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Pasta e fave fresche


Come si cucinano le fave fresche? Anzi, come potrei cucinarle? Me ne hanno regalate di piccole, fresche e buonissime. E se ne facessi una pasta, una pasta con le fave fresche? Vegetariana, naturalmente.
E allora, per prima cosa le ho sbucciate e tenendone da parte qualcuna, le restanti, una manciata, le ho frullate con olio extra vergine a filo, quello di Giovanni, dalle colline salernitane, pinoli, noci, menta fresca, pecorino e parmigiano grattugiati, un pizzico di sale.
Non serve pesare gli ingredienti, si va ad occhio e a sentimento, regolandosi per il numero di porzioni da voler preparare.

Ho scelto un formato di pasta domenicale, le candele spezzate di Gragnano, Pastificio dei Campi e via ai fornelli, una decina di minuti ed il piatto sarà pronto. A tre quarti di cottura, ho passato le candele spezzate in un tegame capiente, con un filo d’olio extra vergine d’oliva, finendone la cottura con la loro acqua bollente aggiunta a mestolini, ho spento ed ho mantecato con Provolone del Monaco dop, qualche favetta cruda e quelle frullate in precedenza; infine, pepe nero macinato e foglioline di menta. 


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