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Mafaldine coi broccoli e le cozze al profumo di limone

Broccoli, pomodorini gialli e cozze, terra e mare insieme alla pasta di grano duro di Gragnano IGP in un formato a me molto simpatico, le mafaldine.


Tempo fa ci preparai anche le Maruzze, perché l'abbinamento cozze e broccoli mi piace molto, ha un gusto deciso.

Questa è la ricetta, per chi se ne serve (cit.)
Ingredienti per due persone:
Procedimento:
Pulire, lavare con cura e lessare in acqua salata, le foglie più tenere dei broccoli, raffreddarle rapidamente; poi, frullarle aggiungendo olio a filo e passarle al setaccio.

Far aprire le cozze pulite e ben lavate, in un tegame coperto. Filtrare l'acqua che rilasceranno.

A parte, in un fondo d'olio con l'aglio, friggere i pomodorini gialli scolati dal liquido di governo..

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla molto al dente e passarla in una padella larga dove si porterà a cottura, aggiungendo l'acqua delle cozze. 
A fine cottura, aggiungere le cozze sgusciate, spostare dal fuoco ed aggiungere un po' di succo di limone ed i pomodorini gialli fritti.


Nel piatto fondo da portata, sulla crema di broccoli tiepida, aggiungere alcune cozze sgusciate, la pasta condita e finire velocemente il piatto con con pepe nero ed un po' di scorza grattugiata di limone verde.

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Migliaccio dolce napoletano nelle due versioni

Il migliaccio dolce è una tipica preparazione napoletana del periodo di Carnevale. 
In famiglia se ne facevano due versioni, una "semplice" ed una coi “capellini d'angelo”, una pasta di grano duro tipo spaghetto, ma molto più sottile.



Recentemente il Dr. Giuseppe Viscardi mi ha scritto queste note sulle origini ed il significato del migliaccio, un dolce antichissimo:


il migliaccio dolce viene preparato nell'anno solare, per la prima volta il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate), giorno in cui, secondo la tradizione napoletana finisce il tempo di Natale e comincia il Carnevale.  È un dolce carico di significati, apre e chiude una festa invernale per poi lasciar posto ad un altro dolce, la pastiera, fondamentalmente molto simile, ma che però, al posto della semola di grano duro ottenuta dal raccolto dell'anno prima, sostituisce i primi chicchi di grano (probabilmente ancor prima orzo) del nuovo raccolto.  Attraverso questi sapori e queste preparazioni, si riesce a seguir…

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Questo è un piatto tipico del napoletano, una minestra quotidiana di pasta, con patate e provola; questa versione che ho preparato resta classica, ma un po' più leggera della versione tradizionale, che secondo me, essendo più ricca in grassi, è più adatta ai climi invernali.
Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la c…