Passa ai contenuti principali

Pasta, patate e provola


E' un piatto tipico del napoletanoun primo piatto di pasta, una minestra quotidiana con patate e provola. La versione che ho preparato resta classica, ma è un po' più leggera della versione tradizionale che secondo me, essendo più ricca in grassi, è più adatta ai climi invernali.

Ingredienti per  2 persone
Procedimento:

in un tegame ho versato un bel fondo d'olio extra vergine d'oliva e messo sia la cipolla che il sedano affettati sottilmente, insieme ad un trito fine di carota ed ai pomodorini schiacciati, a soffriggere su fuoco bassissimo, fino a far diventare la cipolla trasparente; ho aggiunto le patate tagliate a cubetti, le ho fatte stufare, mescolando di tanto in tanto, ho aggiustato di sale, quindi, ho aggiunto l'acqua fino a ricoprirle appena; al bollore, ho aggiunto la crosta di parmigiano (grattata sulla parte esterna e lavata) ed ho portato a cottura le patate (devono cominciare a sfaldarsi).
Raggiunta l'ebollizione, ho calato la pasta e l'ho portata a cottura aggiungendo un mestolino di acqua bollente per volta, sempre mescolando come per un risotto, aggiungendo altra acqua bollente quando la prima era stata assorbita. 
Appena la pasta è divenuta al dente, ma un po' brodosa e non asciutta, ho levato dal fuoco ed ho aggiunto la provola ed il basilico, mescolando appena, coprendo il tegame e facendo riposare qualche minuto; ho quindi mescolato ancora energicamente: la provola si è sciolta completamente unendosi alle patate e formando come una crema; si possono aggiungere ancora sia una spolverata di formaggi grattugiati , che qualche fogliolina di basilico fresco, oltre al pepe nero macinato al momento.

Commenti

  1. Piatto semplice quando difficile da fare. Poche persone sanno cuocere questo piatto in sintonia con la pancia👍💯💯🆗👍

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Papaccelle napoletane ricce imbottite ('mbuttunate)

Sono tra gli ortaggi estivi che più mi piacciono e questa è la loro stagione. Parlo della  papaccella napoletana ( papaccella riccia ) , ch e è diventat a anche un presidio Slow Foo d nel 2004. E'   una varietà di peperone , dalla pezzatura piccola, variamente c olor ata di g iallo sole, di verde e di rosso intenso o vinato, tipicamente coltivata nelle zone del napoletano e del vesuviano .  Queste in foto sono papaccelle  biologiche che coltiva mia zia Anna nel suo terreno a Napoli. A me piacciono cucinate in ogni maniera: a minestrina, in padella, stufate con olive e capperi, nella cianfotta, con la pasta oppure crude nelle insalate, quando si trovano fresche, in estate. Nella stagione invernale, quando si trovano solo sott’aceto, sono utilizzate nell’ insalata di rinforzo a Natale o soffritte come contorno della carne di maiale nei mesi più freddi (e lì ci sta bene anche qualche papaccella piccante o forte ). Questa versione della papacce...

Pasta al ragù napoletano con le braciole

Oggi è il #WorldPastaDay ,   che compie 20 anni. Per festeggiarlo, anche se oggi non è domenica, ho preparato il ragù . Un mostro sacro della cucina napoletana, una preparazione che intimorisce, almeno me, ma ne ho voluto scrivere lo stesso, partendo da questo che non è proprio il classico Ragù, ma quello con le braciole, diciamo un ragù " my way " a condire gli ziti spezzati a mano. E tanti auguri alla pasta e ai pastaioli, con l'augurio che continui a farci felici tutti e a donarci un sorriso almeno a tavola.  Questa è la ricetta, "che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve". Ingredienti   per 4 persone N.1 bottiglia e mezza di passata di pomodoro 400 g di manzo tagliato a fette ( io chiedo al mio macellaio Ciro il taglio adatto e disponibile )  N. 1 cipolla (ramata) olio extravergine q.b. vino q.b. Pecorino Romano a pezzettini mezzo spicchio d’aglio un rametto di prezzemolo fresco pinoli, una ventina passolini, 10 grammi pepe nero ...

Francesina dolce

La francesina è un delizioso dolce di pasta sfoglia  farcito, in genere, con crema pasticcera ed amarena o crema al cioccolato e che si trova sempre meno frequentemente oramai, nelle pasticcerie napoletane. Ho provato timidamente a rifarle, in versione mignon . Con la pasta sfoglia inversa ( la pâte feuilletée inversée ) , la cui ricetta troverete qui , ho ricavato un rettangolo di pochi millimetri di spessore; l'ho arrotolato e poi tagliato a fette spesse circa un paio di centimetri. Da queste, un po' come si fa per i " tappi " delle sfogliatelle ricce, ho ricavato dei coni che ho farcitio con crema ed amarena, sigillandone la base. Ogni francesina , l'ho infine, passata nello zucchero semolato e poi, posata su una placca da forno ricoperta con l'apposita carta. Ho infornato alla temperatura di 170° C  per una mezz'ora, fino a doratura e caramellizzazione dello zucchero.