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Uova in purgatorio ('mpriatorio)

L'uovo è un alimento completo e l'uovo in purgatorio è un piatto antico, di tradizione napoletana, estemporaneo e veloce da preparare.
Gli ingredienti che occorrono sono solo:
due uova (bio) per persona
il pomodoro pelato (San Marzano DOP)
mezza cipolla (quella rossa di Montoro)
una foglia di basilico fresco;
del pane (di San Sebastiano) un po' raffermo, opzionale
Col conforto del pane, si preparerà un piatto unico detto anche uovo a zuppa


Questa è la semplicissima ricetta, di famiglia,
per chi se ne serve (cit.):
in un tegamino, far appassire la cipolla meglio se di Montoro, tagliata sottile, nell'olio evo su fiamma molto bassa; unire il pomodoro pelato, salare e cuocere la salsa per pochi minuti, aggiungere il basilico. Creare due fossette e sgusciarvi dentro le uova, facendo cuocere a tegame coperto, per pochi minuti, senza rimestare; l'albume si dovrà rassodare, mentre il tuorlo dovrà rimanere ancora morbido. In un piatto fondo adagiare dei cubetti di pane e sopra, le uova con il loro sugo di pomodoro a formare la zuppetta; consumare caldo. 


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Queste sono le zeppole di San Giuseppe al forno, che si preparano da tradizione napoletana, il 19 di marzo a San Giuseppe, giorno in cui si festeggiano sia i Giuseppe che i papà.



Migliaccio dolce napoletano nelle due versioni

Il migliaccio dolce è una tipica preparazione napoletana del periodo di Carnevale. 
In famiglia se ne facevano due versioni, una "semplice" ed una coi “capellini d'angelo”, una pasta di grano duro tipo spaghetto, ma molto più sottile.



Recentemente il Dr. Giuseppe Viscardi mi ha scritto queste note sulle origini ed il significato del migliaccio, un dolce antichissimo:


il migliaccio dolce viene preparato nell'anno solare, per la prima volta il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate), giorno in cui, secondo la tradizione napoletana finisce il tempo di Natale e comincia il Carnevale.  È un dolce carico di significati, apre e chiude una festa invernale per poi lasciar posto ad un altro dolce, la pastiera, fondamentalmente molto simile, ma che però, al posto della semola di grano duro ottenuta dal raccolto dell'anno prima, sostituisce i primi chicchi di grano (probabilmente ancor prima orzo) del nuovo raccolto.  Attraverso questi sapori e queste preparazioni, si riesce a seguir…

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Questo è un piatto tipico del napoletano, una minestra quotidiana di pasta, con patate e provola; questa versione che ho preparato resta classica, ma un po' più leggera della versione tradizionale, che secondo me, essendo più ricca in grassi, è più adatta ai climi invernali.
Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la c…