Passa ai contenuti principali

Spaghetti alla puttanesca

spaghetti + puttanescab + pasta gragnano

Gli spaghetti alla puttanesca più buoni della terra, li faceva nonna Maria. Lei ci metteva anche la noce. 
E' un primo piatto veloce e tradizionale, a Napoli. E vale sempre lo stesso discorso, se gli ingredienti sono buoni, procedete pure e non ve ne pentirete, sennò, meglio desistere. 

Ingredienti per due persone:
  • 180 g di spaghetti di buona qualità, ma anche linguine o vermicelli
  • una ventina di pomodorini rossi del Vesuvio asciutti (pummarulelle)
  • olio evo q.b.
  • uno spicchio d’aglio
  • n. 2 noci secche nostrane
  • n. 20 olive nere di Gaeta
  • n. 20 capperi sotto sale
  • prezzemolo, se piace
Preparazione:

mettere al fuoco la pentola con l'acqua per la pasta e appena bolle, calare la pasta. 

Nel frattempo, in una padella larga e capiente, far soffriggere uno spicchio d’aglio fino a che diventi biondo, in un bel fondo abbondante d’olio evo (bisogna essere proprio generosi con l’olio stavolta).
Tenere un po’ d’olio del fondo da parte, due, tre cucchiai.

Aggiungere i pomodorini lavati, tagliati in due, leggermente schiacciati con le mani (andranno via un po’ di semini e di acqua di vegetazione).

Salare appena e far cuocere pochi minuti, quindi, aggiungere i gherigli delle noci spezzettati, le olive nere denocciolate, i capperi sciacquati e strizzati e continuare la cottura per pochi minuti. Se piace, aggiungere del prezzemolo tritato a fine cottura.

Scolare la pasta al dente, aggiungere l’olio tenuto da parte e scioglierla. Metterla velocemente nei piatti da portata ed aggiungere il sugo tenuto in caldo. Non aspettare troppo per consumarla, perchè gli spaghetti vanno mangiati caldi,  quando sono ancora “sciuliarielli”, non ammassati.


spaghetti + puttanescab + pasta gragnano


Commenti

Post popolari in questo blog

Papaccelle napoletane ricce imbottite ('mbuttunate)

Sono tra gli ortaggi estivi che più mi piacciono e questa è la loro stagione. Parlo della  papaccella napoletana ( papaccella riccia ) , ch e è diventat a anche un presidio Slow Foo d nel 2004. E'   una varietà di peperone , dalla pezzatura piccola, variamente c olor ata di g iallo sole, di verde e di rosso intenso o vinato, tipicamente coltivata nelle zone del napoletano e del vesuviano .  Queste in foto sono papaccelle  biologiche che coltiva mia zia Anna nel suo terreno a Napoli. A me piacciono cucinate in ogni maniera: a minestrina, in padella, stufate con olive e capperi, nella cianfotta, con la pasta oppure crude nelle insalate, quando si trovano fresche, in estate. Nella stagione invernale, quando si trovano solo sott’aceto, sono utilizzate nell’ insalata di rinforzo a Natale o soffritte come contorno della carne di maiale nei mesi più freddi (e lì ci sta bene anche qualche papaccella piccante o forte ). Questa versione della papacce...

Pasta al ragù napoletano con le braciole

Oggi è il #WorldPastaDay ,   che compie 20 anni. Per festeggiarlo, anche se oggi non è domenica, ho preparato il ragù . Un mostro sacro della cucina napoletana, una preparazione che intimorisce, almeno me, ma ne ho voluto scrivere lo stesso, partendo da questo che non è proprio il classico Ragù, ma quello con le braciole, diciamo un ragù " my way " a condire gli ziti spezzati a mano. E tanti auguri alla pasta e ai pastaioli, con l'augurio che continui a farci felici tutti e a donarci un sorriso almeno a tavola.  Questa è la ricetta, "che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve". Ingredienti   per 4 persone N.1 bottiglia e mezza di passata di pomodoro 400 g di manzo tagliato a fette ( io chiedo al mio macellaio Ciro il taglio adatto e disponibile )  N. 1 cipolla (ramata) olio extravergine q.b. vino q.b. Pecorino Romano a pezzettini mezzo spicchio d’aglio un rametto di prezzemolo fresco pinoli, una ventina passolini, 10 grammi pepe nero ...

Francesina dolce

La francesina è un delizioso dolce di pasta sfoglia  farcito, in genere, con crema pasticcera ed amarena o crema al cioccolato e che si trova sempre meno frequentemente oramai, nelle pasticcerie napoletane. Ho provato timidamente a rifarle, in versione mignon . Con la pasta sfoglia inversa ( la pâte feuilletée inversée ) , la cui ricetta troverete qui , ho ricavato un rettangolo di pochi millimetri di spessore; l'ho arrotolato e poi tagliato a fette spesse circa un paio di centimetri. Da queste, un po' come si fa per i " tappi " delle sfogliatelle ricce, ho ricavato dei coni che ho farcitio con crema ed amarena, sigillandone la base. Ogni francesina , l'ho infine, passata nello zucchero semolato e poi, posata su una placca da forno ricoperta con l'apposita carta. Ho infornato alla temperatura di 170° C  per una mezz'ora, fino a doratura e caramellizzazione dello zucchero.