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LSDM 2016 IX edizione: il congresso

Da vincitrice del Contest "Pasta Veggie style" con la mia Delizia potente al profumo di foglie di limone e mozzarella, mi è stata regalata da Barbara Guerra ed Albert Sapere, l'opportunità di assistere ad alcuni laboratori durante i lavori congressuali della IX edizione del LSDM a Paestum.
Che dilemma la scelta, un programma ricchissimo! Il tema, Contaminazioni, qui nell'illustrazione di Gianluca Biscalchin

di Gianluca Biscalchin

Ma insomma, una volta formato il mio "dream team", sono partita alla volta di Paestum, insieme ad un ben assortito gruppetto di amiche blogger, Rosaria, Rosa e Antonella, Valentina, Teresa, ci avrebbe raggiunta Antonia. Alcune tra loro neofite, altre no. Ci saremo divertite moltissimo.
Della notte al Museo archeologico di Paestum, per l'apertura del Congresso, vi ho già parlato nel precedente post.

Passando ai lavori, quest'anno si sono concentrati in una due giorni presso il Savoy Beach Hotel e si sono articolati nelle sale, la blu e la rossa e nei Taste club sulla terrazza: il lounge Paste e Pomodoro, Tutti Fritti e la Cucina dolce. Oltre ai tanti assaggi, tra quelli di caffè Kimbo

e quelli del pane di Matera di Milena e Giovanni Schium, che quest'anno hanno presentato in anteprima, le "chips" di semola di grano duro.


Il primo appuntamento del 18 aprile, Taste club - Cucina dolce, in ottima compagnia, seguo Antonino Maresca che ci prepara la sua "Pausa caffè":
 

Poi è la volta di uno dei miei preferiti, lo Chef Davide Oldani, cucina pop, introdotto da Fiammetta Fadda:


Mozzarella a piedi
Al taste club - Lounge Pasta e Pomodoro, c'è lo Chef Cristian Torsiello:


Da San Giorgio a Cremano, il mio ridente paese ai piedi del Vesuvio, è la volta di Salvatore Salvo, pizzeria Francesco e Salvatore Salvo, moderato da Allan Bay, che ci racconterà il percorso in crescendo del suo bel locale, una vera macchina da guerra e la sua idea di contaminazione applicata alla pizza, che adesso si sta materializzando nelle cosiddette "pizze elaborate" come le chiamava suo padre.


E sempre dar San Giorgio a Cremano, il Cavalier Sabatino Sirica, decano dei pasticieri napoletani, che ci delizierà con le sue zeppole fritte guarnite con crema ed amarena.

Piccolo inciso, esperienza entusiasmante per me: aiutare il pasticciere Francesco Guida, Osteria Nonna Rosa, Vico Equense Na), nella preparazione delle sue zeppole fritte, dalla formatura, alla frittura al Taste club - Lounge Tutti Fritti di martedì 19 aprile.
Siamo partiti la sera precedente, nel laboratorio di pasticceria dell'Hotel Savoy, per la formatura. Che posto incantevole, non sarei venuta più via.
 

Poi il mattino seguente di buon ora, ancora formatura in laboratorio ed infine, frittura in terrazza. Il mio compito è stato aiutare a passare le zeppoline appena fritte, nello zucchero e cannella. So di aver aiutato innanzitutto, a fare felici tanti che aspettavano per assaggiarle, ma più di tutti ero (e sono) felice io e per questo un grazie di cuore a Teresa e a Francesco Guida.


Terminato questo felice intermezzo, ho partecipato ai tanti attesi laboratori.


Con lo Chef Andrea Berton in Sala Rossa, si è aperto il mio secondo giorno. Indimenticabile il suo risotto: carnaroli, polvere di olive, di pomodoro, di cappero,  di porro, origano, crema di mozzarella.


Poi è la volta della Chef Ana Roš, il piatto più bello e sorprendente, anche per lei che l'ha provato insieme a noi per la prima volta, il "Brodetto che vuole essere un savor", contrasti agrodolci che richiamano la sua terra d'appartenenza, Kobarid (Caporetto) in Slovenia e l'hanno coniugata con la nostra.


Ana Ros
Brodetto che vuole essere un savor
Poi lo Chef Ernesto Iaccarino e a seguire i Costardi Bros, ovvero i fratelli Christian e Manuel Costardi che hanno pensato ad un finto sartù di riso, con interno di tubetti rigati, mozzarella, melanzane, pomodoro, un pasticcio di pasta in crosta di riso.



Ho chiuso in bellezza con il pasticcere francese Jacques Genin, da me scelto e tanto atteso, che volendo adoperare la ricotta di bufala locale, per stupirsi e stupire del suo lavoro, si è messo in gioco reinterpretando la Cheesecake.


Chiudo questo lungo post, affermando che aspetto già la X edizione del LSDM, e ringraziando il mio amico pastaio Giuseppe Di Martino


e mia sorella Elisabetta che nonostante la mole dei suoi impegni, si libera per accompagnarmi. Non per niente si è conquistata sul campo, la qualifica di gourmet.


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