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Babà vesuviano

Da quando ho scoperto la ricetta di Tinuccia dal suo blog Mollica di Pane, i babà mi riescono sempre bene e tengo a precisare che non è la cd. "fortuna della principiante" perché con questa sua ricetta, oramai li preparo con successo, da qualche anno.

Questa volta, ho voluto giocare un po’ con una pittoresca coreografia a contorno di questo
   
"Babà vesuviano"

 

Dunque, per preparare il babà basterà seguire scrupolosamente ogni passaggio della preziosa ricetta ed usare esclusivamente farina di forza, tipo Manitoba.
In pratica la ricetta prevede di lavorare con una forchetta o con la foglia della planetaria, per 5 minuti,
  • 75 grammi di burro 
  • 25 grammi di zucchero 
  • 18 grammi di lievito di birra, fino a che diventino una crema
Quindi, unire all'impasto, una per volta,  
  • n. 4 uova grandi
  • n. 2 tuorli (ovvero 320 g di uova in totale)
lasciando per ultimi i tuorli ed alternando l'aggiunta di uova ai  
  • 300 grammi di farina di forza
da unire un cucchiaio per volta.

Con l'ultimo tuorlo si aggiungeranno
  • 5 grammi di sale.
Far incordare l'impasto, quindi, sostituire la foglia della planetaria, con il gancio e far impastare per altri venti minuti circa, fino a quando l'impasto formerà il cd. "velo", diventando elastico e lucido.

L'impasto ottenuto va  ripiegato partendo da un lembo verso il centro e completando il giro.

Se si vogliono preparare i babà come quelli in foto, con le mani bene imburrate, si mozza l'impasto in porzioni da una ottantina di grammi, ma dipende dalla grandezza degli stampini, facendo cadere l'impasto nelle formine bene imburrate (occorreranno circa 25 grammi di burro per imburrarle tutte), con il lato mozzato sotto.

Si lascia lievitare un paio d'ore (la lievitazione dipende dalla temperatura esterna) nel forno chiuso e quando si sarà formata come una "cupoletta" che fuoriesce dagli stampi, infornare a 170° C per una quindicina di minuti.

Se invece, si vorrà preparare un babà unico, si sistemerà l'impasto, con le mani ben unte di burro, nello stampo anch'esso ben imburrato.

Si porrà a lievitare per orientativamente un paio doore nel forno spento (il tempo della lievitazione dipenderà dalla temperatura esterna).
Una volta lievitato, si infornerà alla temp. di 190° C.

Quando i babà saranno diventati freddi, si andranno ad immergere in una bagna così preparata: si faranno bollire in mezzo litro d'acqua, 400 grammi di zucchero per 5 minuti. Quando lo sciroppo sarà diventato tiepido, vi si aggiungerà il Rhum da pasticceria nella misura di circa 100 grammi o secondo i propri gusti. La bagna si versa tiepida sui babà fino ad immergerli completamente. Questi si imbibiranno di liquido per essere poi, strizzati molto delicatamente. Una volta inzuppati, di consueto, li tengo in un contenitore a testa in giù fino al momento di consumarli.

fetta babà
Particolare di una fetta di babà

Il babà grande, quello dello stampo unico, va invece, bucherellato nella parte superiore quando è ancora nello stampo, così da versarci sopra lo sciroppo tiepido, lentamente. Dopo una decina di minuti, quando lo sciroppo sarà stato assorbito, si capovolge su un piatto da portata ed è pronto per essere consumato.

I babà si possono servire anche accompagnati da crema pasticcera ed amarene oppure da panna o chantilly e frutta fresca.


Questi altri babà successivi:

Babà unico prima della bagna

Babà monoporzione nella bagna


Babà zuppa inglese 


Commenti

  1. e certo che ti dico quaccheccosa, ti dico che sei bravissima.
    antonia

    RispondiElimina
  2. Fantastico babà Maria!! Bravissima!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Pasqualina, mi sono divertita ad addobbarlo così

      Elimina
  3. Mi era sfuggita questa tecnica di lavorare insieme burro, zucchero e lievito di birra. Per me è nuova. Mi sa che la proverò!

    Bella la decorazione vesuviana! ;)

    Bacioni! :))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Piero! La ricetta e tutto il procedimento sono di Tina del blog Mollica di pane, io mi sono solo limitata a rifarla più e più volte.
      Grazie :))

      Elimina
  4. e tu sei quella ch enon sa fare niente, si sa. Dama di compagnia a parte. :))

    RispondiElimina
  5. Cerco di divertirmi senza prendermi sul serio.
    Grazie dalla tua dama dalla salute non propriamente di ferro

    RispondiElimina

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