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Crostata con farina di castagne, cioccolato e pere: say goodbye to winter



Ingredienti

  • 250 g di farina di castagne
  • 80 g di burro
  • 1 uovo
  • 100 g di zucchero (aromatizzato con la vaniglia)
  • un pizzico di sale
  • 2 pere per circa 250 g
  • 250 g di panna fresca
  • 50 g di miele d'acacia
  • 200 g di cioccolato fondente

 Preparazione
Per la frolla:
impastare velocemente il burro e lo zucchero, aggiungere l'uovo, la farina, il sale. Lasciare riposare in frigorifero almeno mezz’ora. Stendere la frolla aiutandosi col mattarello e foderare una teglia (resterà un po’ di impasto con cui si potranno preparare dei semplici biscottini). Bucherellare la superficie della frolla e cuocere in bianco, in forno caldo, alla temperatura di 160° C per una trentina di minuti.
Per la ganache:
far bollire la panna con il miele, spegnere ed aggiungere il cioccolato fondente a pezzi; trascorsi
5 minuti, mescolare bene, il composto che diventerà lucido uniformandosi, far raffreddare e conservare in frigo. Al momento di usare, mescolare brevemente con le fruste elettriche la ganache ed utilizzarla con il sac a poche.

Per le pere:
Sbucciare le pere e tagliarle in quarti. Metterle in un pentolino coperte con acqua, tre cucchiai di zucchero  e un pezzetto da una stecca di cannella e cuocere a fiamma dolce finché lo zucchero inizia a caramellare. 
Farle raffreddare e decorare la crostata.

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Il migliaccio dolce è una tipica preparazione napoletana del periodo di Carnevale. 
In famiglia se ne facevano due versioni, una "semplice" ed una coi “capellini d'angelo”, una pasta di grano duro tipo spaghetto, ma molto più sottile.



Recentemente il Dr. Giuseppe Viscardi mi ha scritto queste note sulle origini ed il significato del migliaccio, un dolce antichissimo:


il migliaccio dolce viene preparato nell'anno solare, per la prima volta il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate), giorno in cui, secondo la tradizione napoletana finisce il tempo di Natale e comincia il Carnevale.  È un dolce carico di significati, apre e chiude una festa invernale per poi lasciar posto ad un altro dolce, la pastiera, fondamentalmente molto simile, ma che però, al posto della semola di grano duro ottenuta dal raccolto dell'anno prima, sostituisce i primi chicchi di grano (probabilmente ancor prima orzo) del nuovo raccolto.  Attraverso questi sapori e queste preparazioni, si riesce a seguir…

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Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la c…