Passa ai contenuti principali

Le pesche (percoche) sciroppate

 

Sempre della serie "in estate mi sento formichina e non cicala", le percoche sciroppate:

Produzione 2015
è da qualche anno che uso la ricetta di Claudia, la signora di cosegolose, ripresa da Teresa De Masi nel forum Gennarino, di cui allego il link qui.

Essenziale è per me il reperimento di percoche sode e profumate, di ottima qualità, saporite, quelle che in Campania sono declinate al maschile come "percuoco" meglio se col pizzo (con la punta).


Riassumo e riporto la ricetta per brevità:
    • si prepara lo sciroppo facendo bollire per 10 minuti, una soluzione composta da 500 g di zucchero in 1 litro di acqua; a freddo si aggiungerà il succo di un limone;
    • in una pentola capace, si portano al bollore 3 litri d'acqua; 
    • si lavano le percoche (un paio di chili) e si tuffano per tre/quattro minuti circa nell'acqua bollente; 
    • si scolano e si passano subito in acqua freddissima, quindi, si sgocciolano; così facendo, a causa dello shock termico, la buccia si dovrebbe staccare più facilmente;
    • si sbucciano le percoche e si tagliano in quarti, meglio a metà, eliminando il nocciolo;
    • si dispongono nei barattoli sterilizzati (si possono sterilizzare in microonde) sfruttando al meglio lo spazio e battendo piano il barattolo, mano a mano che si riempie, per favorire l'assestamento dei pezzi di frutta;
    • si riempiono completamente i barattoli con lo sciroppo che sarà a temperatura ambiente;
    • infine, si fanno bollire i barattoli ben chiusi, a bagnomaria per una ventina di minuti, lasciandoli raffreddare immersi nell'acqua della bollitura.
    •  Si conservano i barattoli al fresco ed al buio. Le consumo entro l'anno.

    Commenti

    1. Ma tu hai un blog e non lo sapevo???? Che bello e che bella ricetta, volevo proprio provare a farle! Un bacio

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Grazie Pasqualina, ma il blog è in assestamento.
        Sono però riuscita a mettere il link al tuo

        Elimina
      2. Anch'io ti ho aggiunto alla mia blogroll! Sarà un piacere leggerti!

        Elimina
    2. Belle Maria,ma tu le trovi facilmente queste percoche?
      antonia

      RispondiElimina
      Risposte
      1. Non mi dire che non trovi le percoche! Ti inondo :)))

        Elimina
    3. anche io scopro oggi il tuo blog! In bocca al lupo!!!

      RispondiElimina
    4. Ma ciao!!!!
      Mi sono accorto solo ora che hai aperto un blog!
      In bocca al lupo e...bacioni!!!

      RispondiElimina
    5. A quanto pare non sono l'unica a scoprire solo oggi il tuo blog Maria! Da seguire...per forza! ;)

      RispondiElimina
    6. Maria, ma che bella scoperta, finalmente anche tu hai uno spazio tutto tuo...in bocca al lupo! :-)

      RispondiElimina

    Posta un commento

    Post popolari in questo blog

    Zeppole di San Giuseppe al forno

    Queste sono le zeppole di San Giuseppe al forno, che si preparano da tradizione napoletana, il 19 di marzo a San Giuseppe, giorno in cui si festeggiano sia i Giuseppe che i papà.



    Pasta, patate e provola

    Questo è un piatto tipico del napoletano, una minestra quotidiana di pasta, con patate e provola; questa versione che ho preparato resta classica, ma un po' più leggera della versione tradizionale, che secondo me, essendo più ricca in grassi, è più adatta ai climi invernali.
    Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

    Ingredienti per  2 persone
    N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

    in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la c…

    Papaccelle napoletane ricce imbottite ('mbuttunate)

    Sono tra gli ortaggi estivi che più mi piacciono e questa è la loro stagione. Parlo della papaccella napoletana (papaccella riccia), che è diventata anche un presidio Slow Food nel 2004.
    E'
    una varietà di peperone, dalla pezzaturapiccola, variamente colorata di giallo sole, di verde e di rosso intenso o vinato, tipicamente coltivata nelle zone del napoletano e del vesuviano. Queste in foto sono papaccelle  biologiche che coltiva mia zia Anna nel suo terreno a Napoli.

    A me piacciono cucinate in ogni maniera: a minestrina, in padella, stufate con olive e capperi, nella cianfotta, con la pasta oppure crude nelle insalate, quando si trovano fresche, in estate.
    Nella stagione invernale, quando si trovano solo sott’aceto, sono utilizzate nell’insalata di rinforzo a Natale o soffritte come contorno della carne di maiale nei mesi più freddi (e lì ci sta bene anche qualche papaccella piccante o forte).

    Questa versione della papaccella ‘mbuttunata(imbottita), è quella che più preferisco ed …