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Pizza di scarola con guscio di brisèe

La tradizionale pizza di scarola napoletana, si può preparare anche con un guscio di pasta brisèe, che ha quel pizzico di dolce che contrasta il salato.



Per la pasta brisèe:
  • 300 g farina 00
  • 150 g di burro
  • 90 g d'acqua
  • 10 g di zucchero
  • 6 g di sale
Sabbiare farina e burro, unire gli altri ingredienti, lavorare poco e far riposare una trentina di minuti al fresco.
 Non ho resistito ed un po' l'ho sfogliata, ma solo qualche giro.

Per il ripieno di scarola:
  • due cespi di scarole mondate e lavate
  • n. 1  spicchio d’aglio
  • peperoncino piccante
  • olio di oliva e.v.o.
  • olive nere di Gaeta denocciolate q.b.
  • capperi di Pantelleria q.b.
  • pinoli e passolina q.b.
  • gherigli di noce q.b.
Preparare il ripieno si scarole: in un tegame alto, meglio d’alluminio o rame, versando in un fondo d’olio, lo spicchio d’aglio, farlo soffriggere appena ed eliminarlo, aggiungere le scarole ancora umide e farle stufare coprendo il tegame, quindi, scoprire e far asciugare dall’acqua di vegetazione; salare, unire le olive nere snocciolate, i capperi, poi i pinoli, l’uvetta e le noci a pezzetti ed ultimare la cottura. Far raffreddare. 
Preparare la pizza di scarola, stendendo la pasta brisèe, foderando una teglia ricoperta con carta forno (da 22 cm di diametro per me), coprire con la farcitura e coprire con altra sfoglia bucherellata. Infornare alla temperatura di 160 - 180° C e cuocere circa 30 - 40 minuti, fino a leggera doratura.

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In famiglia se ne facevano due versioni, una "semplice" ed una coi “capellini d'angelo”, una pasta di grano duro tipo spaghetto, ma molto più sottile.



Recentemente il Dr. Giuseppe Viscardi mi ha scritto queste note sulle origini ed il significato del migliaccio, un dolce antichissimo:


il migliaccio dolce viene preparato nell'anno solare, per la prima volta il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate), giorno in cui, secondo la tradizione napoletana finisce il tempo di Natale e comincia il Carnevale.  È un dolce carico di significati, apre e chiude una festa invernale per poi lasciar posto ad un altro dolce, la pastiera, fondamentalmente molto simile, ma che però, al posto della semola di grano duro ottenuta dal raccolto dell'anno prima, sostituisce i primi chicchi di grano (probabilmente ancor prima orzo) del nuovo raccolto.  Attraverso questi sapori e queste preparazioni, si riesce a seguir…

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Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la c…