituisce i primi chicchi di grano (probabilmente ancor prima orzo) del nuovo raccolto.  Attraverso questi sapori e queste preparazioni, si riesce a seguir…

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Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la c…