Passa ai contenuti principali

Linguine coi "polpetielli" o "purpetielli" affogati


Primo venerdì di quaresima, un piatto di mare, tradizionale.
Di solito sono spaghetti o vermicelli ed invece, ho scelto le linguine
Di solito sono "polpetielli veraci", ma in pescheria stavolta, ho trovato i "sinischielli", i polpetti con una fila di ventose per tentacolo (moscardini). 
I pomodorini, sono sempre quelli del "Piennolo, in conserva".
Un piatto completo, veloce ma gustoso, che fa da primo e da secondo.

Ricetta
a chi gli serve (cit.)

Ingredienti per 2 persone:
  • 180 g di linguine o vermicelli di Gragnano 
  • n. 3 di polpetti da circa 100 g l'uno 
  • 300 g. di Pomodorini del piennolo del Vesuvio in conserva La Fiammante
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • n. 1 spicchio d'aglio
  • qualche foglia di prezzemolo fresco, se piace
  • peperoncino rosso piccante q.b.




Preparazione

Pulire e lavare accuratamente i "polpetielli", i polpetti veraci.
In un bella padella con i bordi alti, far soffriggere nell'olio extravergine di oliva, lo spicchio d'aglio, un pezzetto di peperoncino piccante, quindi levarli, aggiungere i polpetti e far cuocere pochi minuti a fiamma bassa, fino a che cambino colore. 
Aggiungere i pomodorini e su fiamma bassa, lasciar cuocere una mezz'oretta, fino a ricavare un guazzetto, un bel sughetto. Aggiustare di sale.
Cuocere le linguine al dente e farle insaporirle nella padella col sugo dei "purpetielli" polpetti.
Servire subito e consumare caldo.


Commenti

  1. ma sai che io li preferisco proprio con le linguine?
    e mi piacciono proprio col sugo bello tirato! me ne hai messo voglia, li chiedo a mamma per stasera 0:-)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Papaccelle napoletane ricce imbottite ('mbuttunate)

Sono tra gli ortaggi estivi che più mi piacciono e questa è la loro stagione. Parlo della  papaccella napoletana ( papaccella riccia ) , ch e è diventat a anche un presidio Slow Foo d nel 2004. E'   una varietà di peperone , dalla pezzatura piccola, variamente c olor ata di g iallo sole, di verde e di rosso intenso o vinato, tipicamente coltivata nelle zone del napoletano e del vesuviano .  Queste in foto sono papaccelle  biologiche che coltiva mia zia Anna nel suo terreno a Napoli. A me piacciono cucinate in ogni maniera: a minestrina, in padella, stufate con olive e capperi, nella cianfotta, con la pasta oppure crude nelle insalate, quando si trovano fresche, in estate. Nella stagione invernale, quando si trovano solo sott’aceto, sono utilizzate nell’ insalata di rinforzo a Natale o soffritte come contorno della carne di maiale nei mesi più freddi (e lì ci sta bene anche qualche papaccella piccante o forte ). Questa versione della papacce...

Pasta al ragù napoletano con le braciole

Oggi è il #WorldPastaDay ,   che compie 20 anni. Per festeggiarlo, anche se oggi non è domenica, ho preparato il ragù . Un mostro sacro della cucina napoletana, una preparazione che intimorisce, almeno me, ma ne ho voluto scrivere lo stesso, partendo da questo che non è proprio il classico Ragù, ma quello con le braciole, diciamo un ragù " my way " a condire gli ziti spezzati a mano. E tanti auguri alla pasta e ai pastaioli, con l'augurio che continui a farci felici tutti e a donarci un sorriso almeno a tavola.  Questa è la ricetta, "che non è di chi la scrive ma di chi se ne serve". Ingredienti   per 4 persone N.1 bottiglia e mezza di passata di pomodoro 400 g di manzo tagliato a fette ( io chiedo al mio macellaio Ciro il taglio adatto e disponibile )  N. 1 cipolla (ramata) olio extravergine q.b. vino q.b. Pecorino Romano a pezzettini mezzo spicchio d’aglio un rametto di prezzemolo fresco pinoli, una ventina passolini, 10 grammi pepe nero ...

Francesina dolce

La francesina è un delizioso dolce di pasta sfoglia  farcito, in genere, con crema pasticcera ed amarena o crema al cioccolato e che si trova sempre meno frequentemente oramai, nelle pasticcerie napoletane. Ho provato timidamente a rifarle, in versione mignon . Con la pasta sfoglia inversa ( la pâte feuilletée inversée ) , la cui ricetta troverete qui , ho ricavato un rettangolo di pochi millimetri di spessore; l'ho arrotolato e poi tagliato a fette spesse circa un paio di centimetri. Da queste, un po' come si fa per i " tappi " delle sfogliatelle ricce, ho ricavato dei coni che ho farcitio con crema ed amarena, sigillandone la base. Ogni francesina , l'ho infine, passata nello zucchero semolato e poi, posata su una placca da forno ricoperta con l'apposita carta. Ho infornato alla temperatura di 170° C  per una mezz'ora, fino a doratura e caramellizzazione dello zucchero.