Passa ai contenuti principali

Croissant di semola di grano duro "Senatore Cappelli"


Questi sono i croissant che ho preparato con sola semola rimacinata di grano duro Senatore  Cappelli" di "Mangiare Matera", semola rimacinata dalla qualità egregia, superiore e risultano croccanti, friabili e sfogliati.
Ingredienti

per il poolish
  • 60 g di semola rimacinata 
  • 20 g  di lievito di birra fresco
  • 130 g di latte parzialmente scremato
 per l’impasto
  • 340 g di semola rimacinata 
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 8 g di sale
  • 55 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di miele
  • 85 g d'acqua
  • 85 g di burro
 per la sfogliatura
  • 250g di burro
Procedimento
Il giorno prima, preparare il poolish: in una ciotolina mescolare il latte, il lievito sbriciolato ed aggiungere 60 g di semola, mescolando energicamente, fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Coprire la ciotolina e lasciarla riposare per un’oretta fino a farla raddoppiare di volume.
Trascorso questo tempo, nella ciotola dell’impastatrice versare il poolish, unire la semola, il sale, lo zucchero. Con la foglia, dare una mescolata, versare lentamente il lievito prima sciolto in acqua fredda. Continuare a mescolare a velocità media, quindi aggiungere il burro fuso e raffreddato, la vaniglia e continuare ad impastare a velocità media fino ad incordare l’impasto; ci vorranno una decina di minuti. Coprire l’impasto con una pellicola per alimenti e lasciate puntare per una mezz’ora.

Dopodiché, posare l’impasto su un vassoio coperto con pellicola trasparente e conservare in frigorifero per una notte.

Il giorno dopo, stendere la pasta con il mattarello per ottenere un rettangolo, avvolgere con pellicola trasparente e mettere in frigo, in modo che la pasta sia ben fredda.

Intanto, un’ora prima, si era preso il burro dal frigorifero e con l’aiuto del mattarello lo si era steso tra due fogli di carta forno, dandogli la forma di un rettangolo di un centimetro più piccolo delle dimensioni del rettangolo di impasto.

Posizionare il rettangolo di burro nel mezzo del rettangolo di impasto e piegare ogni estremità al centro senza sovrapposizioni. Stendere in una striscia lunga avente larghezza pari ad un terzo della lunghezza.

Piegare l'impasto come un foglio da lettera, partendo dal lato inferiore, poi il piegando il superiore; ruotare l’impasto di un quarto di giro, concludendo così  il primo giro.

Stendere nuovamente l’impasto in un rettangolo identico al primo e procedere al un secondo giro. Coprire l’impasto e conservare in frigo almeno un’ora.

Procedere dando ancora un altro giro.

Quindi, stendere la pasta in un grande rettangolo fino allo spessore di circa 5 millimetri; tagliare il rettangolo in due longitudinalmente.

Da queste strisce ritagliare dei triangoli isoscele con una rotellina o un coltello affilato, aventi la base di 9 centimetri e l’altezza di circa 20 cm; intagliare il centro dei triangoli per un centimetro ed arrotolarli partendo dalla base, allungando delicatamente verso la punta.

Posare i croissant modellandoli a mezza luna, su una teglia foderata con carta forno, con la punta sotto, ben distanziati. Coprire con un foglio di pellicola trasparente e lasciar lievitare almeno un paio d’ore. 
Preriscaldate il forno a 160° C ed infornare per circa un quarto d’ora, fino a doratura.

Ancora caldi, spennellarli con uno sciroppo denso di acqua e zucchero.


http://mangiarematera.wordpress.com/



Commenti

  1. Meno male che questi croissant sono 'a latere'....
    senno' era un 'problema'!!
    ;-)

    RispondiElimina
  2. Non si capisce se il poolish va fatto il giorno prima dell'impasto o un 'ora prima

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Papaccelle napoletane ricce imbottite ('mbuttunate)

Sono tra gli ortaggi estivi che più mi piacciono e questa è la loro stagione. Parlo della  papaccella napoletana ( papaccella riccia ) , ch e è diventat a anche un presidio Slow Foo d nel 2004. E'   una varietà di peperone , dalla pezzatura piccola, variamente c olor ata di g iallo sole, di verde e di rosso intenso o vinato, tipicamente coltivata nelle zone del napoletano e del vesuviano .  Queste in foto sono papaccelle  biologiche che coltiva mia zia Anna nel suo terreno a Napoli. A me piacciono cucinate in ogni maniera: a minestrina, in padella, stufate con olive e capperi, nella cianfotta, con la pasta oppure crude nelle insalate, quando si trovano fresche, in estate. Nella stagione invernale, quando si trovano solo sott’aceto, sono utilizzate nell’ insalata di rinforzo a Natale o soffritte come contorno della carne di maiale nei mesi più freddi (e lì ci sta bene anche qualche papaccella piccante o forte ). Questa versione della papacce...

Pasta al ragù napoletano con le braciole

Oggi è il #WorldPastaDay ,   che compie 20 anni. Per festeggiarlo, anche se oggi non è domenica, ho preparato il ragù . Un mostro sacro della cucina napoletana, una preparazione che intimorisce, almeno me, ma ne ho voluto scrivere lo stesso, partendo da questo che non è proprio il classico Ragù, ma quello con le braciole, diciamo un ragù " my way " a condire gli ziti spezzati a mano. E tanti auguri alla pasta e ai pastaioli, con l'augurio che continui a farci felici tutti e a donarci un sorriso almeno a tavola.  Questa è la ricetta, "che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve". Ingredienti   per 4 persone N.1 bottiglia e mezza di passata di pomodoro 400 g di manzo tagliato a fette ( io chiedo al mio macellaio Ciro il taglio adatto e disponibile )  N. 1 cipolla (ramata) olio extravergine q.b. vino q.b. Pecorino Romano a pezzettini mezzo spicchio d’aglio un rametto di prezzemolo fresco pinoli, una ventina passolini, 10 grammi pepe nero ...

Francesina dolce

La francesina è un delizioso dolce di pasta sfoglia  farcito, in genere, con crema pasticcera ed amarena o crema al cioccolato e che si trova sempre meno frequentemente oramai, nelle pasticcerie napoletane. Ho provato timidamente a rifarle, in versione mignon . Con la pasta sfoglia inversa ( la pâte feuilletée inversée ) , la cui ricetta troverete qui , ho ricavato un rettangolo di pochi millimetri di spessore; l'ho arrotolato e poi tagliato a fette spesse circa un paio di centimetri. Da queste, un po' come si fa per i " tappi " delle sfogliatelle ricce, ho ricavato dei coni che ho farcitio con crema ed amarena, sigillandone la base. Ogni francesina , l'ho infine, passata nello zucchero semolato e poi, posata su una placca da forno ricoperta con l'apposita carta. Ho infornato alla temperatura di 170° C  per una mezz'ora, fino a doratura e caramellizzazione dello zucchero.