Passa ai contenuti principali

Fazzoletti di pasta fresca all'uovo alla maniera dello Chef Peppe Guida

Fazzoletti di pasta fresca all'uovo alla maniera dello Chef Peppe Guida

Seguendo la diretta pre pasquale del venerdì dello Chef Peppe Guida, questi ci ha regalato un gran piatto “vegetariano” da preparare nei giorni di festa che verranno: i Fazzoletti di pasta all'uovo, con i carciofi (di stagione) farciti con ricotta salata, saporitissima, detta anche ricotta di Montella, facilmente reperibile in Campania, nel periodo pasquale. 

Mi hanno folgorata e con due uova, la farina e il video che trovate sul canale youtube dello Chef, mi sono messa all’opera.

Per sei fazzoletti di pasta all'uovo, gli ingredienti sono:

  •  2 uova fresche
  • 100 grammi di farina di grano tenero 
  • 100 grammi di farina di semola rimacinata di grano duro

Premetto che non mi cimento spesso con la pasta all’uovo, alla quale preferisco la pasta cotta, fatta con sola farina, semola ed acqua, ma in questo caso, mi sono divertita proprio a prepararla.


E dunque, fare la cd. fontana di farina (ho usato farina di grano tenero e farina di grano duro, ma lo Chef ha usato solo farina di grano tenero) sul tagliere di legno, rompere al centro le due uova e con la forchetta batterle cominciando ad incorporare lo sfarinato; quando le uova saranno state assorbite continuare ad impastare energicamente a mano, raccogliendo tutto l'impasto ed ottenuto un bel panetto, lasciarlo riposare coperto per almeno una ventina di minuti.


Nel frattempo, preparare la farcitura: stemperare la ricotta salata, circa 150 grammi, con il parmigiano grattugiato, un cucchiaio e circa 100 g di fior di latte di qualche giorno, oppure mozzarella, a pezzetti, con l’aggiunta, nel mio caso, di foglie di maggiorana fresca, tipo ravioli capresi (lo Chef ha invece unito il basilico) ed un pizzico di pepe nero.

Trascorso il tempo di riposo della pasta, col il mattarello ho steso la sfoglia e ne ho ricavato dei quadrati, i nostri fazzoletti, di circa 13 cm per lato. Con i ritagli di pasta ho ricavato dei quadrucci ed anche qualche tortellino.

Ho fatto sbollentare le sfoglie in acqua salata, in cui avevo aggiunto un filo d’olio, per un minuto; le ho scolate e fatte asciugare, ben stese; poi le ho farcite, ponendo una noce abbondante di ripieno, preparato in precedenza, al centro di ogni sfoglia e ripiegando dapprima due vertici opposti al centro e poi gli altri due.

Intanto, in un tegame, in aglio fresco (adesso è il periodo in cui si trova) e olio extra vergine, ho fatto stufare due carciofi ben puliti, tagliati a spicchi sottili e tenuti in acqua acidulata,  insieme ad un po’ di prezzemolo fresco, poi ho salato e tenuto da parte.

Nel momento di cucinare i fazzoletti di pasta fresca, ho aggiunto un filo d’acqua ai carciofi ed al bollore, adagiato due fazzoletti farciti, con la chiusura sotto, ho chiuso il tegame e lasciato cucinare per due o tre minuti. I fazzoletti sono pronti da gustare guarniti con erbette fresche: foglie di menta, origano e maggiorana.

   Fazzoletti di pasta fresca all'uovo alla maniera dello Chef Peppe Guida

Grazie sempre Chef 

Commenti

Post popolari in questo blog

Migliaccio dolce napoletano nelle due versioni

Il migliaccio dolce è una tipica preparazione napoletana del periodo di Carnevale.  In famiglia se ne facevano due versioni, una " classica " ed una coi “ capellini d'angelo ”, una pasta secca di grano duro tipo spaghettino, ma con un diametro minore. Recentemente il Dr. Giuseppe Viscardi mi ha scritto queste note sulle origini ed il significato del migliaccio, un dolce antichissimo: il migliaccio dolce viene preparato nell'anno solare, per la prima volta il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate), giorno in cui, secondo la tradizione napoletana, finisce il tempo di Natale e comincia il Carnevale.  È un dolce carico di significati, apre e chiude una festa invernale per poi lasciar posto ad un altro dolce, la pastiera, fondamentalmente molto simile, ma che però, al posto della semola di grano duro ottenuta dal raccolto dell'anno prima, sostituisce i primi chicchi di grano (probabilmente ancor prima orzo) del nuovo raccolto.  Attraverso questi sapori...

O' pane cuotto

O’ pane cuotto è una ricetta poverissima ed antica, una sorta di zuppa, che come ingrediente principale ha il pane duro, vecchio, quello che a Napoli si chiama “ sereticcio ”. Ce ne sono tante varianti, con sugna o con olio, con pomodorino o senza, con aglio o cipolla, con uovo o senza, con formaggio o senza, ma due sono gli ingredienti principali, il pane duro e l’alloro. Quella che ricordo dall'infanzia, è questa versione. E dunque, per prepararla, si comincia facendo bollire in una piccola casseruola in un dito d’acqua, lo spicchio d'aglio, una foglia di alloro (il lauro secco) spezzettata, un filo d’olio, un pizzico di sale e se ci sono, un paio di pomodorini del piennolo schiacciati, fino a far ridurre il liquido della metà. In un piatto fondo, intanto, si mettono i pezzetti di pane raffermo; si condiscono con il “brodo” ridotto, un pizzico di pepe nero e si consuma ancora caldo.

Paccheri al pomodoro con foglie di limone da un'idea felice dello Chef Peppe Guida

Paccheri al pomodoro con foglie di limone da  un'idea felice dello Chef Peppe Guida Le  foglie di limone  regalano un aroma particolare a questo piatto: il solito colpo di genio di Peppe Guida . Ho la fortuna di avere qualche albero di limoni, che qualche tempo fa erano anche in fiore e di qui l'aggiunta personale dei petali profumati. E dunque, la ricetta: 80 grammi di paccheri o schiaffoni per persona passata di pomodoro q.b. qualche foglia fresca di limone la scorza di limone grattugiata qualche dadino di scamorza  un cucchiaio di parmigiano grattugiato stagionato qualche foglia di basilico fresco olio evo q.b. calare i paccheri e nel frattempo,  far imbiondire l'aglio schiacciato in un tegame, aggiungere la passata di pomodori, un pizzico di sale, le foglie di limone; quindi aggiungere la pasta al dente, aggiungere la scamorza, il parmigiano grattugiato, pochissimo burro e mantecare; infine, aggiungere un filo d'olio a fiamma spenta ed il basilico fresco con...