Passa ai contenuti principali

Polpettine di pane vegane cotte nelle foglie di limone

Una ricetta antispreco, all'insegna del riciclo e degli insegnamenti dello Chef  Peppe Guida, per dare una nuova possibilità al pane di qualche giorno, agli avanzi di ricotta, di provola affumicata oppure di fior di latte di Agerola, a qualche noce sgusciata e all'acqua di limone, quella degli spaghettini all'acqua di limone e provolone delle colline vicane dello Chef Peppe Guida, preparando delle polpettine senza carne e senza uova cotte nelle foglie di limone, non trattate, prese dal mio giardino, perchè se in questo periodo di limoni non ce ne sono quasi più, di belle foglie ce ne sono in abbondanza.
E dunque, mettere a bagno il pane duro nell'acqua di limone, quando sarà ben imbevuto, strizzarlo per bene ed impastarlo con la ricotta, aggiungere una manciata di formaggi grattugiati, un pizzico di pepe, eventualmente un pizzico di sale. Formare le polpettine, al centro inglobare un pezzetto di provola o fior di latte ben sgocciolati e tenuti precedentemente in frigo, rotolarle nelle noci spezzettate e adagiarle nelle cocottine foderate con le foglie di limone lavate, asciugate e rivolte con la parte esterna verso l'alimento. Infornare per una decina o quindicina di minuti alla temperatura di 180°C. Si sprigionerà un aroma straordinario.
Mangiate calde, le polpettine riveleranno un bel cuore filante. 


Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Papaccelle napoletane ricce imbottite ('mbuttunate)

Sono tra gli ortaggi estivi che più mi piacciono e questa è la loro stagione. Parlo della  papaccella napoletana ( papaccella riccia ) , ch e è diventat a anche un presidio Slow Foo d nel 2004. E'   una varietà di peperone , dalla pezzatura piccola, variamente c olor ata di g iallo sole, di verde e di rosso intenso o vinato, tipicamente coltivata nelle zone del napoletano e del vesuviano .  Queste in foto sono papaccelle  biologiche che coltiva mia zia Anna nel suo terreno a Napoli. A me piacciono cucinate in ogni maniera: a minestrina, in padella, stufate con olive e capperi, nella cianfotta, con la pasta oppure crude nelle insalate, quando si trovano fresche, in estate. Nella stagione invernale, quando si trovano solo sott’aceto, sono utilizzate nell’ insalata di rinforzo a Natale o soffritte come contorno della carne di maiale nei mesi più freddi (e lì ci sta bene anche qualche papaccella piccante o forte ). Questa versione della papacce...

Pasta al ragù napoletano con le braciole

Oggi è il #WorldPastaDay ,   che compie 20 anni. Per festeggiarlo, anche se oggi non è domenica, ho preparato il ragù . Un mostro sacro della cucina napoletana, una preparazione che intimorisce, almeno me, ma ne ho voluto scrivere lo stesso, partendo da questo che non è proprio il classico Ragù, ma quello con le braciole, diciamo un ragù " my way " a condire gli ziti spezzati a mano. E tanti auguri alla pasta e ai pastaioli, con l'augurio che continui a farci felici tutti e a donarci un sorriso almeno a tavola.  Questa è la ricetta, "che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve". Ingredienti   per 4 persone N.1 bottiglia e mezza di passata di pomodoro 400 g di manzo tagliato a fette ( io chiedo al mio macellaio Ciro il taglio adatto e disponibile )  N. 1 cipolla (ramata) olio extravergine q.b. vino q.b. Pecorino Romano a pezzettini mezzo spicchio d’aglio un rametto di prezzemolo fresco pinoli, una ventina passolini, 10 grammi pepe nero ...

Francesina dolce

La francesina è un delizioso dolce di pasta sfoglia  farcito, in genere, con crema pasticcera ed amarena o crema al cioccolato e che si trova sempre meno frequentemente oramai, nelle pasticcerie napoletane. Ho provato timidamente a rifarle, in versione mignon . Con la pasta sfoglia inversa ( la pâte feuilletée inversée ) , la cui ricetta troverete qui , ho ricavato un rettangolo di pochi millimetri di spessore; l'ho arrotolato e poi tagliato a fette spesse circa un paio di centimetri. Da queste, un po' come si fa per i " tappi " delle sfogliatelle ricce, ho ricavato dei coni che ho farcitio con crema ed amarena, sigillandone la base. Ogni francesina , l'ho infine, passata nello zucchero semolato e poi, posata su una placca da forno ricoperta con l'apposita carta. Ho infornato alla temperatura di 170° C  per una mezz'ora, fino a doratura e caramellizzazione dello zucchero.