Passa ai contenuti principali

Pomodorini sotto spirito


Preparare i pomodorini sotto spirito è molto semplice, occorre solo un po' di tempo oltre ad avere già in casa i pomodorini pelati sciroppati.  
Di solito, adopero il pomodorino del piennolo del Vesuvio Dop, ma ho provato anche col pomodorino ciliegino.
Così preparati, i pomodorini assumono una consistenza singolare, più callosa, pur conservando il loro sapore tipico. Somigliano un po' alla frutta sotto spirito di antica memoria, come le ciliegie, l'uva, che conservata per tempo, generalmente in estate, veniva offerta agli ospiti durante l'inverno.




Dunque, per preparare i pomodorini sotto spirito, ecco la ricetta, che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve (Cit.):
prelevare i pomodorini sciroppati dal loro stesso sciroppo, colarli e spellarli, oppure usare direttamente i pomodorini pelati sciroppati; ricordarsi di tenere da parte lo sciroppo; mettere i pomodorini in un barattolo di vetro pulito e sterilizzato; ricoprirli con l'alcool etilico a 95°, quello per i liquori e sigillare i barattoli; conservarli in un luogo buio e fresco, per almeno un paio di mesi. 

Prima di usarli, se si vuole smorzarne il sapore alcolico, rimettere i pomodorini sotto spirito, per qualche giorno, nello sciroppo della loro semi-canditura o sciroppatura.


La ricetta dei Pomodorini pelati sciroppati è registrata su Mysocialrecipe, così come questa dei Pomodorini sotto spirito

Commenti

Post popolari in questo blog

Pasta, patate e provola

E' un piatto tipico del napoletano,  un primo piatto di pasta,  una minestra quotidiana con patate e provola. La versione che ho preparato resta classica, ma è un po' più leggera  della versione tradizionale che secondo me, essendo più ricca in grassi, è più adatta ai climi invernali. Ingredienti per  2 persone N. 3 patate medie tagliate a dadini 120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci  cipolla q.b. un pezzo di gambo di sedano  un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico fresco n. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano ( se disponibile) formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono. pepe nero q.b. Procedimento: in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la cipolla che il sedano affettati sottilmente, insieme ad un trito fine di carota ed ai pomodorini schiacc

Sciroppo di limone, arancia o mandarino

Nei mesi freddi c'è abbondanza di agrumi in giardino ed io le penso tutte per conservarli. In piena estate, ad esempio, scarseggiano i limoni, oltre ovviamente, le arance, i mandarini, i pompelmi. E allora, mi è venuta in mente quella santa donna di zia Carmela , quella della marmellata o confettura al microonde  quella che in piena estate ci prepara delle l imonate da manuale, dissetanti, con quel suo sciroppo  che diluisce nell'acqua minerale frizzante freddissima e serve con qualche cubetto di ghiaccio.  Mi sono subito adoperata (mi scuso per le bottigliette non proprio da food blogger) ed ecco la ricetta,  per chi se ne serve (cit.) : spremere il succo dell'agrume prescelto, ad esempio il limone; filtrarlo, pesarlo ed aggiungervi lo stesso peso, in zucchero semolato. Scaldare il liquido su fiamma moderata, facendo sciogliere lo zucchero, mescolando di tanto in tanto, senza protrarre troppo l'ebollizione.  Una volta raffreddato, travasarlo in b

Zeppole di San Giuseppe al forno

Queste sono le zeppole di San Giuseppe al forno , che si preparano da tradizione napoletana, il 19  marzo, San Giuseppe , giorno in cui si festeggiano sia i Giuseppe che i papà. Zeppola al forno Zeppole di San Giuseppe al forno : Per la pasta bignè: ½ litro d’acqua ½ cucchiaino di sale 2 cucchiaini di zucchero 180 grammi di burro  300 grammi di farina 00 (non debole) 7-8 uova grandi Procedimento: 1)       mettere al fuoco un recipiente con l’acqua, il burro a pezzetti, lo zucchero, il sale e portare al bollore; 2)       quando il liquido bolle, gettare d’un colpo la farina e cominciare subito a mescolare con una spatola di legno, rimestando energicamente fino a che la farina sia ben incorporata; 3)       fare asciugare velocemente l’impasto ( panade ) a fuoco basso fino a sentire degli sfrigolii e ricavarne una palla; 4)       togliere dal fuoco, lasciare intiepidire ed aggiungere le uova, due per volta, fino a completo