Passa ai contenuti principali

Pizza di zucchine



E’ una torta salata la cui ricetta mi viene da Padula (Sa). In agosto, visto il clima più fresco rispetto a quello di Napoli, là si trovano ancora delle zucchine buonissime. Un giorno nonna Sisina, ci preparò questa “pizza di zucchine”, dosando gli ingredienti a tazze (da colazione), invece che pesarli, un fatto singolare per me.
In occasione della fiera di Padula, invece, ci avrebbe preparato delle zeppole fritte epiche, ma questa è un’altra faccenda, così come la storia dell' "arepa", un piatto venuto dalle Americhe, colombiano, a seguito della emigrazione, ma addomesticato perchè preparato con farcitura di caciocavallo, specialità locale.

Dunque, gli ingredienti:




  • 1 tazza di zucchine tagliate a cubetti piccoli (l'indicazione: come per la pasta e zucchine)
  • 1 tazza di farina 00
  • 1 tazza di caciocavallo e salumi a cubetti
  • 4 uova
  • 1 bicchiere di olio extra vergine d'oliva  riempito per 3/4
  • un paio di cucchiai di formaggio (pecorino sardo) grattugiato
  • mezza bustina di lievito chimico per torte salate
  • un pizzico di sale
  • pepe

Procedimento

In una ciotola, sbattere le uova, con poco sale e pepe, unire l’olio, il formaggio grattugiato e mescolando, unire la farina cui si è aggiunto il lievito, le zucchine, i cubetti di formaggi e salumi. Amalgamato il tutto, versare il composto in uno stampo antiaderente (ho usato quello per il babà), ma quelle più virtuose e fornite, possono usare lo stampo da plumcake.  
Cuocere in forno già alla temperatura di 160° C, per  un’oretta.


Post popolari in questo blog

Zeppole di San Giuseppe al forno

Queste sono le zeppole di San Giuseppe al forno, che si preparano da tradizione napoletana, il 19 di marzo a San Giuseppe, giorno in cui si festeggiano sia i Giuseppe che i papà.



Migliaccio dolce napoletano nelle due versioni

Il migliaccio dolce è una tipica preparazione napoletana del periodo di Carnevale. 
In famiglia se ne facevano due versioni, una "semplice" ed una coi “capellini d'angelo”, una pasta di grano duro tipo spaghetto, ma molto più sottile.



Recentemente il Dr. Giuseppe Viscardi mi ha scritto queste note sulle origini ed il significato del migliaccio, un dolce antichissimo:


il migliaccio dolce viene preparato nell'anno solare, per la prima volta il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate), giorno in cui, secondo la tradizione napoletana finisce il tempo di Natale e comincia il Carnevale.  È un dolce carico di significati, apre e chiude una festa invernale per poi lasciar posto ad un altro dolce, la pastiera, fondamentalmente molto simile, ma che però, al posto della semola di grano duro ottenuta dal raccolto dell'anno prima, sostituisce i primi chicchi di grano (probabilmente ancor prima orzo) del nuovo raccolto.  Attraverso questi sapori e queste preparazioni, si riesce a seguir…

Pasta, patate e provola

Questo è un piatto tipico del napoletano, una minestra quotidiana di pasta, con patate e provola; questa versione che ho preparato resta classica, ma un po' più leggera della versione tradizionale, che secondo me, essendo più ricca in grassi, è più adatta ai climi invernali.
Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la c…