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Migliaccio dolce

Il migliaccio dolce, è un antico dolce della tradizione napoletana, tipico del periodo del carnevale, ma buono in tutte le stagioni. 
In questo altro post troverete notizie sulle sue origini ed il suo significato.

Questa è la ricetta di famiglia: 
Ingredienti
  • 180 g di semolino di grano duro (Senatore Cappelli)
  • 750 g di latte aromatizzato con una bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale
cuocere questi ingredienti fino all'ebollizione ed ancora per 3-4 minuti, mescolando di continuo con una frusta metallica. Quando il composto sarà diventato tiepido, sempre mescolando, aggiungere:
  • 350 g zucchero
  • 60 g burro
Appena sarà arrivato a temperatura ambiente, aggiungere:
  • 5 uova
  • 500 grammi di ricotta di pecora (detta romana) o di bufala campana Dop
e mescolare con la frusta elettrica per amalgamare tutto;

infine aggiungere:
  • 100 g di cedro e scorzetta d’agrumi canditi, tagliati a piccoli cubetti
  • una fialetta di acqua di millefiori
  • la buccia grattugiata di mezza arancia e mezzo limone non trattati
  • ½ tazzina di rhum per pasticceria
Versare il composto in una teglia da 26 cm di diametro, già foderata con carta forno (il dolce non dovrà essere spesso o alto).
Infornare per un'oretta circa, in forno già alla temperatura di 170° C.
Cospargere la superficie con zucchero al velo.

Questo dolce l'ho preparato per  "Mangiare Matera" con il loro semolino di grano duro da grano var. Senatore Cappelli.

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Migliaccio dolce napoletano nelle due versioni

Il migliaccio dolce è una tipica preparazione napoletana del periodo di Carnevale. 
In famiglia se ne facevano due versioni, una "semplice" ed una coi “capellini d'angelo”, una pasta di grano duro tipo spaghetto, ma molto più sottile.



Recentemente il Dr. Giuseppe Viscardi mi ha scritto queste note sulle origini ed il significato del migliaccio, un dolce antichissimo:


il migliaccio dolce viene preparato nell'anno solare, per la prima volta il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate), giorno in cui, secondo la tradizione napoletana finisce il tempo di Natale e comincia il Carnevale.  È un dolce carico di significati, apre e chiude una festa invernale per poi lasciar posto ad un altro dolce, la pastiera, fondamentalmente molto simile, ma che però, al posto della semola di grano duro ottenuta dal raccolto dell'anno prima, sostituisce i primi chicchi di grano (probabilmente ancor prima orzo) del nuovo raccolto.  Attraverso questi sapori e queste preparazioni, si riesce a seguir…

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Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

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