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Perle di Amalfi al limone

Una ricetta coi limoni , le " Perle di Amalfi" Golosa come sono di zeppolelle , graffe , pasta cresciute e affini, in una calda domenica di luglio, per il contest " Cooking with Lemon " ho pensato di preparae queste zeppoline al limone , fritte. Sono state battezzate subito dai miei familiari con questo appellativo fin troppo evocativo e suggestivo di " perle " per la forma rotondeggiante e la taglia mignon. Saporite, profumate, semplici da fare, con pochi ingredienti, ma selezionati ed una bella padella di ottimo materiale. Del limone non consumo solo il succo ed infatti, in questa ricetta, l'ho adoperato sotto forme e consistenze diverse: come liquore , il mio limoncello ; come buccia, sia fresca per gli oli essenziali in essa contenuti, aggiunta sia nell'impasto che nello zucchero aromatizzato, che come scorzette candite . E poi ancora, ho usato ed uso spesso le foglie del limone , per l'aroma che rilasciano nelle pietan...

Spaghetti o Mischiato Potente alla poverella

  Gli " Spaghetti alla poverella" , vengono dal mio testo di riferimento culinario " La cucina napoletana " di J.C. Francesconi, ricetta di Rosetta Nitti.  Sono una pasta tiepida, non fredda, perchè nutro una sincera ed antica avversione verso le paste fredde condite all'insalata e per me pasta tiepida sta per pasta da consumarsi ad una temperatura tale da far si che il formato accolga ancora il condimento, senza farselo scivolare via. Devo ammettere subito che la " poverella " della ricetta, ci sapeva fare in cucina, nonostante la condizione sfortunata: la pasta così condita è molto gustosa. Questi sono piatti saporiti, freschi e per niente impegnativi , per preparare i quali, non ci vogliono ingredienti costosi o sistemi di cottura lunghi o complicati, ma basta la disponibilità di materia prima buona, di stagione e di un barattolo . Lo spaghetto a questa ricetta si addice, ma col mischiato potente , uno dei due fo...

Piccoli timballi di pasta con melanzane

E' uno dei miei testi culinari di riferimento " La cucina napoletana " di J.C. Francesconi. Spesso lo consulto, anche solo una sbirciatina, per leggere delle nostre ricette tradizionali. E stavolta, mi sono soffermata sui " Maccheroni alla siciliana " (186), quelli con le melanzane. Da questa ricetta, ho preso lo spunto per preparare questi piccoli timballi di pasta, come li avevo visti in una foto in rete. Come per le altre paste al forno, se preparati in anticipo, possono essere trasportati facilmente, per tornare utili anche in caso di cene a buffet, pic nic: vi ricordate i mitici " ruoti " di pasta al forno delle gite al mare anni '70? Ingredienti per una dozzina di porzioncine: 1 kg di passata di pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop (home made) olio evo q.b. sale fino 400 g di bucatini di Gragnano IGP 800 g di melanzane (tonda violetta) 200 g di provola di Agerola 120 g di parmigiano grattugiato 30 g di pecorino romano g...

Non tutte le crostate riescono col buco

Non tutte le crostate riescono col buco. E no, non tutte, neanche questa con le ciliegie. Sono necessarie un po' di pazienza ed un pizzico di " capa fresca ", meglio se napoletana. Vidi questa , bellissima e con il mio nuovo cerchio microforato  comprato on line oramai da parecchio tempo, del diametro di 25 cm ed un semplice coppa pasta di diametro di 10 cm, mi sono avviata a prepararla. Aspettando che arrivasse il momento giusto per mettermi all'opera, è finito il periodo delle fragoline di bosco buone, per cui, non avendo trovato neanche i lamponi, ho optato per le ciliegie locali , belle e buone in questo periodo, quelle dette  Ciliegie del Monte Somma  Ingredienti per la pate sablée : 250 g di farina 00 100 g di burro 100 g di zucchero semolato 30 g di farina di mandorle 2 uova 1 pizzico di sale 60 g di fecola di patate Procedimento: in una ciotola, mescolare il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungere la fecola, la polvere di mand...

Fettucce in tricolore, peperoncini verdi e pomodorini del piennolo

Prima di preparare un piatto nuovo ci penso a lungo (troppo), un vero pensiero #slowthinking. Premetto che a Napoli, i peperoncini verdi, detti anche di fiume o friarielli, sono tradizionalmente e magnificamente preparati e consumati fritti, conditi con un sughetto fresco di pomodoro al basilico, accompagnati da una succosa fetta di provola. Questa è proprio la loro stagione ed a me piacciono molto. Dal mio fruttivendolo, appena i peperoncini verdi mi sono sembrati buoni da comprare e di provenienza locale, li ho presi. Ho pensato di prepararci una pasta, evitandone la classica frittura, ma cuocendo i peperoncini verdi, in forno al microonde.  Ne ho ricavato due consistenze: una crema ed una polvere, condendo delle fettuccelle, per un primo di pasta , che più che vegetariano, è vegano . Ingredienti per due persone 160 g di pasta di grano duro formato fettucce 250 g di peperoncini verdi di fiume o friarielli napoletani n. 4 pomodorini vesuviani rossi freschi 500 di...