Passa ai contenuti principali

Pan brioche all'acqua e c'è chi dice no

Senza latte e derivati, frutta secca, cioccolato e cacao, come si può preparare una brioche per merenda?
C'è chi dice no (e non è solo il buon vecchio Vasco) ma io, un paio di morbidi pan brioche con gli ingredienti "consentiti" li ho preparati  lo stesso.


Ecco la ricetta, che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve (Cit.)

Ingredienti:  
  • 500 g di farina 00 di forza 
  • 85 g di miele millefiori + 1 cucchiaino
  • 180 g di acqua circa (60 g + 120 g)
  • 70 g di olio evo
  • 2 uova
  • 7 g di lievito di birra fresco
  • la punta di un cucchiaino di sale fino
  • la buccia grattugiata di mezzo limone bio
  • vaniglia
  • confettura od altro per la farcitura (opzionale)
Preparazione:


sciogliere il lievito di birra in 60 grammi d’acqua a t.a. (presi dal totale indicato) in cui si è già sciolto un cucchiaino di miele; 
lasciare che si formi come una schiumetta in superficie ed usare.

Nella ciotola della planetaria, mettere tutta la farina, fare una fontana e mettervi al centro il lievitino, l'acqua, le uova, il miele e far impastare col gancio a vel. 1,5 (bassa); ad impasto appena formato, aggiungere il sale, gli aromi e l'olio a filo, far incordare, fermando la planetaria e ribaltando l'impasto, fino ad ottenere un bell'impasto lucido ed elastico, che si stacchi dalla ciotola, ci vorranno circa 8 minuti a vel. 2,5/3.
Prelevare l'impasto, arrotondarlo a palla e trasferirlo in una ciotola appena infarinata a lievitare fino al raddoppio (circa 1 ora in estate).

Una volta che l'impasto avrà lievitato, trasferirlo su un piano di lavoro appena infarinato e porzionarlo, arrotondandolo a palla.

Se si desidera una brioche farcita, con l'amarena ad esempio, stendere col mattarello l'impasto a formare un rettangolo spesso mezzo centimetro (io l'ho fatto con metà dell'impasto), stendere la confettura sulla superficie, arrotolare a formare un cilindro, tagliarlo a metà per il lato lungo, avvolgerlo a corda ed arrotolarlo su se stesso, quindi, poggiarlo in una teglia svasata e lasciare lievitare ancora un'ora o più (dipende dalla temp. esterna) in un luogo riparato.
Oppure, con tutto o parte dell'impasto preparato, formare un intreccio come descritto qui, o ancora, si può "pirlare" l'impasto e posarlo in uno o più stampi antiaderenti a lievitare.
Insomma, divertirsi a formare le brioche come più ci aggrada, l'impasto preparato è maneggevole e si presta ad essere formato nei modi più disparati.
Come detto, una volta formato, le o la brioche deve lievitare nuovamente in luogo riparato.

Preriscaldare il forno a 160 ° C., spennellare con l'uovo battuto oppure con acqua, la superficie dei pan dolce e cospargerli con granella di zucchero, se piace.
Far cuocere per 35-40 minuti (dipende dalla pezzatura) e in ogni caso, fino a quando la superficie dei pandolci diventerà dorata. 
Appena sfornati, spennellarli con sciroppo di zucchero, per donare lucentezza.



Commenti

  1. Ho una figlia intollerante.........al latte e vorrei provare a farlo ma non mi è chiaro l'intreccio dell'impasto quando utilizzi metà dell'impasto lo arrotoli e dividi per metà il lato lungo. Essendo un cilindro come si intreccia con l'altro? ed ancora l'altra metà dell'impasto che fine fa? Grazie anticipato per la risposta. raffaele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissimo Raffaele, ho cercato di riscrivere più chiaramente nel post, i passaggi di cui mi hai chiesto. In ogni caso, vista la consistenza che assumerà l'impasto, questo potrà essere formato facilmente e come la fantasia ti suggerirà. Tagliando il cilindro di impasto farcito per il lungo (tipo angelica), si otterranno due capi da avvolgere a corda.
      Grazie per l'attenzione

      Elimina
    2. grazie a te per la tempestività e cortesia. raffaele

      Elimina
  2. L'ho eseguita ed è fantastica. Ola generale di tutti i familiari. Ultimo chiarimento i 60 grammi di acqua del lievitino sono tolti dal totale di 180 o sono a parte. Grazie ancora.Raffaele

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Papaccelle napoletane ricce imbottite ('mbuttunate)

Sono tra gli ortaggi estivi che più mi piacciono e questa è la loro stagione. Parlo della  papaccella napoletana ( papaccella riccia ) , ch e è diventat a anche un presidio Slow Foo d nel 2004. E'   una varietà di peperone , dalla pezzatura piccola, variamente c olor ata di g iallo sole, di verde e di rosso intenso o vinato, tipicamente coltivata nelle zone del napoletano e del vesuviano .  Queste in foto sono papaccelle  biologiche che coltiva mia zia Anna nel suo terreno a Napoli. A me piacciono cucinate in ogni maniera: a minestrina, in padella, stufate con olive e capperi, nella cianfotta, con la pasta oppure crude nelle insalate, quando si trovano fresche, in estate. Nella stagione invernale, quando si trovano solo sott’aceto, sono utilizzate nell’ insalata di rinforzo a Natale o soffritte come contorno della carne di maiale nei mesi più freddi (e lì ci sta bene anche qualche papaccella piccante o forte ). Questa versione della papacce...

Pasta al ragù napoletano con le braciole

Oggi è il #WorldPastaDay ,   che compie 20 anni. Per festeggiarlo, anche se oggi non è domenica, ho preparato il ragù . Un mostro sacro della cucina napoletana, una preparazione che intimorisce, almeno me, ma ne ho voluto scrivere lo stesso, partendo da questo che non è proprio il classico Ragù, ma quello con le braciole, diciamo un ragù " my way " a condire gli ziti spezzati a mano. E tanti auguri alla pasta e ai pastaioli, con l'augurio che continui a farci felici tutti e a donarci un sorriso almeno a tavola.  Questa è la ricetta, "che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve". Ingredienti   per 4 persone N.1 bottiglia e mezza di passata di pomodoro 400 g di manzo tagliato a fette ( io chiedo al mio macellaio Ciro il taglio adatto e disponibile )  N. 1 cipolla (ramata) olio extravergine q.b. vino q.b. Pecorino Romano a pezzettini mezzo spicchio d’aglio un rametto di prezzemolo fresco pinoli, una ventina passolini, 10 grammi pepe nero ...

Francesina dolce

La francesina è un delizioso dolce di pasta sfoglia  farcito, in genere, con crema pasticcera ed amarena o crema al cioccolato e che si trova sempre meno frequentemente oramai, nelle pasticcerie napoletane. Ho provato timidamente a rifarle, in versione mignon . Con la pasta sfoglia inversa ( la pâte feuilletée inversée ) , la cui ricetta troverete qui , ho ricavato un rettangolo di pochi millimetri di spessore; l'ho arrotolato e poi tagliato a fette spesse circa un paio di centimetri. Da queste, un po' come si fa per i " tappi " delle sfogliatelle ricce, ho ricavato dei coni che ho farcitio con crema ed amarena, sigillandone la base. Ogni francesina , l'ho infine, passata nello zucchero semolato e poi, posata su una placca da forno ricoperta con l'apposita carta. Ho infornato alla temperatura di 170° C  per una mezz'ora, fino a doratura e caramellizzazione dello zucchero.