Passa ai contenuti principali

Casatiello dolce di Pasqua con la ricetta di nonna Maria




Come dicevo nell'altro post, il casatiello dolce è un dolce pasquale molto apprezzato da noi in famiglia lo prepariamo in due versioni, una che viene tramandata dalla famiglia materna ed una da quella paterna. 



Casatiello dolce in sezione 

Questa è la versione della nonna paterna, la mia amata nonna Maria, napoletana.

Ingredienti, dosi e preparazione:

A sera, preparare un lievitino, impastando con 300 g di criscito (anche lievito madre in forza), 3 uova e tanta farina da farne un panetto della consistenza dell’impasto del pane (mia nonna aveva il forno per il pane che preparava impastandolo a mano, ogni settimana, per la sua famiglia; questo era il suo metro per farci capire la consistenza che l’impasto doveva assumere). Lasciarlo lievitare in un recipiente chiuso, a temperatura ambiente per tutta la notte.

L'indomani rinfrescare il primo pre-impasto con altre 4 uova e tanta farina da farne un impasto avente sempre la consistenza di quello del pane. Riporlo in un luogo riparato e tiepido.

Dopo 12 - 24 ore (non bisogna avere fretta) ad impasto raddoppiato, si potrà procedere all'impasto finale del dolce:
impastandolo nella planetaria, dividere il pre impasto in due, dividendo anche tutti gli altri ingredienti necessari e lavorando metà impasto per volta.:
un chilo e mezzo circa di farina 00 con buona forza (ad es. metà manitoba e metà di media forza), 14 uova, 600 g di zucchero, 200 g di burro (o sugna), un po’ di liquore Strega, un po' di latte (se necessario), la buccia grattugiata di un limone e di un'arancia (bio), un bel pizzico di sale, 200 g di cedro e scorzette d'arancia a cubetti, due fialette di aroma millefiori, (250 g di uvetta).
E quindi, al pre impasto, aggiungere in successione, un uovo, un cucchiaio di zucchero, un paio di farina, il sale in ultimo e finiti questi ingredienti, aggiungere il burro o sugna a t.a., unendolo in un paio di volte, poi, montando il gancio della planetaria, fare incordare ribaltando l'impasto ogni tanto, infine, aggiungere gli aromi, i liquori, poi i cubetti di canditi e talvolta anche l'uvetta (fatta bollire pochi secondi, scolata e messa in infusione nel rum). L’impasto finale dovrà risultare abbastanza sostenuto ed elastico nella consistenza.

Formare dei cilindri con l'impasto ottenuto e metterli a lievitare in teglie unte ed infarinate. Far lievitare almeno 24 ore (l'impasto deve almeno raddoppiare), in un posto tiepido e riparato (anche in forno con un pentolino di acqua calda).

Infornare a 160° C per circa un’ora, dopo aver unto la superficie dei casatielli con sugna o burro.

Quando saranno freddi, sformarli e ricoprirli con il naspro (*), i confettini colorati e decorare con pezzi di cedro e scorzette d’arancia. Far asciugare i casatielli glassati e decorati in forno alla  temperatura di 100° C (ventilato).

(*) Per la glassa o naspro (la cui quantità necessaria dipenderà dal numero dei casatielli da glassare), occorrono minimo tre albumi, il doppio del peso degli albumi in zucchero a velo (o Zefiro), del succo di limone.
Procedere montando gli albumi con lo zucchero, aggiungere il succo di limone, fino a che il composto diventi una spuma lucida dalla consistenza abbastanza soda, cospargere la parte superiore dei casatielli.

Post popolari in questo blog

Zeppole di San Giuseppe al forno

Queste sono le zeppole di San Giuseppe al forno, che si preparano da tradizione napoletana, il 19 di marzo a San Giuseppe, giorno in cui si festeggiano sia i Giuseppe che i papà.



Migliaccio dolce napoletano nelle due versioni

Il migliaccio dolce è una tipica preparazione napoletana del periodo di Carnevale. 
In famiglia se ne facevano due versioni, una "semplice" ed una coi “capellini d'angelo”, una pasta di grano duro tipo spaghetto, ma molto più sottile.



Recentemente il Dr. Giuseppe Viscardi mi ha scritto queste note sulle origini ed il significato del migliaccio, un dolce antichissimo:


il migliaccio dolce viene preparato nell'anno solare, per la prima volta il 17 gennaio (Sant'Antonio Abate), giorno in cui, secondo la tradizione napoletana finisce il tempo di Natale e comincia il Carnevale.  È un dolce carico di significati, apre e chiude una festa invernale per poi lasciar posto ad un altro dolce, la pastiera, fondamentalmente molto simile, ma che però, al posto della semola di grano duro ottenuta dal raccolto dell'anno prima, sostituisce i primi chicchi di grano (probabilmente ancor prima orzo) del nuovo raccolto.  Attraverso questi sapori e queste preparazioni, si riesce a seguir…

Pasta, patate e provola

Questo è un piatto tipico del napoletano, una minestra quotidiana di pasta, con patate e provola; questa versione che ho preparato resta classica, ma un po' più leggera della versione tradizionale, che secondo me, essendo più ricca in grassi, è più adatta ai climi invernali.
Un'ampia discussione sul tema la trovate sul forum Gennarino,  la ricetta  classica, sia sul blog di Antonia Rimmel che su quello di Teresa.

Ingredienti per  2 persone
N. 3 patate medie tagliate a dadini120 g di pasta mista o mezzi canneroni lisci di Gragnano I.G.P.cipolla q.b.un pezzo di gambo di sedano un pezzetto di carota qualche fogliolina di basilico frescon. 2  pomodorini rossi del piennolo  100 g circa di provola tagliata a dadini, tenuta qualche giorno in frigo  una crosta di parmigiano (se disponibile)formaggi grattugiati  stagionati (parmigiano, pecorino, caciocavallo), se piacciono.pepe nero q.b.Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la c…