Passa ai contenuti principali

Cronut = croissant + donut ovvero sfogliare le graffe


Delle graffe o zeppole "stellate" di Francesco Guida, ho scritto nel precedente post
Sono piaciute molto e sono queste:


anche i croissant riscossero successo:

 

 poi,c 'erano stati i donuts:



Ora, visto che a Napoli, dove io modestamente ebbi natali,  si dice che il cervello non si deve mai far patire, come pure si dice che il cervello sia una sfoglia di cipolla, presa come sono dal pallino di sfogliare qualunque cosa mi venga a tiro, non ci ho pensato su due volte e l'ho fatto con l'impasto delle graffe o zeppole del pasticciere Francesco Guida, con l'intento di far venire fuori i cronuts, acronimo di croissant e donut
In questo caso, l'impasto dei croissant o dei donut l'ho sostituito con quello delle graffe o zeppole di Francesco Guida, ottenendo, non ho stabilito ancora, se le croffe (croissant + graffe)

  

oppure le croppole, (croissant + zeppole), che in realtà, poi, non sono altro che croffe doppie.


Questa è la sezione:

 
La ricetta per l'impasto di base è questa:
 
Procedimento:

nella ciotola della planetaria mettere la farina, le patate (lessate, sbucciate e schiacciate) e formare come una fossetta al centro, dove si andranno ad aggiungere lo zucchero, le uova ed il lievito di birra sbriciolato. Cominciare ad impastare usando il gancio e dopo due minuti di lavorazione, aggiungere anche il sale, poi, gli aromi ed a velocità bassa, impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo e sodo. Quindi, aggiungere il burro a pezzettini, in due volte e far incordare l'impasto. Avvolgerlo a palla, coprirlo con pellicola alimentare e farlo lievitare a temperatura ambiente un paio d'ore. Sgonfiarlo e metterlo in frigo per una notte. 

L'indomani, prendere l'impasto dal frigo e pesarne 300 grammi che andranno ad essere sfogliati. Stendere tra due fogli di pellicola, 90 g di burro e formare un rettangolo spesso circa 1 cm.

Stendere anche i 300 grammi di impasto, in un rettangolo lungo circa 3 volte la lunghezza del rettangolo di burro. 

Incassare il burro e dare una prima piega a 4; far riposare in frigo almeno 30 minuti e dare altre 2 pieghe doppie; finire con 1 piega semplice, far riposare un’ultima volta, quindi, stendere e coppare.

Far lievitare ed al raddoppio friggere i cronuts in olio alla temperatura di 155 ° C.

Ancora caldi, intingerli nella miscela di zucchero e cannella, oppure lucidarli con sciroppo di zucchero.

Alcuni, li ho decorati con crema pasticcera al limone, amarena e bucce di limone confit.


altri li ho formati a cornucopia



Con il restante impasto, quello non sfogliato, ho preparato le zeppolinegraffette, stendendo l'impasto, coppandolo e facendolo lievitare di nuovo le zeppoline, prima di friggerle in olio alla temperatura di 155 ° C. 


Questa ricetta è stata registrata sulla piattaforma MySocialRecipe

Commenti

  1. Tu chiamale come vuoi, ma io le trovo sorprendenti ed irresistibili!!!
    Una cosa così non l'ho mangiata mai, aggiungo la ricetta al mio "quadernetto da viaggio" dedicato solo alle graffe.
    Oggi più che mai....Napoli salverà il mondo!!:))

    RispondiElimina
  2. una cosa meravigliosa! con le mie farinacce non ci provo nemmeno, ma sono davvero ammirata. chissà come sono buone...
    complimenti!

    RispondiElimina
  3. Voglio esser adottato! Subito.....procedo con la documentazione....ehheheheh :D

    RispondiElimina
  4. Grazie per la vostra attenzione, tre commenti in fila per me sono una folla :)

    RispondiElimina
  5. Sei bravissima...che meraviglia!!!!!!

    RispondiElimina
  6. Sei bravissima...che meraviglia!!!!!!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Papaccelle napoletane ricce imbottite ('mbuttunate)

Sono tra gli ortaggi estivi che più mi piacciono e questa è la loro stagione. Parlo della  papaccella napoletana ( papaccella riccia ) , ch e è diventat a anche un presidio Slow Foo d nel 2004. E'   una varietà di peperone , dalla pezzatura piccola, variamente c olor ata di g iallo sole, di verde e di rosso intenso o vinato, tipicamente coltivata nelle zone del napoletano e del vesuviano .  Queste in foto sono papaccelle  biologiche che coltiva mia zia Anna nel suo terreno a Napoli. A me piacciono cucinate in ogni maniera: a minestrina, in padella, stufate con olive e capperi, nella cianfotta, con la pasta oppure crude nelle insalate, quando si trovano fresche, in estate. Nella stagione invernale, quando si trovano solo sott’aceto, sono utilizzate nell’ insalata di rinforzo a Natale o soffritte come contorno della carne di maiale nei mesi più freddi (e lì ci sta bene anche qualche papaccella piccante o forte ). Questa versione della papacce...

Pasta al ragù napoletano con le braciole

Oggi è il #WorldPastaDay ,   che compie 20 anni. Per festeggiarlo, anche se oggi non è domenica, ho preparato il ragù . Un mostro sacro della cucina napoletana, una preparazione che intimorisce, almeno me, ma ne ho voluto scrivere lo stesso, partendo da questo che non è proprio il classico Ragù, ma quello con le braciole, diciamo un ragù " my way " a condire gli ziti spezzati a mano. E tanti auguri alla pasta e ai pastaioli, con l'augurio che continui a farci felici tutti e a donarci un sorriso almeno a tavola.  Questa è la ricetta, "che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve". Ingredienti   per 4 persone N.1 bottiglia e mezza di passata di pomodoro 400 g di manzo tagliato a fette ( io chiedo al mio macellaio Ciro il taglio adatto e disponibile )  N. 1 cipolla (ramata) olio extravergine q.b. vino q.b. Pecorino Romano a pezzettini mezzo spicchio d’aglio un rametto di prezzemolo fresco pinoli, una ventina passolini, 10 grammi pepe nero ...

Francesina dolce

La francesina è un delizioso dolce di pasta sfoglia  farcito, in genere, con crema pasticcera ed amarena o crema al cioccolato e che si trova sempre meno frequentemente oramai, nelle pasticcerie napoletane. Ho provato timidamente a rifarle, in versione mignon . Con la pasta sfoglia inversa ( la pâte feuilletée inversée ) , la cui ricetta troverete qui , ho ricavato un rettangolo di pochi millimetri di spessore; l'ho arrotolato e poi tagliato a fette spesse circa un paio di centimetri. Da queste, un po' come si fa per i " tappi " delle sfogliatelle ricce, ho ricavato dei coni che ho farcitio con crema ed amarena, sigillandone la base. Ogni francesina , l'ho infine, passata nello zucchero semolato e poi, posata su una placca da forno ricoperta con l'apposita carta. Ho infornato alla temperatura di 170° C  per una mezz'ora, fino a doratura e caramellizzazione dello zucchero.